Batman e Robin: Anno Uno 2/3 – Recensione

In seguito ad una breve ma brillante introduzione, questi due nuovi numeri di Batman e Robin: Anno Uno (QUI per leggere la nostra recensione del primo capitolo), oltre alle conseguenze di quanto successo in precedenza, ci mostrano cosa è davvero capace di fare la nuova minaccia conosciuta come Generale Grimaldi ma soprattutto i primi screzi (come il titolo dell’albo numero 2) fra Bruce Wayne e il piccolo Dick Grayson.

Il sublime lavoro svolto qui da Mark Waid, arricchito dalle sempre splendide tavole di Chris Samnee, non racconta di diverbi legati a chissà quale piano finito male, quanto alle normali discussioni tra padre e figlio. Un padre inesperto che crede di capire ciò che sta passando il proprio figlio e quest’ultimo che si addossa persino la colpa della tragedia che lo ha colpito come un fulmine a ciel sereno.
In questi nuovi capitoli della maxiserie, i due autori rappresentano alla perfezione un aspetto spesso trascurato per quanto riguarda il raccontare le avventure del Cavaliere Oscuro, e cioè le sue debolezze e le sue incertezze nascoste da una maschera che rappresenta quella speranza e quella giustizia alle quali tutti fanno appello.

Adesso che le cose, andando avanti con i numeri, si faranno sempre più tese e complicate, il già altissimo livello di quanto fatto fino ad ora da Waid e Samnee lascia quell’acquolina in bocca che fa ardentemente desiderare al lettore di scoprire come tutto finirà.

Spazio all'autore: Trattandosi di una serie di dodici numeri dove ogni albo è molto breve non c'è tanto da dire, ma quel poco è talmente perfetto che l'attesa e le poche pagine non pesano affatto. Sto già adorando questa serie e sono felice di seguirla ogni mese, con quelle atmosfere retrò ma comunque con un gusto moderno e i primi anni di Batman, periodo che mi ha sempre affascinato e che continua a farlo tutt'ora. Alessandro – Comic Books Passion

9
von 10
2025-05-28T16:00:00+00:00