Joker – Recensione

Prima i pagliacci erano solo figure divertenti, gioiose, intrattenitori alle feste di compleanno per bambini. Nessuno immaginava che un giorno uno di loro ci avrebbe fatto letteralmente morire dalle risate. Nato dalle menti di Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson, Joker fece la sua prima comparsa negli anni 40′, diventando uno dei supercriminali più noti del mondo fumettistico e contribuendo a cambiare radicalmente la figura del pagliaccio nell’immaginario popolare. Leggendario acerrimo nemico di Batman, 80 anni di storia editoriale lo hanno visto incarnarsi in molte forme. Quella proposta da Brian Azzarello e Lee Bermejo strizza l’occhio, e neanche tanto velatamente, alla sensazionale interpretazione di Heath Ledger nel film Il cavaliere oscuro.

Buonanotte Arkham, buongiorno Gotham

Joker è stato rilasciato dall’Arkham Asylum. Come sia riuscito a convincere i dottori della sua sanità mentale è un vero mistero, ma cosa ben più preoccupante, non è affatto contento di come stanno andando le cose in città. Perdonatemi, nella SUA città. Senza più il supercriminale in circolazione, in molti hanno pensato bene di poterne approfittare per mettere le mani sui suoi affari e arricchirsi impunemente. Ora però Joker rivuole ciò che gli appartiene, e lo otterrà giocando con le sue regole e il suo stile. Affiancato da Jonny Frost, un criminale di basso livello che vede nel flagello di Gotham la possibilità di farsi un nome, Joker da inizio alla sua vendetta, attraverso omicidi e crimini efferati in tutta la città. Mettendo i bastoni fra le ruote ai peggiori criminali in circolazione, quali Pinguino, Enigmista e Due Facce, mostrerà loro quanto possa essere terrificante averlo come nemico.

Capire Joker, o forse no

A differenza di Luthor, storia gemella creata dagli stessi autori, ad accompagnarci nel corso del racconto non sarà la voce di Joker. A condurci in un viaggio all’interno della sua psiche sarà infatti Jonny Frost, il cui desiderio di diventare finalmente qualcuno che conta, gli impedirà di vedere dove sta davvero andando e con chi. Jonny, attirato dal denaro e dal prestigio, crede di aver davvero compreso la vera natura di Joker come mai nessuno è riuscito a fare prima di lui, e questa certezza lo porta a proiettarsi su un piano di superiorità rispetto a tutti gli altri. L’ammirazione e il rispetto che prova per il criminale lo accecano, facendogli realizzare per chi lavora davvero solo quando ormai è troppo tardi.

Heath sei proprio tu ?

Chi si approccerà a questa storia non potrà fare a meno di notare le somiglianze con il Joker di Heath Ledger, rimasta come una delle interpretazioni cardine della settima arte. Ed è proprio alla sua visione di un Joker nei panni del gangster violento, folle, crudele e fuori controllo, ma perfettamente lucido nella sua pazzia che in parte si rifanno Azzarello e Bermejo per la loro opera. Accantonando il lato più cartoon del personaggio, gli autori restituiscono un ritratto crudo e realistico di un uomo che non ha paura di imporre le proprie regole, astuto e che agisce anziché perdere tempo a pensare. Il tratto marcato e pesante delle chine crea ombre dense e taglienti sui corpi e sui volti, proprio come le cicatrici attorno alla bocca del Joker.

Si potrebbe quasi dire che le due opere, film e fumetto si completino a vicenda, dandoci una nuova immagine del supercriminale più famoso di Gotham. Il 2008 vide la luce di entrambe a pochi mesi di distanza l’una dall’altra, quasi come se Nolan e i due artisti avessero entrambi deciso che era ora di dare un nuovo volto a questo iconico personaggio. Le grandi menti pensano all’unisono dopotutto.

Voto: 8

Spazio all’autore

Rendere appieno la complessa personalità di Joker non è cosa semplice, ma Azzarello e Bermejo ci riescono appieno, in un opera che affiancata al capolavoro di Nolan arricchisce e completa un personaggio estremamente affascinante quanto pericoloso e letale. Da consigliare a tutti gli amanti del flagello di Gotham e di Heath Ledger.

Margherita -_maggie_r
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