Il capo dei cervi – Recensione

Avvolgente, immersivo, profondamente suggestivo. Il capo dei cervi è un viaggio alla riscoperta di se stessi e della natura che ci circonda, trasformativo e intenso, che ci lascia profondamente cambiati. Un’esperienza diversa, che passa attraverso i sensi penetrando sotto la pelle. Un percorso che non ha bisogno di parole, superflue e forse incapaci di trasmettere appieno il pensiero dell’autore. Danijel Zezelj mostra ancora una volta il suo desiderio di intraprendere nuove strade, riversando in questo wordless graphic novel tutta la sua abilità di artista poliedrico, alla continua ricerca di nuovi modi per parlare all’anima di chi decide di approcciarsi al suo operato.

Attivo dagli anni ’90 come fumettista, animatore, illustratore, graphic designer e performer multimediale, l’artista annovera nella sua produzione più di venti graphic novel e diverse collaborazioni con editori quali DC Comics, Image, Marvel Comics, Dark Horse e darguad. Il suo stile evocativo e dal grande impatto visivo, lo hanno reso negli anni uno degli artisti visivi di maggior successo a livello mondiale. Racconta la natura più intima delle cose, mescolando emozioni e sentimenti con l’inchiostro del pennino, riversandoli sulla carta.

Spirito e natura

Un uomo si addentra nella foresta. E’ solo. Sembra confuso, come se fosse alla ricerca di qualcosa che nemmeno lui riesce ben a identificare. Allontanandosi dalla civiltà e inoltrandosi sempre più nella natura, muove i primi passi verso la comprensione di un mondo che gli è estraneo, lontano dalla sua quotidianità. Non vediamo mai il suo volto, che rimane sempre nascosto da un cappuccio. I suoi tratti si confondono, il nero dell’inchiostro tratteggia la sua silhouette e ne abbozza qualche dettaglio, ma niente di più. Eppure il personaggio è più vivo che mai. Così vicino, così familiare, perché in fondo rappresenta ognuno di noi.

Poetico e dai tratti onirici, Il capo dei cervi conduce il lettore verso un percorso non ben definito, ma che riserva grandi scoperte. Nella sua ricerca e riscoperta dell’ambiente che lo circonda, lo sconosciuto si lega ad un gigantesco cervo, imponente, bellissimo, maestoso, instaurando con lui una connessione mistica e profonda. Un’incontro magico, che dona ad entrambi qualcosa di unico e che si protrae con il passare delle stagioni. Un viaggio spirituale nel cuore di un’ambiente che rischia di scomparire, fragile eppure capace di trascendere qualsiasi barriera. Nel suo percorso il personaggio muta e si adatta: alle rocce, agli alberi, agli animali, ad una vita diversa da quella che conduceva.

Immersi nell’inchiostro

Affidandosi unicamente alla forza delle immagini, Zezelj ci regala un racconto potente, profondo, che scuote i nostri sensi. Il disegno scorre come su una pellicola cinematografica, delineando dettagli unici sulla pagina. L’artista si prende il suo spazio: non gli importa seguire sempre le regole, incasellare la narrazione in una griglia ben definita in ogni pagina. Devono essere il colore, la sua modulazione e il tratto a parlare, a restituire quell’impatto di non trascurabile importanza che giace nella graffiante forza dell’inchiostro. Proprio come in Culto di Nicolò Pellizzon, il foglio non è un limite che deve essere organizzato, ma uno spazio che costituisce esso stesso parte dell’immagine.

Il capo dei cervi è un’opera unica nel suo genere, ben lontana dai prodotti maggiormente attinenti alle logiche di mercato dell’attuale panorama editoriale, ma che nella sua unicità merita un riconoscimento degno di questo nome. Possiamo solo ringraziare Eris Edizioni per aver contribuito alla diffusione di questo titolo, che si presta a riflessioni continue sulla dicotomia uomo-natura. Immergendoci nella vicenda, dimentichiamo tutto il resto, ciò che ci circonda, ciò che ci preoccupa, per venire trascinati giù, giù in fondo a un vortice profondo, e riemergerne profondamente cambiati.

Il capo dei cervi: Mi sono approcciata a questo volume d'istinto, senza fare troppe ricerche preliminari sull'autore o sulla storia. Non avrei potuto fare scelta migliore. Disegni mozzafiato, uno stile davvero incredibile, molto suggestivo e particolare. Penso che recupererò altri volumi di Zezelj, il suo tratto mi ha davvero stregata. Margherita -_maggie_r

8
von 10
2023-05-05T09:00:00+0000

Margherita -_maggie_r
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