Basketful of Heads/Refrigerator Full of Heads – Recensione

Ecco una storia che è inaspettato trovare nel catalogo DC: Basketful of Heads / Refrigerator Full of Heads è un viaggio sanguinolento, bizzarro e sorprendentemente divertente, che mescola slasher anni ’80, folklore macabro e un’atmosfera da “cittadina isolata dove le cose non tornano mai”.

La nuova edizione italiana mette tutto insieme (storia principale e sequel) in un unico volume economico, compatto e perfetto da divorare in un weekend di pioggia.
Un “pacchetto completo” che elimina ogni attesa e fa vivere tutta l’esperienza in un colpo solo (proprio come il colpo di un’ascia).

L’idea di partenza è già di quelle che catturano o fanno scappare: una testa mozzata che continua a vivere, un’arma soprannaturale che entra in scena quasi per caso, criminali che spuntano come funghi e un’eroina che, suo malgrado, finisce spalancata al centro di un incubo. Joe Hill gioca con il concetto alla perfezione: parte dall’assurdo grottesco e lo usa per tirare fuori tensione vera, quel tipo di ansia da film horror in cui sai che il peggio sta per arrivare, ma non sai quando.

E poi ci sono i disegni. Leomacs e gli altri artisti lavorano con un tono visivo che sembra fatto apposta per questa storia: violento quando serve, mai gratuito, sporco quanto basta. E nei momenti di pausa, quelli in cui i rumori smettono di farsi sentire e restano solo la notte e il dubbio, riescono a creare un silenzio che pesa quanto il sangue. È un equilibrio difficile, che qui però funziona.

Certo, non tutto è perfetto. La struttura dell’horror “isolato + arma soprannaturale + nemici” a volte gioca contro la sorpresa: alcuni passaggi li vedi arrivare, sono un po’ telefonati, e qualche svolta avrebbe meritato più coraggio o più profondità. Anche il ritmo può essere spigoloso: ci sono momenti in cui l’azione non ti lascia respirare e altri in cui la storia rallenta per costruire tensione (ed è giusto così, fa parte del genere) ma se non ami l’horror visivo, può risultare pesante.

Questo fumetto non fa sconti: niente leggerezza, niente super-eroismo, niente avventure “per tutti”. È horror puro, con tutto ciò che comporta.
Se cerchi qualcosa di sereno o classico… meglio rimandare.

Ma se ami Joe Hill, i thriller selvaggi con armi impossibili, o ti intriga una storia che sa essere folle e disturbante senza perdere mai il controllo, allora qui trovi proprio quello che stai cercando.

In definitiva, Basketful of Heads e sequel è una lettura cattiva al punto giusto, originale per tono, divertente nella sua brutalità e visivamente riuscita. Non è impeccabile, ma sa lasciare il segno, soprattutto se piace quando un fumetto decide di spingere un po’ più in là del solito.

Spazio all'autore: Un piccolo incubo ben confezionato: grottesco, sanguinolento, coerente e sorprendentemente efficace. Una lettura leggera da affrontare tutta d'un fiato! Francesco – Ravafra

7.5
von 10
2026-01-27T17:00:00+00:00