Dragon’s Dogma 2 – Recensione

Una recensione completa per un gioco maestoso come Dragon’s Dogma 2 richiedeva una prova quanto più attenta possibile. Ecco perché solo a distanza di un paio di settimane dall’uscita arriva la nostra.

Dragon’s Dogma 2 è davvero un opera immensa, come molti giochi, al dayone non è perfetto e necessita correttivi. Ma gli elementi caratteristici lo delineano come un titolo eccelso.

Dragon’s Dogma 2 è diretto da Hideaki Itsuno (l’anima action è decisamente sua). L’obbiettivo degli sviluppatori era quello di introdurre miglioramenti alle meccaniche di gioco del suo predecessore.

Il mondo del gioco si ispira all’Europa mediterranea medievale. Le mappe ed i loro colori traggono spunto dalla Sicilia tra trame medievali e classiche per la regione umana, mentre la regione felina si ispira ai territori del mondo arabo mediterraneo.

Nonostante i tanti anni di sviluppo ed il tempo che lo separa dal primo titolo della saga, secondo il Team di sviluppo, sono tante le cose che mancano e che dovevano essere inserite all’interno del gioco. Non mancano inoltre bug, cali di framerate, un sistema di salvataggio farraginoso (i seed di Elden Ring sono paradiso) ed anche delle microtransazioni per l’acquisto di oggetti di gioco consumabili.

Proprio le mocrotransazioni, le prime in un gioco del genere, non sono state prese bene dai vari giocatori. Criticate a Capcom in lungo ed in largo, appaiono una pretesa unicamente economica che di fatto non si sposa con il genere gdr.

Ma posto quanto detto e considerato che Capcom è già al lavoro per il rilascio di una patch a strettissimo giro passiamo al gioco vero e proprio.

Il Gioco – no spoiler

Dragon’s Dogma 2 è un action gdr, come nel primo capitolo della saga l’ “Arisen” è il protagonista. Un eroe predestinato a sconfiggere un drago. In una vastissima mappa, tra due regni, mostri e quest secondarie accompagnano l’eroe in un avventura unica. Il prescelto non sarà solo nella sua avventura.

Ad accompagnare il protagonista ci sono le Pedine, controllati dall’IA e in grado di assistere nei combattimenti, fornire informazioni sui nemici e dare guida alle missioni attive anche grazie al contributo degli altri giocatori online che seguono la storia. I giocatori possono creare e personalizzare il proprio avatar e le proprie Pedine con diversi generi, apparenze e razza. E’ anche possibile reclutare due pedoni aggiuntivi che sono stati creati da altri giocatori.

Questo sistema con le Pedine è di certo molto utile ed affascinante, rende l’atmosfera di gioco molto godibile e da l’idea di avanzare nella trama con un vero team senza togliere l’anima della sfida al protagonista.

Sia gli Arisen che le Pedine hanno una classe che caratterizza le abilità e le attrezzature che possono usare in combattimento, con diversi punti di forza e di debolezza.

Le vocazioni sono divise tra basica, avanzata e ibrida, quest’ultima accessibile solo agli Arisen; inoltre, solo gli Arisen e le sue Pedine possono cambiare vocazioni. Il gioco presenta diverse vocazioni tra cui scegliere. Molte delle classi e delle vocazioni sono già note a chi conosce la serie, ma non mancano le novità. Lavorare con le vocazioni le migliora, sbloccando ulteriori abilità che possono essere acquisite per l’uso in combattimento.

Dragon’s Dogma 2 segue lo schema di un open world e la sua mappa è più grande di 4 volte rispetto al primo capito. Il mondo è diviso tra due grandi regni, Vermund e Battahl, popolato da umani, bestie simili a gatti ed elfi.

Sarà possibile spostarsi con il sistema di “viaggio veloce” attraverso traghetti e carrelli di buoi, inoltre i giocatori possono allestire campi di notte per sostare e rigenerare la propria squadra. 

L’ambiente di gioco oltre a godere del ciclo giorno/notte che influisce sui nemici mutandoli e rendendoli più forti, permette anche di fruttare ciò che circonda l’Arisen a suo favore.

Un avventura in solitaria

Dragon’s Dogma 2 a differenza del primo capito si articola in modo differente. Infatti al di la della trama principale, delineata e piuttosto scorrevole, ci sono tantissime missioni secondarie molto complesse e articolate. L’Arisen, seppur con le Pedine, è di fatto solo nelle sue principali scorribande. Dragon’s Dogma è appagante, gli amanti del genere troverrano le sfide davvero ardue. Non ci sono molti indizi ma grandi imprese da compiere anche nelle quest parallele. Capcom ha saputo elevare il gdr con chiavi action ma permettendo ai giocatori di riscoprire l’esplorazione. La mappa è davvero cosi particolareggiata che spesso ci si perde ma l’esplorazioni sono comunque una scoperta. Ogni angolo cela qualcosa che tornerà utile.

Il salvataggio

La vera nota dolente del gioco o forse clausola di responsabilità è il salvataggio. Il senso di un unico salvataggio giova solo a creare un po di frustrazione qualora le scelte del giocatore non si rivelino azzeccate. Infatti, se una missione risulterà complessa o nasconde insidie e risvolti nefasti, ricominciare sarà davvero pesante. Questo accade in giochi in stile “soul like”, accade in action ad alto livello di difficoltà (Ghost and Goblin sempre di mamma Capcom) tuttavia nel 2024, annata dove ormai si vive con i secondi in tasca e si corre sempre, forse sarebbe stato meglio introdurre degli auto save anche funzionali piuttosto che un sistema cosi restrittivo. La patch salverà pulirà anche questo neo? Ai posteri l’ardua sentenza!

Anima Action

Grazie al suo “Director” Dragon’s Dogma 2 gode di un anima action che ne amplifica le lodi. Il sistema di combattimento è infatti il più alto punto di forza del titolo. I combattimenti sono il fiore all’occhiello di questo titolo, una sfida che si plasma alle capacità del giocatore in modo funzionale.

Più è abile il player più l’IA lo metterà in difficoltà con prove di livello. Grazie ad un sistema di abilità che si sviluppa in modo graduale e livellando uniformemente le doti, il nostro Arisen crescere e sopra padroneggiare abilità in grado di elevare gli scontri in epiche sfide. Dragon’s Dogma 2 si fonda proprio su sfide che appaiono colossali ma in realtà sempre superabili. Non bisogna demordere ma credere sempre che tutto sia possibile.

Come già detto, terreno di gioco, capacità belliche tra magia e fendenti, Pedine, richiedono il planning di una strategia di combattimento, l’assalto non è del tutto prediletto, ma salire sulle spalle di un Troll o simili diverte! In Dragon’s Dogma 2 bisogna pensare e pianificare!

Spazio all'autore: I competitor di Dragon's Dogma 2 possono essere molteplici ma l'idea di gioco di sicuro vince e lo rende unico. Questo titolo era attesissimo e sono sicuro che abbia anche appagato i suoi Fan. Conosco Capcom e credo sia una tra le migliori case di produzione, in grado di spaziare tra gdr, action e picchiaduro senza dimenticare RE, possiamo affermare che dove la metti suona. Questo titolo è la prova di come l'impegno di molteplici anni sfoggi un un gioco davvero di livello. Credo personalmente che l'IA in questo caso abbia aiutato e le Pedine ne sono la prova oltre al autovilellamento della difficolta di gioco. Un gioco enorme ma non infinito. La mia Sun è durata poco più di 45 ore ma gongolarsi in giro tra mappa è comunque divertente e non annoia. Pensare al futuro della serie e prematuro ma se mai verrà lasciato spazio agli sviluppatori credo che ci si possa solo sbizzarrire. Dragon's Dogma 2 è un gioco che dice la sua! Entra a pieno titolo nella mia collezione. Approvato! Riccardo – Ruta Ruta

8.5
von 10
2024-04-10T16:00:00+0000