Batman: Stirpe Condannata – Recensione

 Batman: Stirpe Condannata si presenta come un fumetto su Batman diverso dal solito. Edito da Panini Comics, riproposto in un formato deluxe e ben curato, l’opera è sceneggiata ed illustrata da George Pratt, che si presenta come autore completo, con il suo caratteristico stile pittorico. Pratt ci porterà a toccare le porte dell’inferno o, meglio, ad avvicinarci così tanto fino a sfiorarle.

Sei anna fa, una serie di raccapriccianti omicidi ha scosso profondamente la città di Gotham. Nonostante gli sforzi della polizia e del leggendario Batman, i crimini sono rimasti irrisolti, le vittime senza giustizia. Ora l’assassino è tornato, e a Batman è stata concessa una seconda possibilità per redimersi. Ma la caccia a un assassino diverso da tutti quelli affrontati prima porta Batman su una strada bizzarra e inaspettata: una giovane ragazza, i campi di battaglia del Vietnam e, infine, la propria anima oscura. È giunto il momento della stirpe condannata e le porte dell’inferno stanno per spalancarsi per sempre.
Dalla mente dell’acclamato pittore e illustrattore George Pratt, una storia straziante di follia e disperazione porta Batman al limite come mai prima.

– Trame dell’editore

Batman all’inferno

Nel caso tu non l’abbia notato, Gotham è diventata un campo di battaglia tra paradiso e inferno. Solo che la squadra di casa non si è presentata! Sono l’unica vostra opzione ora come ora. Vi ritrovereste con un altro cadavere se non fosse per me.

Batman: Stirpe Condannata è un viaggio nell’oscurità, portata avanti da una sequenza di omicidi, che si verificano uno ad ogni mezzanotte, fino al realizzarsi di una croce sul suolo Gotham. Quando questa forma sarà terminata le porte dell’inferno potranno aprirsi sulla Terra. È già accaduto o, meglio, ci hanno provato nel corso della storia a ricreare ciò. Oggi a Gotham sta riaccadendo.

La storia non brilla totalmente, i demoni si vedono poco, restando per lo più una sorta di sovrannaturale che osserva nell’ombra, con la presenza che si fa solo sentire. Sembra non osare mai troppo, con però gli omicidi descritti in modo macabro, giungendo ad un finale abbastanza veloce. Le illustrazioni pittoriche di Pratt sono grottesche, paurose. Il tutto crea un’opera particolare, non per i palati di tutti.

Spazio all'autore: Non avevo grosse aspettative su questo fumetto, non conoscendolo. Una storia che si fa leggere, ma che come per Havok e Wolverine: Fusione, recensito precedentemente, punta troppo sullo stile di disegno più che sulla storia. Davide – Riccidanerd

7
von 10
2025-07-17T16:00:00+0000