A Good Day to be a Dog vol. 1 – Recensione

Abbiamo paura dei giudizi.

Temiamo i pareri degli altri.

Siamo terrorizzati dai pettegolezzi.

Sono piccole e lievi sfaccettature che in un modo o in un altro fanno parte di noi stessi.

Siamo ossessionati dagli altri.

Ma chi sono questi “altri”?

Perché abbiamo il terrore di conoscere il pensiero di persone spesso sconosciute?

Siamo egocentrici e megalomani?

Forse.

Ma è il nostro subconscio che ci porta ad esserlo.

La nostra autostima è legata, in maniera del tutto sbagliata, alla visione di altre persone.

Persone che molto probabilmente tra qualche tempo nemmeno vedremo più. 

Siamo fatti di pregiudizi.

Pregiudizi malvagi.

Crudeli.

Sbagliati.

Diamo troppo peso a ciò che non conta.

Dovremmo amare noi stessi a priori di ciò che altre persone pensano di noi.

Noi siamo noi, loro sono loro.

Non potremmo mai piacere a tutti, ed è giusto così…

Questo è A Good Day to be a Dog, un manhwa particolare firmato da Hye Lee ed edito da Gaijin Comics che ringraziamo per la copia digitale del primo volume.

Le donne della famiglia di Hana sono afflitte da una maledizione: ogni volta che baciano per la prima volta un uomo si trasformano in un cane allo scoccare della mezzanotte e ciò fino alle prime luci dell’alba. L’unico modo per sconfiggere la maledizione – almeno con quel dato uomo – è farsi ribaciare un seconda volta ma sotto forma di cane… Data la macchinosità della faccenda Hana ha messo la regola “niente baci”, quindi le sue relazioni sono tutte finite prima di cominciare, appena dopo qualche appuntamento, dato che tutti gli uomini l’hanno considerata fuori di testa per aver posto una tale assurda condizione. Ma lei ora ha una cotta per un suo collega professore, Bogum Lee. Una sera, dopo un bevuta tra colleghi, vede fuori dal locale quello che pensa essere Bogum, in preda ai fumi dell’alcol, lo afferra e lo bacia… solo che quello è l’antipaticissimo prof. Jin Seon, che ha preso in prestito il parka di Lee. Tragedia, Bogum ama i cani e con lui sarebbe stato facile avvicinarsi e leccargli il viso, al contrario Jin è terrorizzato dai cani. Comincia il difficilissimo compito di Hana di avvicinarsi al solitario e scontroso Jin, sia sotto forma di umana, che di cane.

-Trama dell’editore

Il veto di Hana e le bugie bianche

Il racconto ci porta immediatamente nella vita di Hana, una donna solare che si deprime per poco. Hana nasconde un segreto che non vuole rivelare a nessuno ma che inevitabilmente la porta ad imbattersi in situazioni difficili e complicate.

Il suo veto sui baci diventa una sorta di missione da portare avanti in cui il suo intento è inevitabilmente quello di convincere gli altri che non occorre baciarsi per intraprendere una relazione.

Questa bugia bianca diventa ben presto il fulcro del racconto in quanto la nostra protagonista, infrange il veto di sua spontanea volontà mettendo a repentaglio la sua quotidianità.

La soprannaturalità dell’opera e la psicologia come fulcro principale

Il velo di soprannaturalità che l’autrice inserisce nel racconto risulta quasi invisibile, non stona minimamente e anzi accentua la visione positiva che l’opera vuole darci.

I temi trattati sono molteplici e spaziano dai meno ai più complessi ma sono tutti, o quasi, legati dal fattore psicologico dei vari personaggi.

L’autrice, infatti, è bravissima nell’analizzare a 360 gradi il carattere e la psicologia di tutti i protagonisti ma allo stesso tempo non smorza il ritmo del racconto che risulta sempre fluido.

Lo stile dell’opera

Lo stile di disegno è il classico digitale presente nei webtoon con colori vividi e ben saturati, c’è poca cura nei dettagli e almeno in questo primo volume le scene si svolgono sempre nelle stesse location e danno al lettore un leggero senso di “sitcom” che alla lunga può dare noia.

Lo stile di narrazione è invece ben fatto nonostante questo primo volume fa molto da introduzione. Il plot twist finale rende il tutto molto interessante.

Uno sguardo all’autrice

Lee Hye è una autrice e disegnatrice sudcoreana di manhwa/webtoon, nota per le sue storie romantiche con elementi soprannaturali e drammatici.

Nasce e lavora in Corea del Sud. È sia storyteller che illustratrice delle sue opere, pubblicate principalmente sulla piattaforma Naver Webtoon.

Il suo lavoro è amato per i personaggi ben caratterizzati, le trame emotive e l’uso efficace di elementi fantasy o soprannaturali all’interno delle relazioni umane, rendendola una voce riconosciuta nel panorama dei webtoon romantici internazionali.

Tra le sue opere principali troviamo: A Good Day to Be a Dog, See You in My 19th Life e Disaster is Always By My Side

Spazio all'autore: Nel complesso il volume mi è piaciuto parecchio, sa intrattenere molto bene ma non grida minimamente al capolavoro. Approvato! Francesco – Crea.tivedreamer

7.5
von 10
2026-02-25T17:00:00+0000