Clementine Vol. 2 – Recensione

Come si concilia il mondo di The Walking Dead con l’amore? Apparentemente in nessun modo, ma Tillie Walden sembra essere di altro avviso. Con questo secondo volume di Clementine la giovane e talentuosa fumettista statunitense costruisce il seguito di una storia che, persino in un contesto così brutale e ingiusto, riesce a ritagliarsi i suoi momenti di dolcezza e tranquilla serenità. Lo scenario è una piccola isola, un rifugio in mezzo al mare che può facilmente essere scambiato per una prigione.

Un luogo in cui ricominciare

Dopo essersi schiantate con il loro aereo in Canada, Ricca, Olivia e Clementine vagano per alcune settimane dirigendosi verso il mare. Salvate dai membri di una piccola comunità che vive su un’isola, le tre ragazze cominceranno un nuovo capitolo della loro storia in un ambiente ben diverso dal precedente, più pacifico e meno duro.

La maggiore sicurezza offerta dal mare non è comunque sufficiente per tranquillizzare del tutto Clementine. Divenuta meno scontrosa e pessimista, la ragazza fa di tutto per proteggere le sue compagne, mantenendo un atteggiamento guardingo nei confronti dei membri del piccolo gruppo di abitanti. Più di tutti è la dottoressa Morro a impensierirla; una donna dall’atteggiamento calmo, ma temprata da numerose perdite e difficoltà, che ha fatto della morte il suo rifugio. Il suo personaggio risulta essere il più ambiguo e sfaccettato, facendo inizialmente cadere un velo di mistero sul nuovo gruppo e sulle sue attività.  

Nonostante questi sospetti, l’isola sembra essere tutto sommato un posto sicuro, adatto per ricominciare da capo. E mentre la vista di Ricca cala sempre di più e Olivia si butta a capofitto nelle attività giornaliere della comunità, Clementine pensa a come proteggere le persone che ama. Con una scrittura coerente e progressiva, Tillie Walden affronta il delicato passaggio di transizione da un volume all’altro (qui la recensione del volume 1) con intelligenza e senza forzare in maniera irrealistica i cambiamenti nella personalità della protagonista. Più fiduciosa nel futuro e forte dell’amore che Ricca prova per lei, la ragazza riscopre una vita lontana dalla solitudine, lasciando una porta aperta nella corazza che ha costruito negli anni intorno al suo cuore. Ma lo scudo è sempre lì, ora votato a proteggere le persone a cui tiene, più che se stessa. Alla ricerca di una sicurezza totale, irrealistica e utopica, Clementine commetterà l’errore opposto, allontanando tutti per troppo amore nei loro confronti.

Quando è sicuro innamorarsi?

Già, quando è sicuro innamorarsi? E se per questo quando è sicuro avere un figlio? Quando è sicuro pensare di costruire una casa? Quando smetteremo di voler essere sicuri al cento percento prima di cominciare a fare qualcosa? Potrebbe essere mai, oppure tra giorni, mesi o anni, chi può dirlo. Potrebbe arrivare il momento giusto come non presentarsi affatto.

Un discorso che ben si adatta anche a un mondo senza un’apocalisse zombie in atto, non trovate?

Tillie Walden riesce a portare un tema attualissimo incorniciandolo con delicatezza e in un contesto di morte, che tutto regala tranne la sicurezza. L’incertezza costate, il vivere alla giornata o guardando di pochi mesi nel futuro. La mancanza di stabilità non è prerogativa esclusiva di un mondo in rovina, o delle difficoltà quotidiane: molto spesso alberga dentro di noi, alimentata da insicurezze e paure costruite sulle esperienze dolorose del passato. Clementine lo sperimenta in prima persona, in un susseguirsi di situazioni che fanno nascere delle crepe nel suo rapporto con Ricca. Quello stesso rapporto che l’ha resa più speranzosa nei confronti del futuro, che le ha riempito il cuore di sentimenti nuovi, ma anche di un senso di profonda protezione verso coloro che ama. Nel grigiore del mondo che l’autrice ha costruito, si palesano colori e vita, visibili non attraverso gli occhi, ma grazie a una percezione istintiva: scorrono nei dialoghi, ricchi di sfumature, segreti non detti, conferme, ma anche incertezze. Si palesano negli sguardi, nei morbidi gesti, nei tremolanti ballon che sembravo volute di soffice fumo, nelle albe chiare e ricche di promesse per il giorno a venire e nelle notti scure, dove cieli carichi di inchiostro guardano alla terra sapendo tutto quello che accadrà.

Ma è l’ultima pagina che spezza definitivamente il cuore e lascia libero sfogo all’immaginazione del lettore. Una sospensione che racchiude mille ipotesi in una sola immagine e che ci proietta verso il capitolo finale di questo emozionante viaggio.

Clementine Vol. 2: Ancora una volta Tillie Walden non mi ha delusa. La storia che sta costruendo è davvero ben fatta e offre uno sguardo nuovo al mondo di The Walking Dead, che va oltre l'apocalisse zombie. Non vedo l'ora di sapere cosa accadrà nel terzo volume. Margherita -_maggie_r

8
von 10
2024-01-04T17:00:00+0000