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L’agente segreto

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2005. Londra. Verloc, Pakistano immigrato in Gran Bretagna, è un membro di una delle più grandi organizzazioni terroristiche del mondo. Quello che il mondo non sa, compresa sua moglie Winnie e il suo fratello disabile, è che, segretamente, Verloc lavora anche per l’MI5, incaricato di spiare e riferire informazioni a un misterioso uomo, nome in codice C., tutti i movimenti del capo della cellula, Michaelis. Le cose per lui e per la sua copertura, cominciano a mettersi male quando l’agenzia gli ordina di spingere la cellula a compiere un attentato per scuotere l’opinione pubblica e favorire il passaggio alla camera di alcune norme antiterrorismo che minano la libertà individuale.

L’Agente Segreto è una storia scritta da Giuseppe Andreozzi e disegnata da Chiara Raimondi è impostata seguendo lo stile dei classici film di spie e terroristi. La sceneggiatura è molto semplice perchè parte in media res e piano piano ci presenta personaggi, rapporti e le varie dinamiche. Nonostante la semplicità è una storia che prende subito il lettore e lo coinvolge pienamente nella storia.

Inizialmente l’intreccio politico di fondo non si nota ma piano piano si capisce come la vita di Verloc sia in realtà più complicata di quanto possa sembrare perchè, pur di salvaguardare la propria famiglia, è disposto a fare qualsiasi cosa.

L’aspetto grafico della storia è quello che più mi ha colpito perchè Chiara Raimondi ha utilizzato uno stili di disegno molto realistico unito a colori cupi e poco vivaci che rendono la storia il più reale possibile. Dal punto di vista della sceneggiatura i testi sono semplici, scorrevoli e intriganti ma devo dire che l’unica nota negativa dell’albo è legata appunto allo sviluppo della trama.

La storia è secondo troppo frettolosa tanto che si concentra in sole 128 pagine un po’ troppo poco per una storia del genere. Tenendo conto che il fumetto prende ispirazione dall’omonimo romanzo di Jospeh Conrad che conta di quasi 380 pagine mi sarei aspettato una storia a fumetti attorno alle 200 pagine.

Nonostante questo limite l’Agente Segreto è  una storia che apprezzato e che mi ha intrigato dalla prima all’ultima pagina. Forse con una foliazione maggiore poteva essere una grandissima storia ma resta comunque un fumetto che consiglio a tutti.

Giudizio Finale

6.5

  • Disegni
  • Storia semplici ma interessante
  • Storia troppo corta

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