Amazing fantasy 1000: L’analisi

Nel lontano agosto del 1962 fa il suo esordio nella scena fumettistica d’oltreoceano, l’amichevole spider-man di quartiere, da un’idea di Steve Ditko e Stan Lee. La testata si chiamava Amazing Fantasy e ha pubblicato storie horror e fantascientifiche fino al numero 15, albo che ha ospitato proprio la prima storia di Spider-man e che ha anche sancito la chiusura della testata in favore di una tutta dedicata all’uomo ragno: amazing spider-man. Le celebrazioni per il 60º anniversario di Spider-man hanno costellato tutto il 2022 fumettistico internazionale fino alla pubblicazione del numero 1000 di Amazing Fantasy.

Come riportato sopra, la testata di Amazing Fantasy è stata interrotta con il numero 15 nel 1962, quindi come siamo arrivati al numero 1000? Conti alla mano, se anziché spostarsi su una nuova testata che riportasse il nome del supereroe, le storie di spider-man fossero rimaste sulla testata in cui hanno esordito, ad oggi saremmo circa al numero 900. Quindi sicuramente c’è da riconoscere il grande traguardo raggiunto, sebbene poi manchi ancora qualche numero per questo traguardo celebrato idealmente e anzitempo.

L’iniziativa

In questo albo celebrativo alcuni tra i migliori scrittori e illustratori in circolazione si sono cimentati in brevi storie con lo scopo di esaltare e omaggiare la lunga storia editoriale del ragno. Il volume conta un totale di nove storie oltre alla finale riproposizione dell’albo di esordio di Steve Ditko e Stan Lee, così come uscì 60 anni fa. Il volume è disponibile dal 12/01 in fumetteria e sullo store panini.it in brossura per 96 pagine in due cover: una regular ad opera di John Romita Jr al costo di 13 euro e una variant metallizzata, che porta la firma di Joe Quesada, alla cifra di 15 euro.

Tra gli autori coinvolti troviamo Neil Gaiman (Sandman, Marvel 1602) che scrive una storia probabilmente autobiografica in cui ognuno di noi può trovare dei punti in comune, con i disegni di Steve McNiven (Civil War). Dan Slott, colui che ha scritto più storie in assoluto sul ragno, nella sua storia lo scorrere del tempo equivale a quello reale immaginando quindi Spider-man anziano alle prese con giovani supercattivi. L’esordiente scrittore italiano Armando Iannucci ci fa fare la conoscenza di un nuovo villain, Conspiriton con dei poteri unici. Il duo composto dal visionario Jonathan Hickman (F4, X-Men) e Marco Checchetto ai disegni, ci confondono le idee con alcune versioni alternative provenienti da tutto lo spider-verso illustrandoci lo spirito che da sempre contraddistingue le storie dello stupefacente Spider-man. Tra gli altri nomi si annoverano Kurt Busiek (Avengers, Marvels), Ryan Stegman (Venom) e l’illustratore italiano Giuseppe Camuncoli (Batman: una brutta giornata, Undiscovered Country).

Voto: 7

Spazio all’autore

Ho letto tutto il volume con estremo piacere e con grande sorpresa ogni storia raccontata è stata in grado di trasmettere qualcosa. Quello che più risalta però, è la grandissima capacità di tutti gli autori coinvolti di riuscire a pervadere le pagine con l’essenza di Spider-man e tutto quello che ha rappresentato e rappresenta per ognuno di noi. Sebbene le abbia trovate tutte interessanti, ce ne sono un paio che meritano una menzione d’onore perché hanno saputo lasciarmi qualcosa in più rispetto alle altre. La prima è la storia di Neil Gaiman che ha saputo esprimere alla perfezione i sentimenti di grandi e piccini nei confronti della figura di spider-man. Invece l’italiano Armando Iannucci, nonostante le poche pagine a disposizione, mette in scena una storia molto avvincente, come esordio in Marvel direi che ha fatto centro. Sicuramente l’iniziativa è approvata e consigliata sia a nuovi lettori, che a vecchi lettori e fan sfegatati. L’edizione variant di Joe Quesada è un vero gioiellino che merita di far parte della collezione di fumetti di tutti, è stato subito amore appena vista in fumetteria.

Marco - La Locanda alla fine dei mondi
Marco - La Locanda alla fine dei mondi
Articoli: 14