Guitar Shop Rosie 1 – Recensione

Chi non ama il Rock?
Seriamente, chi?

Il Rock classico, quello degli AC/DC, dei Kiss, degli Iron Maiden. Quel genere che ci ha regalato degli assoli di chitarra da paura, degli album memorabili e che ha scritto la storia della musica per decenni.

Tsutomu Takahashi non ama il Rock: lo adora! E questa incredibile sensazione la si percepisce, pagina dopo pagina, in questo primo volume di Guitar Shop Rosie.

Il sensei Takahashi è noto per aver dato alla luce opere come Detonation Island, Sidooh, Black Box, Neun.
E quindi il pubblico sa cosa aspettarsi da lui. In questo caso però abbiamo tra le mani un’opera mai vista prima.
Una vera e propria dichiarazione d’amore verso quella che sembra essere più di una passione.

Questo primo volume di Guitar Shop Rosie ci ha davvero lasciati sconvolti.

La struttura del manga è molto semplice. Ogni capitolo corrisponde a una micro storia autoconclusiva.
Il fil rouge dell’opera è proprio questo negozio, il Rosie, e i suoi proprietari, Malcolm e Angus (come i fratelli fondatori degli AC/DC!), due riparatori di strumenti musicali, nello specifico chitarre.

In ogni capitolo ci imbatteremo nella storia personale di un cliente sempre nuovo, che porta il proprio strumento a far riparare. Sempre commoventi, sempre profonde, anche se in poche pagine ci si lascia trasportare dal racconto, ci si immedesima nelle personalità dei clienti.
E a fine di ogni capitolo c’è una brevissima storia dello strumento riparato: in questo volume troviamo chitarre elettriche del calibro di Fender e Les Paul.

Il disegno è il classico del maestro Takahashi, con un forte uso degli scuri e delle ombre, ma incredibilmente calzante per la narrazione dell’opera.
Primo volume veramente interessante. Certo, difficile che l’opera raggiunga un numero di volumi sostanzioso (ricordiamo che conta 2 tankobon attualmente in patria), ma siamo veramente curiosi di leggere il prossimo.

Assolutamente promosso, soprattutto per tutti gli appassionati di musica che leggono manga.

Recuperatelo, lo trovate singolarmente o in bundle con il primo volume di Jumbo Max (arriverà la recensione, quindi stay tuned). In regalo anche una stupenda cartolina da collezione.

Spazio all'autore: Tsutomu Takahashi è un mangaka che conosco e seguo, ma non mi aspettavo un'opera così. Amo il Classic Rock, son cresciuto con i vinili dei Led Zeppelin e dei Deep Purple di mio papà, e devo dire che questo manga mi ha lasciato veramente senza parole, adorato dalla prima all'ultima pagina. Fosse per me potrebbe proseguire per altri 100 numeri (anche se lo ritengo improbabile). Promosso a pieni voti! Francesco – Ravafra

8
von 10
2023-04-19T16:00:00+0000
Francesco - Ravafra
Francesco - Ravafra
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