I Fantastici 4: Gli inizi – Recensione

Film del 2025 per la regia di Matt Shakaman Fantastici 4 First steps (così chiamato in inglese) l’importante compito di riportare alla ribalta la prima famiglia Marvel dopo le prime due trasposizioni insufficienti. Ci saranno riusciti?

Le Rockstar del pianeta

Ambientato in un mondo radicalmente diverso da quello a cui i fan del MCU sono abituati, il film riesce a costruire un nuovo universo affascinante, con regole proprie e una coerenza interna che colpisce fin dai primi minuti. Il desiderio di esplorare più a fondo questa nuova “terra” nasce spontaneo fin da subito e si ha la sensazione che l’universo mostrato sullo schermo sia solo la punta dell’iceberg, lasciando la voglia di scoprire di più e restare più a lungo in quella realtà. Cosa che purtroppo non accade.

I personaggi principali sono ovviamente il quartetto più famoso della Marvel. Reed Richards e Ben Grimm offrono un equilibrio perfetto tra profondità emotiva e forza narrativa. HERBIE, il robot tuttofare, spicca come una presenza simpatica e unica, quasi a rappresentare il cuore tecnologico e affettivo del gruppo. La sua caratterizzazione è dolce e funzionale.

Tuttavia, a rubare la scena sono senza dubbio i due Storm. Joseph Quinn(la torcia umana)si rivela una scelta azzeccata e carismatica. Sue Storm, invece, brilla per la sua complessità emotiva e la sua capacità di incarnare al contempo la forza del team e il ruolo di madre. Anche se alla fine si eccede sulla caratterizzazione forzata Le dinamiche familiari tra i membri dei Fantastici Quattro sono gestite con nuova autenticità, conferendo al film una componente emotiva efficace.

Il quartetto forma una vera e propria Rockband di questa terra alternativa.

Tra gli elementi più spettacolari del film spiccano le sequenze spaziali, visivamente incredibili. Anche la rappresentazione di Silver Surfer è da elogiare: il personaggio conserva il suo fascino mitico e misterioso, grazie a una resa potente e a una regia che ne valorizza la presenza scenica. Galactus, pur nella sua imponenza e maestosità, risulta leggermente penalizzato da una resa in CGI del volto non del tutto convincente, e seppur il suo impatto globale resta comunque notevole non sembra mai una reale minaccia quando entra in azione.

E questo porta ad avere un rammarico sulla durata: un film così ricco di idee e visioni avrebbe meritato almeno 15-20 minuti in più per respirare meglio e lasciare spazio a ulteriori sviluppi, sia narrativi che emotivi. Alcuni momenti, sebbene efficaci, sembrano affrettati, quasi come se il film dovesse correre verso la conclusione senza potersi soffermare sui dettagli più intriganti del mondo che ha creato.

In definitiva, I Fantastici Quattro è un’aggiunta brillante e coinvolgente al MCU, capace di riportare entusiasmo e stupore. Un film che introduce ottimamente nuovi personaggi, che immagina e che lascia dietro di sé il desiderio di esplorare ancora di più questo nuovo universo.

Spazio all'autore : E dopo Thunderbolts la Marvel torna a fare Centro in attesa del banco di prova più importante . Avengers Doomsday. Un film che introduce alla grande la prima famiglia Marvel dove questo nuovo mondo così unico ha finalmente una personalità totalmente diversa rispetto all'universo ormai arcinoto. Se la fase 5 chiudeva alla grande grazie ai nuovi Avengers la fase 6 inizia molto bene grazie ai Fantastici 4. Simone – Leviatano

7.5
von 10
2025-07-23T11:14:52+0000