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Games Pass – I nostri Consigli di Maggio

Ormai il catalogo del Games Pass è sempre più ricco di titoli ed il rischio di restare dispersi in esso alla ricerca di qualcosa con cui giocare è molto alto. Più di una volta ci capita di passare un sacco di tempo a studiare i vari giochi presenti nel Pass per capire quale può fare al caso nostro, in vostro soccorso arriviamo noi di World Wide Nerd.

I nostri consigli per questo mese sono:

Inutile ma doverosa premessa: per ovvi motivi di tempistiche non abbiamo completato i giochi, ma abbiamo giocato qualche ora per capire se valesse o meno la pena buttarsi a capofitto in essi.

Hades

Hades è uno di quei titoli che non si limitano a funzionare: alzano proprio l’asticella del genere. Il loop di gioco è immediato ma stratificato, con combattimenti rapidi, build sempre diverse e una sensazione costante di miglioramento. Però ridurlo a “gameplay fatto bene” sarebbe ingiusto. Qui ogni morte ha un senso: la narrazione si intreccia perfettamente alla struttura roguelike, trasformando il fallimento in evoluzione. I personaggi non sono semplici contorni, ma presenze vive, con dialoghi che si aggiornano continuamente e rapporti che cambiano nel tempo. Il risultato è un equilibrio raro tra azione e scrittura, sostenuto da una direzione artistica forte e una colonna sonora che spinge sempre al momento giusto. Non è solo rigiocabile: è uno di quei giochi che ti richiama anche quando pensi di aver chiuso.

Aphelion

Aphelion si muove in una direzione completamente diversa. Qui non si cerca l’adrenalina, ma un coinvolgimento più lento e riflessivo. L’esperienza è costruita sull’atmosfera, sull’esplorazione e su una narrazione che non ti prende per mano, ma ti lascia spazio per interpretare. Questo approccio lo rende affascinante ma anche divisivo: chi cerca un gameplay marcato potrebbe percepirlo come vuoto, mentre chi è disposto a entrare nel suo ritmo può trovare qualcosa di molto personale. È uno di quei titoli che funzionano più “di pancia” che di testa, dove il valore sta nelle sensazioni che riesce a lasciare, più che nelle meccaniche pure.

Replaced

Replaced è, almeno a primo impatto, un colpo diretto agli occhi. La qualità della pixel art e delle animazioni è fuori scala, con un’estetica cyberpunk che riesce a essere allo stesso tempo elegante e sporca. Ogni scena sembra studiata per restare impressa. Il gameplay, da quello che si è visto, punta su un mix tra platform e combattimento con un certo peso, ma è ancora difficile capire quanto sarà davvero profondo nel lungo periodo. Il vero nodo è la narrativa: un mondo così forte visivamente ha bisogno di una storia capace di sostenerlo, altrimenti il rischio è restare un esercizio di stile. Le premesse ci sono tutte, ma sarà l’equilibrio tra forma e contenuto a determinarne il valore finale.