G.O.D.S. L’errore più grande – Recensione

L’architetto di mondi, Jonathan Hickman, dopo aver riscritto la storia mutante, ritorna a mettere mani in un nuovo progetto per la Casa delle Idee. Quando interviene lui l’Universo Marvel non rimane più lo stesso e qualcosa che è già enorme e complesso cresce ancora di più con l’introduzione di nuovi elementi, personaggi e mondi. Questa volta in G.O.D.S. Hickman si assume il pesante fardello di dar volto a diverse divinità della cosmologia di questo universo a fumetti. Ma non è da solo, dato che a dar forma alle geniali idee di Hickman vi è un talento tutto italiano. Valerio Schiti.

Per noi questo volume è stato atteso per molto tempo. Ciò a cui Jonathan mette mano è difficile che deluda ed eravamo entusiasti di scoprire che nuovo mondo andasse a creare. In G.OD.S. non vedremo altri eroi Marvel, se non per una brevissima apparizione, se non il buon Dottor Strange, co-protagonista dell’avventura. A guidare la storia è Wyn, avatar delle Autorità Superiori, che con la magia hanno a che fare. Sarà in combutta e conflitto con altri avatar della fazione contrapposta, ovvero l’Ordine Naturale delle Cose, rappresentanti della scienza. Fazioni in lotta da sempre, ma che mantengono così l’equilibrio nel cubo che è l’Universo, tra bene e male, nascita e morte. Al centro, forze onnipotenti che danno forma alla realtà riveleranno i propri schemi, rimasti fino a ora celati.

Jonathan creerà così, inevitabilmente, nuovi personaggi, ma vi saranno anche entità più note, come il Tribunale Vivente. E, l’architetto, non si lascerà sfuggire una breve apparizione di una delle sue più recenti creazioni.

L’errore più grande

G.OD.S. è una lettura impegnativa. Non per temi trattati o chissà che altro. Ma per la mole di testi ed elementi che i due autori inseriscono in ogni pagina. Sicuramente è appagante venire cullati in questa avventura conoscendo nuovi personaggi di cui vuoi da subito saperne di più. Hickman riesce a far esordire molteplici personaggi e dar loro un background che ti sembra di averci già avuto a che fare da sempre.

La maestria di Jonathan Hickman e la naturalezza che ha nel far evolvere le proprie trame è pari alla bravura di Schiti nell’imprimere tutto su pagina.

G.O.D.S. andrebbe probabilmente letto almeno una seconda volta per poterlo apprezzare al meglio e sicuramente ha bisogno di qualche momento per poterlo metabolizzare e godere del viaggio appena compiuto. Perché non è una delle storie più immediate a cui Jonathan ha messo mano, riuscendo a dare un inizio ed una fine a qualcosa di enorme. Fatto di scelte e conseguenze. E finendo sempre al di fuori del tempo, come ormai l’autore, con i suoi universi, ci ha abituati.

Spazio all'autore: Attendevo questo volume da molto tempo e all’annuncio della sua uscita ero trepidante. Non sapevo cosa aspettarmi, ma avevo aspettative molto alte. Di certo non ha deluso, anche se verso la fine ripensavo a ciò che avevo letto fino a quel momento e al finale a cui stavo per giungere. Se ad un primo momento non ne trovavo ne capo ne coda, poi tutto viene a galla. Davide – Riccidanerd

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von 10
2025-10-15T16:00:00+0000