CGC: tutto quello che devi sapere sul grading dei comics

Il punto più alto del collezionismo è rappresentato dai cosiddetti CGC, fumetti a cui viene attribuito un valore sullo stato di conservazione e inseriti all’interno di un involucro in plastica trasparente. Questi oggetti da collezionismo prendono il nome dalla società che se ne occupa, la Certify Guaranteed Corporation, CGC. Inizialmente popolari solo nel mercato statunitense hanno via via preso piede anche nella comunità Europea e sono diventati una realtà tangibile anche in l’Italia. 

In assoluto l’albo CGC più costoso è stato un “Action comics 1” 9.0 venduto nel 2014 alla ‘modica’ cifra di $3.207.852. Sebbene sia plausibile pensare che un “Detective Comics 27” con la prima apparizione di Batman e stessa gradazione di Action comics 1 possieda un valore più alto, ma al momento non è stato messo in vendita.

In questo approfondimento verranno riportate tutte le informazioni utili per chi volesse avvicinarsi a questo tipo di collezionismo. 

Come funziona?

Se avete un comics americano in lingua originale potete provare a farlo gradare per farlo aumentare di valore, sigillarlo e “incorniciarlo”, al fine di mantenerne intatto il valore. Dovete solo scegliere il fumetto, abbonarvi tramite il sito www.cgccomics.com e inviarlo alla CGC, o portarlo presso un autorizzato che lo indirizzerà all’azienda, dove un team di esperti ne valuterà lo stato di conservazione. Viene quindi attribuito un numero che va da 0 a 10, ad intervalli di 0,5 punti, fino al 9 da cui poi si procederà ogni 0,2 fino al 10: massimo voto dello stato di conservazione di un fumetto. Nel caso di un comics immacolato definito con il termine “mint” il valore massimo attribuito è quello di 9,8. In rari casi sono stati attribuiti i valori 9,9 e 10, prevalentemente nel caso dei brossurati della collana DC Black Label.

Il processo di gradazione prevede l’applicazione di un’etichetta che riporterà tutti i dati necessari su quel comics. Al centro in alto in grassetto è riportato il nome della testata e il numero del comics con la data di pubblicazione. Alla sinistra il valore attribuito al comics e accanto gli autori della storia, dei disegni e della cover; in basso al centro invece è presente un codice a barre con un numero che ne conferma l’autenticità. Infatti sul sito della CGC è possibile verificare l’originalità proprio digitando il codice riportato nell’etichetta. Infine, a destra oltre all’etichetta CGC, nel caso in cui si parlasse di un key-issue verrebbero riportati gli avvenimenti importanti contenuti all’interno dell’albo, come, per esempio, la prima apparizione di un supereroe o la sua morte.

Parametri per la certificazione

La sede della CGC si trova negli Stati Uniti e In Inghilterra e le spedizioni sono tutte a proprie spese. I tempi di attesa variano in base al fumetto: se il fumetto è antecedente all’anno 1975 il processo impiegherà circa 6 mesi, se è successivo al 1975 richiederà 3 mesi. Ma perché proprio il 1975? Viene preso questo anno come riferimento per la fine della silver age dei comics, quindi tutti i fumetti appartenenti alla bronze age e alla silver age impiegano di più, mentre quelli della modern age circa la metà. Logicamente ad un processo più elaborato che richiede più tempo è associato anche un maggiore impegno economico.

Per poter essere gradato il fumetto deve essere in lingua originale, a meno di alcune eccezioni rappresentate da fumetti usciti in cover variant esclusive per uno specifico paese. Per esempio, le variant museum uscite in occasione del lancio della DC per la Panini Comics possono essere gradate perché esclusive del mercato italiano. Non possono essere gradato volumi cartonati né brossurati a meno che non siano gli albi delle collane DC Black Label.

Tipi di etichette

L’etichetta classica è di colore blu, ma esistono anche altre etichette, di diversi colori in base a specifiche caratteristiche. Il colore giallo dell’etichetta indica la presenza di una o più firme presenti sulla cover dell’albo, ma viene applicata solo se la firma sia stata effettuata in presenza di un addetto della CGC a confermarne la veridicità. Per un albo firmato senza la presenza di un addetto l’etichetta verrà posta di colore verde. Tuttavia esiste anche un altro caso in cui si può trovare l’etichetta verde: in alcuni comics originali spesso vengono inseriti poster o coupon, la loro assenza nel fumetto garantirà l’applicazione dell’etichetta verde. La viola, quella più particolare, invece, indica che l’albo ha subito una restaurazione per migliorarne la qualità. In alcune situazioni possono unirsi due etichette formando elle combinazioni molto rare.

Nel caso ve lo steste chiedendo, è possibile anche far gradare una sola pagina di un comic book, a patto che ne valga la pena. In questo caso l’etichetta sarà di colore blu e non presenterà il valore, ma la sigla PG che sta ad indicare la presenza solo di una o alcune pagine del fumetto originale.

Sull’etichetta viene anche riportato lo stato delle pagine all’interno dell’albo, che ai fini collezionistici non risulta così importante come altri parametri. La qualità viene classificata sotto la seguenti diciture: white pages (pagine che sembrano uguali a quelle appena uscite dalla stampa), off-white (presentano alcuni segni dovuti al tempo), cream pages (pagine ingiallite).

Mercato

Il valore di ogni CGC non è ben definito, il mercato è molto variabile. Il prezzo dipende da alcuni fattori come il trend del momento: per esempio durante il periodo di uscita del film di The Batman a marzo, alcuni CGC del personaggio hanno visto schizzare in alto il loro prezzo. Altri fattori che incidono sono le firme, ci sono alcuni autori che non si prestano molto ai firmacopie tanto che quei pochi albi che firmano assumono un valore maggiore rispetto al normale. Anche la morte di un autore può influire sul prezzo di vendita, che potrebbe sembrare una mancanza di rispetto. Tuttavia, essendo questo puro collezionismo è logico pensare che per forza di cose non ci saranno più albi firmati da quell’autore in particolare e questo inevitabilmente influisce sulla rarità e di conseguenza sul valore.

Un key-issue, è un albo che presenta una prima apparizione, una morte di uno o più personaggi o altri avvenimenti importanti, come la scoperta di un segreto. Questo è a tutti gli effetti il parametro principale che va a costituire il prezzo di un CGC, ovviamente associato anche al valore che è stato attribuito all’albo dagli addetti.

Ultima peculiarità è la quantità esistente di uno stesso CGC con stessa gradazione. Molti, maggiormente quelli più datati, non sono presenti in numerose copie gradate e questo li rende sicuramente più ricercati. Chi è già navigato nel loro acquisto, sa bene che tramite la ricerca “CGC verify“, in cui viene verificata l’originalità attraverso il suo codice, è possibile verificare anche quanti albi uguali sono stati gradati e con quale valutazione.

Marco - La Locanda alla fine dei mondi
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