Amazing Spider-Man (2022) 7 – Recensione

Il settimo numero del quindicinale italiano dedicato a Spider-man contiene il numero 900 della storica testata the Amazing Spider-man. Un numero celebrativo e, ovviamente, le trame tetre che hanno caratterizzato il primo arco narrativo di Wells e Romita Jr lasciano il posto a una storia classica: Spider-man è sempre Spider-man!

I disegni sono stati affidati a Ed McGuinness, che si discosta dal tratto quasi geometrico di Romita Jr per avvicinarsi, invece, molto a quello angoloso di Ryan Ottley, che è stato il principale disegnatore del precedente run scritta da Nick Spencer (ripubblicata è quasi interamente in volume da Panini).

Chi è Spider-man?

La storia è molto semplice: è il compleanno di Peter e tutti i suoi amici si sono riuniti per festeggiarlo. Un ospite inaspettato (le braccia meccaniche di Doc Ock!) si presenta portando scompiglio e da quel punto è Spider-man a entrare in scena. Tutti gli amici di Peter, zia May e Felicia Hardy, alias la Gatta Nera, per citarne giusto un paio, restano imprigionati nella sala della festa mentre Spidey, guidato dalle braccia meccaniche di Doc Ock raggiunge il covo del misterioso avversario.  

La narrazione è pervasa dai maggiori topoi dell’epica dell’arrampicamuri: ci sono i Sinistri Sei, c’è un robot adattoide (il sinistro adattoide), e ci sono richiami a una storia addirittura ripescata dalla primissima ora, quando ASM era guidato ancora da Lee e Ditko.

Un classico celebrativo

Il numero 900 di ASM è chiaramente un numero celebrativo: i nemici più importanti, gli amici di sempre e la grande domanda sull’identità segreta di Spidey che dura da sessant’anni. Quello che colpisce sempre quando si ha a che fare con queste storie speciali è che, nonostante siano passati sessant’anni, i punti fondamentali del personaggio e dei comprimari sono rimasti inalterati. I maggiori villain di Spider-man, si faccia caso, risalgono praticamente tutti alla gestione di Stan Lee: Green Goblin, Doctor Octopus, Kraven il cacciatore, Mysterio, Electro, l’Avvoltoio…

In questa storia vediamo l’eroe e i suoi avversari di sempre allearsi temporaneamente contro il comune nemico: la completa disorganizzazione dei sinistri sei farà coppia con l’umanità di Peter e insieme a quest’ultima sarà la chiave per risolvere tutto. 

Costumi classici

Per l’occasione, nonostante sulla copertina del volume, nell’illustrazione di Romita essi siano rappresentati diversamente e in vesti più moderne, nelle pagine della storia i nemici di Spider-man sono rappresentati come nelle storie classiche degli anni sessanta: per tutti si veda Doc Ock che qui sfoggia di nuovo la sua tuta verde, mentre lo avevamo visto nell’arco narrativo di Beyond vestito con il completo bianco, lo stesso con cui Romita lo disegna in copertina.  

L’idea a prima vista dovrebbe essere che i villain sono presi da luoghi e da momenti apparentemente scelti a caso. Nel volume successivo, però, almeno secondo il commento di Max Brighel, l’Avvoltoio si riferirà proprio a questa storia e questo farebbe pensare che viene mantenuta una rigida consecutio temporum. Si vedrà.

Un bacio inatteso

Alla fine dell’avventura la Gatta Nera raggiunge Peter e gli augura nel suo modo molto speciale il suo “buon compleanno”. Siamo ancora agli inizi di questo arco narrativo per capire dove le vicende di Peter andranno a parare, e per adesso la strada resta lastricata di domande. Nel numero successivo alcune questioni saranno osservate più da vicino.

Voto 8

Spazio all’autore

Questa storia inizia ad allontanarsi dal clima cupo che si prefigurava nei primi numeri del nuovo Spider-man: personalmente ho tirato un sospiro di sollievo. Inoltre, mi ha fatto sorridere lo scoprire che tutti gli indizi su un possibile coinvolgimento di Doc Ock nella spiegazione di cosa sia successo a Peter, MJ e amici erano solo delle false piste: Wells praticamente ci ha trollato!

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