Interviste

WWN Chiede – Daniele Daccò

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Sono orgoglioso e felicissimo di dare il benvenuto a Daniele “Il Rinoceronte” Daccò sul portale di World Wide Nerd. Se oggi siamo qui carichi e pronti ad intervistarti è anche merito tuo. Erano mesi che pensavamo di aprire questo portale ma solo dopo aver letto “Teoria N” è arrivata la scossa definitiva che ci ha dato il coraggio di fare questo grande passo.

Ora non perdiamoci in chiacchiere e andiamo subito al sodo.

In “Teoria N” ci spieghi che tu hai scelto di essere un villain, noi vogliamo sapere: perchè? Cosa ti ha spinto ad assumere questo ruolo?

Considero la figura del Nerd, nella quale io mi rispecchio, molto più simile al villain che all’eroe. Mentre l’eroe entra in azione per mantenere uno status quo, agisce non per il cambiamento ma per mantenere un mondo imperfetto, il villain invece si muove per migliorarlo. Tra Road Runner e il Coyote chi preferite, in fondo? Mi piace agire, muovermi per il cambiamento.

Restando un po’ sul personale, quali sono state le letture e i film che ti hanno influenzato maggiormente?

Una su tutte che non mi stanco mai di nominare è “C’era Due Volte il Barone Lambero” di Gianni Rodari, ma ci sono anche gli scritti di Verne, Howard con il suo Conan e ovviamente Joe Dever.

Fino a qualche anno fa la parola “Nerd” era usata in senso dispregiativo e discriminatorio. Cosa diresti a chi ancora oggi ha questa visione?

Che non sa che si perde, che le parole evolvono così come le etichette e possono anche smettere di essere tali. Vivere senza vergogna le proprie passioni è qualcosa che tutti dovremmo avere la libertà di fare, additare qualcuno solo perchè ama qualcosa di diverso da te è barbarico.

In contrapposizione alla domanda precendente alcuni si definiscono nerd quasi per moda. E’ un male secondo te?

Non del tutto, sono convinto che anche se ti avvicini a una passione per moda ma poi ne rimani invischiato e cominci a viverla traendone gioia e illuminazioni non hai niente di meno di uno che cominci tale passione nella maniera “classica”.

A quale dei tuoi libri sei più affezionato?

Domanda difficile, mesi fa avrei detto Teoria N, lo avrei urlato. Ora che OrgoglioNerd è il passato e Niente Da Dire il futuro direi Nerd Senza Macchia, la mia ultima pubblicazione.

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In molti, me compreso, ti vedono come una fonte d’ispirazione. Sei stato tra i primissimi a dare voce a noi nerd e in tanti hanno deciso di percorrere la strada che hai preso tu. In che rapporto sei con tutte queste realtà che sono nate dopo Orgoglio Nerd?

Penso che in qualche modo debbano unirsi, collaborare e non formare gruppi elitari che si odiano l’un l’altra. La chiave è tendere una mano e accettarla di rimando, sono compiaciuto che la nostra cultura susciti tanto interesse, ma sono preoccupato che così si disperda.

Domanda un po’ indiscreta..com’è stato dividersi da ON?

ON non è un sito, non è un logo, è una filosofia e non mi abbandonerà mai. È stato doloroso dividermi dalla mia redazione, la squadra della quale facevo parte, avremmo potuto fare tanto insieme, ancora per molto. Continuerò con chi è rimasto.

Parliamo ora del tuo, o meglio vostro, nuovo progetto. Cosa ti aspetti da “Niente da dire”? Dove volete arrivare?

Vogliamo fare in modo che tutti abbiano “Niente Da Dire”, che suona male detto così. NDD è già un polo dove i lettori possono confrontarsi sulle proprie idee e riguardo le proprie passioni, un gruppo di artisti che mette in gioco le proprie opinioni per crescere con chi li segue, un nuovo approccio che è l’evoluzione del mio passato, ma allo stesso momento una certezza per chi ama la nostra linea editoriale basata sulla libertà e la trasparenza.

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Sei felice dei traguardi e successi che hai raggiunto? Guardando indietro cosa cambieresti?

Non cambierei niente, sono assolutamente soddisfatto di dove mi trovo ora. L’ultima Lucca è stata la migliore di sempre e sono certo che continueremo a migliorare. La vicinanza dei lettori è assolutamente fuori scala ed è qualcosa che io, noi, non potremo mai veramente ripagare. Passerò la mia vita a cercare di colmare questo debito probabilmente, ma sarà un’esistenza ben spesa.

Che cosa ti senti di consigliare a chi decide, come me, di provare ad intraprendere la tua strada?

Non mi sento nessuno per dare consigli tanto importanti, quello che posso dire è di non smettere mai di avanzare. Qualcosa di banale forse, ma assolutamente vero: continuare a insistere, di diffidare di chi ti dice che “l’integrità non paga” e non abbandonare mai la finalità ultima, cioè quella di essere felici. Fate in modo di potervi guardare allo specchio la mattina senza vergognarvi.

Ti seguo da sempre e in fondo mi sembra quasi di conoscerti come se fossi un caro amico che sento tutti i giorni. So che sei una persona ambiziosa e che niente e nessuno potrà mai fermare i tuo piani di conquista del mondo. Hai in mente qualcosa di nuovo?

Sempre, ogni volta che raggiungo un traguardo che mi sono prefissato la linea d’arrivo si sposta,la felicità quindi è sempre molto breve, ma ci ho fatto il callo. Sicuramente arriverà un nuovo libro game con gli amici di No Lands Comics, questo posso spoilerarlo.

Un ringraziamento grandissimo a Daniele per la breve chiacchierata che ci siamo fatti a Lucca Comics ma soprattutto per l’immensa disponibilità per questa breve intervista. Un gigantesco in bocca al lupo a te e a tutto lo staff di Niente da dire!

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