Ant-man and the Wasp Quantumania – Recensione NO SPOILER

Con questo film, si apre ufficialmente la Fase 5 del Marvel Cinematic Universe. Quest’ultima, insieme alla quarta appena conclusa con lo speciale dei Guardiani della Galassia (qui la nostra recensione) e la futura Fase 6 andranno a comporre la “Multiverse Saga“. Quantumania, per accorciare, è il terzo capitolo per Ant-man, l’uomo formica della Marvel, dopo “Ant-Man” del 2015 e “Ant-man and the Wasp” del 2018. Abbiamo visto l’eroe anche in “Avengers Endgame” e “Captain America – Civil War“.

L’arrivo della Fase 5

Ant-man and the Wasp – Quantumania apre la nuova grande fase dell’universo cinematografico Marvel dandoci un assaggio di ciò che verrà. Permette di capire a sufficienza tutto quello che ci aspetta con i multiversi dopo la scorsa Fase 4, che ci ha già abituato al concetto. Il film, diversamente dai precedenti, mette alla luce un nuovo vasto mondo, nonché il Regno Quantico che è sempre stato parte dell’universo supereroistico come mostrato fin dal primo film “Ant-man”, ma che tra squarci temporali ed energie cosmiche andava solo esplorato fino in fondo.

Se inizialmente si ha storto il naso per aver usato il Regno Quantico come cavia per dare inizio al multiverso di Kang, bisogna cambiare radicalmente idea, perché questo ciò risulta essere molto funzionale e utile per quello che doveva aggiungere. Ottimo per introdurci la nuova grande minaccia dell’MCU anticipataci con l’episodio finale di “Loki“.

I Villain di Quantumania

Come anticipato dai trailer, in questo film, oltre a Kang è presente anche M.O.D.O.K. interpretato da Corey Stoll. Quest’ultimo, è inserito abbastanza egregiamente, con un buono spazio e senza fretta, contrariamente a quanto capitato in passato con alcuni nemici degli Avengers. Apparentemente funziona, ma durante la seconda parte, perde il senso e l’obiettivo fissato diramando troppo da quello che era il suo ruolo principale.

Come da pronostici vari, però, l’attenzione dello spettatore si catapulta automaticamente sulla Variante di Kang, chiamato anche “Il Conquistatore“. Come Villain, senza dubbi si è dimostrato realmente capace, potente e di grande spessore. Rimane estremamente impresso in testa gettando perfettamente l’ancora. Anche perché siamo solo agli inizi, dovremo portarcelo dietro ancora per un bel po’. Ciò che aiuta il personaggio, inoltre, è l’interazione di Jonathan Majors che si afferma intraprendente all’interno del Marvel Cinematic Universe.

L’abitudine dei Marvel Studios

Ad oggi è ovvio, e succede sempre più spesso, che i film Marvel abbiano un alto tasso di CGI ed effetti speciali vari, ma non si può fare altrimenti dato il genere cinematografico.

Quantumania è praticamente pieno fino all’orlo di CGI, essendo che, come dichiarato, la maggior parte del film è ambientato nel regno quantico che ne richiede parecchio uso. Questo alto uso di CGI, oltre a una positiva fotografia cinematografica, comporta un’ideologica criticità di “troppo” che potrebbe dare fastidio. Invece, siccome il bisogno ne è fondamentale, tutta questa tecnica di effetti speciali non annoia mai, ma consegue molto aggradante convincendo maggiormente gli occhi dello spettatore. Tutto anche grazie a una rappresentazione composta da molti variopinti colori di ogni tonalità provenienti da ogni parte dello schermo.

Sulle ambientazioni e i vari mondi, è visivamente incredibile, ma ciò non si verifica sempre con tutti. In particolare MODOK senza maschera rimane fastidioso. Difficile da portarlo dietro per tutto il tempo del film.

I punti forza di Quantumania

Per fortuna, anche questo terzo capitolo riprende lo stile ironico dei suoi predecessori. Sicuramente ciò che sovrasta è un tono tutto nuovo per un film su Ant-Man come abbiamo visto dai trailer, ma il divertimento e il sorriso di quella piccola gag piazzata qua e là per le scene è rimasto, è perfettamente bilanciato e ha contribuito molto all’andamento ritmico del film.

Un punto di forza, è chiaramente la vena che racchiude e unisce la “Ant-Family”, da Hank Pym a Janet Van Dyne, ma soprattutto il rapporto che c’è tra Scott Lang e la figlia Cassie. Qua, oltre che per gli altri film, il rapporto è fortificato e reso più profondo.

A proposito di Cassie, c’è da dire che è un personaggio relativamente timido, ma se sfruttato sa dare tanto. Come new-entry è stata ben introdotta uscendone vittoriosa caratterialmente. Occorre ora vederla di più, e di questo ne avremo modo con i futuri progetti come un ipotetico “The Young Avengers”.

Spazio a favore di Ant-Man non manca, anzi, viene evidenziato per ciò che rappresenta. Lui è sempre stato quell’eroe, possiamo dire “sfigatello”, partendo proprio dai poteri che non saranno mai pari a quelli di altri eroi, o per il suo spirito solitario che va a caratterizzarlo. Il film ne fa tesoro di queste sue caratteristiche, portando sullo schermo un Ant-Man con una valorizzazione gratificante e decisamente intelligente che serviva davvero al personaggio!

Un Finale scarso?

La criticità di questa parte del film può essere marginale a tutto il resto, ma il film Marvel Studios ha fatto decisamente bene per tutto il corso del film, ma se parliamo di conclusione, il morale cala leggermente. Il finale di Ant-man and the Wasp Quantumania sembra essere lievemente confuso e strano vista la particolare e intensa seconda parte della storia. Conclude nel miglior modo le vicende con un lieto fine ma lascia poco allo spettatore.

Le 2 Scene Post Credit sono prettamente utili e intense per tutti i futuri progetti che ci aspettano e un minimo di hype lo creano certamente!

Ant-Considerazioni Finali

Ant-man 3 ha quindi deluso?

No, Ant-man and the Wasp Quantumania è un buon film che funge da buon inizio per la nuova fase cinematografica Marvel, il regno quantico è stata la via migliore per introdurre definitivamente la nuova minaccia di livello Avengers, ma gli manca qualcosa. Qualcosa che lo avrebbe reso più interessante e garbante per il pubblico.

La soluzione finale con cui descriverlo in parole povere, è come “Un buon terzo film dedicato a Ant-man che con il suo viaggio nel regno quantico ci mette di fronte alla potenza di Kang ma che poteva dare di più.”

Ant-man and the Wasp – Quantumania: Non ho mai avuto grandi aspettative per questo terzo capitolo di Ant-man. Come film mi è piaciuto e mi ha coinvolto nel Regno Quantico ma non mi ha soddisfatto a pieno. Sicuramente poteva dare di più ma voglio premiarlo in primis per la rappresentazione di tutto questo mondo a sé, per Kang che mi intriga molto come nuovo super Villain e soprattutto sono felice della valorizzazione di Scott Lang, Ant-man! Sono inoltre molto contento per di alcune piccole cose di cui non posso parlarne e devo dire che mi sono divertito tantissimo! Ti adoro Spiderman! (cit. trailer ; ) Stefano – Ste Captain Nerd

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von 10
2023-02-15T17:00:00+0000
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