Alien 2021 (Vol.1-2) – Recensione

Nel luglio 2020 la casa editrice Marvel Comics ha acquisito i diritti del franchise di Alien, dopo che, per più di 30 anni, erano stati appannaggio della Dark Horse Comics. 

Nel corso del 2021 sono quindi iniziate le prime pubblicazioni e Alien: Linea di sangue è il titolo del volume che raccoglie i primi sei albi pubblicati dalla Marvel Comics negli USA, in Italia è edito da Panini Comics ed è disponibile da Luglio 2022

Il secondo volume Alien: Risveglio è arrivato, invece, il 10 Novembre 2022 in Italia, negli USA al momento la storia è al terzo volume, intitolata Alien: Icarus.

Di seguito la recensione senza spoiler dei due volumi giunti finora in Italia.

Autori - un gruppo compatto

Da apprezzare la scelta della Marvel Comics di affidare ad un team fisso di tre autori (almeno al momento) tutte le pubblicazioni della run.

La sceneggiatura è affidata a Phillip Kennedy Johnson, autore nominato al premio Eisner agli inizi della sua carriera e subito assoldato sia dalla Marvel per scrivere Venom, Marvel Zombies ed Empyre: Captain America e sia dalla DC per la quale ha realizzato Legend of the Swamp Thing, The Last God ed è stato inoltre il successore di Bendis alla scrittura di Superman.

Alle illustrazioni troviamo Salvador Larroca, che ha un lungo sodalizio con la Marvel, disegnando sia vari supereroi (Fantastici Quattro, Avengers e X-Men), sia in Star Wars per la run di Darth Vader 2015, ai colori troviamo, invece, GURU-eFX.

In Italia il primo volume è disponibile in variant esclusiva da 979 copie (in onore dell’anno di uscita del primo film) firmate da Dell’Otto.

Alien: Linea di sangue, un inizio classico, ma non solo...

Vista la necessità di mantenersi all’interno della continuity dei film, Johnson riesce a collocarsi perfettamente dopo i primi tre film, ma riuscendo a dire la propria e soprattutto allargando con originalità i vari tipi di xenomorfi già esistenti.

Nel primo volume troviamo la classica unità Bishop a portarci sotto braccio in questo nuovo progetto, ottimo punto di collegamento con i film del franchise, oltre che all’immancabile Weyland-Yutani, come sempre la compagnia dietro a tutto. Ci ritroveremo molto spesso nella mente del protagonista della vicenda, Gabriel Cruz, un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla compagnia, in un fumetto che a priori non si considererebbe così intimista. Riusciremo, invece, ad empatizzare nel corso delle pagine, chiusi insieme a lui in una navetta-laboratorio tra le stelle, fino ad un finale sicuramente inaspettato e che lascia molte porte aperte per il futuro

Alien: Risveglio, una storia più interessante, ma...

Il secondo volume si sposta completamente dal mood del primo, con una storia nettamente più interessante, su un pianeta alieno dove alcuni coloni di una setta, restii all’uso smodato della tecnologia, sono stati mandati a terraformare questo nuovo mondo. Ovviamente niente andrà come previsto e tra le scelte dei nuovi personaggi di mettere in gioco la loro fede e l’influenza della Weyland-Yutani, scopriremo nuove informazioni sugli xenomorfi, ma, al momento, il tutto sembra completamente slegato dal primo capitolo.

Da segnalare che in fondo al volume è presente anche l’Annual #1, che funge da prequel di Linea di sangue.

I disegni - croce e delizia

La storia come detto precedentemente è molto coinvolgente, non si può dire altrettanto dei disegni, Larroca si dimostra molto abile con gli xenomorfi ed è discreto nei momenti action, ma è abbastanza deficitario nei volti dei personaggi, con espressioni spesso veramente irrealistiche.

I colori sono invece quasi sempre azzeccati, soprattutto nel secondo volume, dove iniziamo la storia in un ambiente vivo e colorato e finiamo tra morte ed oscurità, passando per tutto quello che c’è in mezzo.

Considerazioni finali

Sicuramente dopo 30 anni di Dark Horse gli appassionati dell’universo espanso di Alien erano preoccupati prima di leggere questo nuovo prodotto Marvel, ma Johnson ha dimostrato di essere un ottimo scrittore e di riuscire a coniugare il passato della saga, con delle interessanti novità, cercando anche di far avvicinare nuovo pubblico all’ambito fumettistico del franchise. I disegni in alcuni momenti sono sicuramente migliorabili, ma ci si può passare sopra grazie alla scrittura ed ad una palette di colori sempre azzeccata al tono della situazione.

VOTO: 6.5

Spazio all'autore

Il mio giudizio su questi primi due volumi è molto positivo, da appassionato della saga ho ritrovato lo spirito dei film, ma anche qualche guizzo di scrittura che non guasta mai, ottime anche le ambientazioni, ad ogni giropagina ci può essere l’attacco di uno xenomorfo oppure una rivelazione su qualche personaggio e questo mi ha sempre mantenuto attivo nella lettura. Non vedo l’ora che arrivi il terzo volume che spero faccia da trade union fra queste due storie. L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso, avrei preferito, infatti, più orizzontalità nelle vicende, ma potrebbe essere tutto rivelato nel prossimo volume.

Vi lascio sulla sinistra la splendida cover di Dell’Otto, un plus, che ho apprezzato veramente, da parte di Panini Comics.

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