Blackwater 1 – La Piena – Recensione

Neri Pozza Editore ha da poco portato in Italia tutti e 6 i romanzi che compongono la saga di Blackwater, scritta da Michael McDowell nel lontano 1983.
Questa vuole essere una piccola review del primo volume, intitolato “La Piena“.

La saga di Blackwater è una serie di romanzi gotici ambientati in una città immaginaria dell’Alabama, Perdido, e segue le vicende di una famiglia ricca e influente nel corso di decenni. Ogni romanzo si concentra su un diverso membro della famiglia e copre un’ampia gamma di generi, tra cui l’horror, il mistero, il dramma e la commedia.

La Piena“, questo primo volume, in particolare racconta le vicende di una giovane donna di nome Elinor Dammert.
La storia inizia con la terribile inondazione che colpisce la cittadina di Perdido, nel 1919. E introduce da subito quelli che saranno i protagonisti di questo primo atto: Elinor, appunto, ma anche Oscar Caskey, la matriarca Mary-Love, Sister, James, e molti altri.

Il romanzo è noto per il suo stile evocativo e per la sua capacità di creare un’atmosfera claustrofobica e inquietante, che tiene il lettore sulle spine fino alla fine.
Stupefacente il contesto mistery che si viene a creare, e l’aura di ansia che pervade le pagine, come se le vite dei protagonisti possano essere in costante pericolo.

E pur essendo romanzo con 40 anni alle spalle, non li sente. Anzi. La narrazione procede a tratti spedita, a tratti molto lenta, prendendosi il suo tempo per narrare le vicende, i contesti e descrivere i paesaggi.

A livello editoriale, ci troviamo di fronte ad un volume sì semplice, un brossurato di piccole dimensioni da sole 256 pagine, ma dalla copertina incredibilmente bella ed affascinante. Punto di forza quindi questo formato tascabile scelto.

E per i meno avvezzi alla lettura, sono disponibili anche tutti gli audiolibri sul servizio Amazon Audible, narrati da una bravissima Antonella Civale (la durata di questo primo audiolibro si attesta a poco meno di 6 ore).

Non vediamo l’ora di buttarci a capofitto sul romanzo successivo, “La Diga”, soprattutto visto il colpo di scena finale di questo primo volume.

Spazio all'autore: E' stata spinta tanto sui social questa saga di Blackwater. In primis per un'estetica dei volumi invidiabile. Ma si sa, l'abito non fa il monaco. E infatti da una bella veste, spesso, si viene tratti in inganno. Grazie a dio, non è questo il caso: anzi! Un primo volume validissimo e davvero intrigante e interessante. Francesco – Ravafra

8.5
von 10
2023-05-09T09:00:00+0000
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