Klaus (2019) – Recensione

Nel 2019 è uscito per la piattaforma Netflix il film di animazione Klaus I segreti del Natale e si è consolidato come un ottimo film natalizio.

Trama: Il postino Jesper viene mandato su un’isola gelida e lontana, i cui abitanti comunicano a malapena tra di loro. Demoralizzato, Jesper è sul punto di arrendersi quando incontra uno strano signore di nome Klaus.

È sicuramente un bellissimo film, molto emozionante e profondo che ha saputo raccontare ciò che difficilmente si inscena in un film natalizio. 

Così facendo, verte a rappresentare un’ipotetica idea della nascita del Natale e delle tradizioni che ad oggi si è abituati.

La pellicola presenta un percorso evolutivo sviluppato perfettamente sia a livello di storia, sia per i vari personaggi, partendo completamente da zero, con un ritmo anche leggermente lento per poi sbocciare nel miglior modo sul finale, molto emozionante e commovente.

Klaus (2019)

Come si può presagire, il film presenta una grandissima e profonda morale che punta molto ad emozionare lo spettatore e farlo sentire coccolato scena per scena. Morale che si addice a puntino con il tipo di prodotto e storia che è, risultando tutta nuova e probabilmente mai vista prima in un film di animazione del genere. Si porta dietro sempre il valore dell’unione, la famiglia, l’aiuto del prossimo, la felicità ma soprattutto stavolta, l’amicizia!

Klaus, tra Animazione e Fotografia

Un aspetto che sicuramente viene sottovalutato per i film di animazione in generale, è la fotografia che, seppur senza l’effetto dei film live action, rimane sempre un buon aspetto da valutare e tenere d’occhio. Qui, infatti, la maggior parte delle scene regala scenari di vari colori molto carini, valorizzando anche il protagonista della scena.

Il fatto che Babbo Natale non sia stato rappresentato con la classica casacca bianca e rossa non è un caso perché infatti, oltre ad aver variato lo stile del solito Santa Claus, (partendo dal nome “Klaus”) è stato fatto apposta per dare più valore  comparto fotografico animato. Quest’ultimo è un esempio, ma sono molti i personaggi creati con colori differenti per creare appunto l’effetto tecnico, che giustamente un occhio poco esperto non nota, ma forse è proprio qua che Klaus ha lasciato l’impronta.

Collegandoci appunto al comparto tecnico, l’animazione risulta eccellente con uno stile che ricorda molto la serie TV cartone dei Dalton (K2), con i classici aspetti e fisionomie sproporzionate.

Molto alternativo ai soliti classici di animazione natalizia a cui siamo abituati è, forse proprio per questa sua alternatività, un piccolo esperimento cinematografico perfettamente riuscito.

Voto: 8,5

Spazio all’autore

Mi sono pentito di non averlo visto prima perché sul fondo, mi è proprio piaciuto Credo sia uno dei tuoi film che col passare degli anni è sempre più sottovalutato ma che in realtà va esaltato. il significato che mi ha lasciato e sicuramente una delle cose più magiche del Natale. Se siete stanchi di vedere i soliti film di animazione natalizia riproposti continuamente questo fa al caso vostro.

Stefano - Ste Captain Nerd
Stefano - Ste Captain Nerd
Articoli: 15