Arcane – Recensione

Arcane continua a far parlare di sé. Come se qualcuno avesse mai smesso di farlo. Ad un anno dalla sua uscita su Netflix, la serie tv prodotta da Riot Games e Fortiche Production e ambientata nell’universo di League of Legends, si fa protagonista di alcuni interessanti annunci riguardanti la seconda stagione. Christian Linke e Alex Yee, creatori dello show che ha sbaragliato la concorrenza agli Annie Awards aggiudicandosi ben nove premi per altrettante candidature, hanno infatti annunciato che la parola d’ordine per il nuovo ciclo di episodi sarà “guerra”. Lo scontro tanto atteso e predetto da un magistrale cliffhanger, ci accompagnerà insieme a nuove e più variegate interazioni tra i personaggi principali della serie, flashback e nuove comparse ad arricchire il cast. Se queste poche briciole hanno riacceso la curiosità e la trepidazione dei fan non si ha ancora, purtroppo, nessuna data d’uscita certa. Nell’attesa, ecco dove eravamo rimasti.

Welcome to the playground

In un mondo dominato dall’antica magia, l’Arcane, Piltover è stata fondata per sfuggire alla bellicosità dei maghi e alla distruzione da loro causata. Nei bassifondi della ricca e facoltosa città del progresso, patria delle invenzioni scientifiche più ingegnose, povertà e criminalità regnano sovrane. Nella cornice di queste due realtà così diverse, perennemente in lotta tra loro ma simbiotiche, si muovono personaggi in continuo mutamento, influenzati dai loro desideri personali, dal senso di giustizia o da traumi passati. La trama principale ruota intorno a Vi e Powder, sorelle e abitanti della città sotterranea. Separate per lungo tempo dopo un grave incidente, al loro ricongiungimento cercheranno entrambe di fare i conti con il cambiamento che le ha inevitabilmente segnate, portandole a schierarsi su fronti opposti di uno scontro che dura da generazioni.

Il mostro che hai creato

Avere o meno familiarità con il mondo di League of Legends non è un requisito indispensabile per godere di questa piccola perla. Arcane si pone infatti come una origin story di alcuni dei Campioni più iconici del popolare MOBA, prima fra tutti Jinx. Anarchica, esplosiva, in bilico tra genio e follia e con un profondo bagaglio traumatico alle spalle, la serie ci mostra il suo percorso di transizione passando dall’essere la dolce sorellina di Vi, fino a diventare una caotica iettatrice in costante conflitto con il suo io passato e presente, motore a volte inconsapevole di molti dei principali avvenimenti della serie.

Because you are a jinx !

Olio e Acqua

Le due anime che compongono la città teatro della narrazione non potrebbero essere più agli antipodi. Eppure sono strettamente legate, pur non riuscendo mai ad amalgamare le loro diversità per completarsi a vicenda. Da un lato Piltover; ricca, avanzata, piena di prospettive, agi e lussi, sede del Consiglio che governa la città e dell’Accademia, che accoglie le più brillanti menti scientifiche del mondo. Dall’altro Zaun; povera e degradata, infestata dalla criminalità e dalla violenza, ogni giorno è una dura lotta per la sopravvivenza. Sopra come sotto il potere è la chiave di tutto e lo conquista solo chi è disposto a dare ogni cosa per ottenerlo. L’orizzonte che si delinea è quello di due realtà divise da profonde e irrisolte differenze di carattere sociale e politico, dove entrambe le facce della stessa medaglia considerano l’altra un problema con il quale non riusciranno mai a venire a patti.

La diffidenza e il pregiudizio di chi proviene dalle opposte realtà è palpabile, soprattutto nel rapporto tra Vi e Caitlyn, enforcer di Piltover, proveniente da una ricca e agiata famiglia, decisa però a non nascondere la testa sotto la sabbia di fronte all’ingiustizia. Per Vi, cresciuta nel degrado e che ha sempre visto i piltoviani come oppressori privilegiati, che non fanno nulla per aiutare chi ha bisogno, essere costretta a collaborare con l’agente sarà un modo per iniziare a cambiare prospettiva e tentare di tendere la mano al suo nemico. Non a tutti comunque.

L’uso della violenza brutale per il cambiamento

Nulla è più duraturo del cambiamento. Ma a che prezzo si è disposti a cambiare ? Per Jinx il cambiamento arriva con la sofferenza e la perdita, scegliendo di essere davvero se stessa. Per Vi il cambiamento è difficile e in parte non lo accetta. Vorrebbe che tutto tornasse indietro a com’era prima e che sette anni non fossero mai passati. Per Silco, astuto e abile contrabbandiere dei bassifondi e figura cardine nella trasformazione di Jinx, il cambiamento si ottiene con la violenza e la paura, ma forse non a qualunque prezzo. Per i misteriosi Firelight il cambiamento arriva con la speranza di una vita migliore per i vicoli, liberi dalla violenza e dallo Shimmer, la droga diffusa da Silco per le strade.

Buon Giorno del Progresso !

Quanto detto finora può dare l’impressione che Arcane sia qualcosa di già visto, con tematiche già sfruttate, in un eterno scontro tra giusto e sbagliato, bene e male. Non fatevi ingannare. Arcane è tutt’altro che un prodotto banale e scontato, anzi. Sceneggiatura, personaggi, dialoghi, intrecci narrativi, ogni cosa è studiata nel dettaglio e portata a livelli altissimi come non si vedevano da anni in una serie d’animazione. Ed è proprio lei l’indiscussa star dello spettacolo. Con un incredibile mix di stili e tecniche, Fortiche Production realizza un prodotto che è una gioia per gli occhi.

La mescolanza degli stili liberty e steampunk che caratterizzano le ambientazioni, si arricchisce di una lore incredibilmente dettagliata, che dona un senso di completezza ancora maggiore ad ogni scena. I colori, a tratti brillanti, a tratti più terrosi o pastello, uniti al restyling dei personaggi sono fusi in una sinfona di movimenti perfetti, adrenalina e bellezza pura che rendono ogni fotogramma una piccola opera d’arte. Sfruttando una combinazione di animazioni in 3D per i personaggi, in 2D per alcuni effetti speciali e sfondi dipinti a mano in digitale, l’effetto finale non è solo qualcosa di semplicemente bello da vedere. La perfezione tecnica raggiunta mette in luce una ricerca stilistica pregressa di altissimo livello e di grande profondità.

Tutti vogliono essere miei nemici

Parte della bellezza di uno show risiede nella sua musica. E qui le aspettative non potevano che essere alte. Da anni infatti Riot Games realizza brani musicali in collaborazione con diversi artisti, sia per creare delle vere e proprie band virtuali, sia in occasione dell’annuale cerimonia di apertura per i mondiali di e-sport di League of Legends. Partendo da Enemy, singolo di apertura targato Imagine Dragons, che già realizzarono il brano Warriors in occasione del Campionato Mondiale nel 2014, fino alle ultime magistrali scene in cui è la voce di un colosso come Sting a creare l’atmosfera, Arcane mescola musica e immagini in maniera sublime e poetica, creando alcuni dei momenti più alti dell’intera produzione, che ricordano dei veri e propri videoclip musicali.

Arcane: Bridging the Rift

Conclusa la serie le sorprese non sono certo terminate. Il documentario Bridging the Rift porta lo spettatore dietro le quinte di Arcane per scoprire tutti i segreti di questo gioiello dell’animazione. Dalla musica agli stili di disegno, dalle voci ai primi tentavi di dare forma al progetto. Una piccola finestra che da sul capolavoro di cui non vediamo l’ora di conoscere il seguito.

Voto: 9

Spazio all’autore

Potrei scrivere pagine e pagine su questa serie e non renderebbero minimamente l’idea di quanto io l’abbia amata. Arcane mi ha tenuta incollata allo schermo sin dai primi minuti e nonostante io sia al quinto rewatch questa sensazione permane come se fosse la prima volta. Attendevo da moltissimo tempo la sua uscita e le mie attese sono state ampiamente ricompensate.

Margherita -_maggie_r
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