Kraken Mare vol.1 – Recensione

Cosa succede quando Europa e Giappone, due mondi e due culture totalmente differenti tra loro, si incontrano?
La risposta è Kraken Mare, manga seinen fantascientifico ad opera di IZU e Hagane, pseudonimi dello scrittore francese Guillaime Dorison e del disegnatore italiano Massimo Dall’Oglio.

La razza umana è stata quasi decimata a causa del risveglio del Kraken, disturbato da molteplici estrazioni minerarie nel buco nero in cui dormiva.

Dopo tale evento, le estrazioni della sostanza chiamata Etere Nero sono state vietate.
Ma in un mondo dove la sopravvivenza è in costante pericolo, dei soggetti mettono a rischio la propria vita in delle spedizioni segrete che sfidano le autorità e rischiano di risvegliare l’entità primordiale.

Nel frattempo, qualcuno ha trasformato il Kraken in un dio, iniziando a venerarlo in una religione nata dalla paura e dalla disperazione.

Sebbene il concept non sia originale – vi è una fortissima ispirazione soprattutto alle epopee sci-fi anni ’80 – IZU rimaneggia ottimamente il tutto offrendo una storia caratterizzata da una tensione costante, azione serrata e personaggi dalla moralità grigia.

Tutti questi elementi non impediscono però di concentrarsi sui personaggi, soprattutto sulla protagonista Oriale che all’inizio ricorda una giovane Ripley nel primo Alien di Ridley Scott.
Andando avanti con la lettura – attraverso uno splendido show, don’t tell – si viene a conoscenza del passato della ragazza, attraverso il quale si scoprono connessioni intricate fra persone e luoghi e un complesso spaccato sociale.

Meritano attenzione i ricchi extra tra un capitolo e l’altro che regalano degli importanti approfondimenti sullo sviluppo dell’intera opera e su vari elementi di trama.

In quanto lettori italiani, ciò che maggiormente cattura l’interesse è la presenza di un connazionale all’interno di un mercato tanto vasto quanto chiuso e pesante come quello giapponese, soprattutto per chi non è originario del Sol Levante.
Dall’Oglio si è già fatto conoscere nel nostro paese grazie soprattutto a Sergio Bonelli Editore, con testate quali Nathan Never, Legs Weaver e Dragonero. In queste serie il suo è un tratto generalmente più pulito e con un’attenzione quasi maniacale anche al più minuscolo dettaglio, tutto frutto della sua lunga e variegata formazione artistica svoltasi in Francia, USA e Italia.
Mentre per l’opera in questione, il disegno si fa più sporco e dinamico ed è arricchito da un uso preponderante del tratteggio, il quale raggiunge il suo massimo utilizzo in quelle che si rivelano delle ottime scene d’azione ben dirette e rappresentate.

E a proposito di scene, non solo d’azione, un problema che si percepisce durante la lettura è il taglio troppo netto tra un evento e l’altro.
Non vi è un intermezzo che renda più leggere il passaggio tra un racconto e l’altro, che può andare bene in contesti più dinamici ma che diventa quasi fastidioso se usato continuamente.

Dispiace che, per sottostare alle imposizioni della casa editrice nipponica che per prima pubblica il manga, gli autori siano costretti ad usare dei nomi d’arte invece che quelli veri. Sarebbe stato bello il contrario, così da valorizzare ancora di più la loro provenienza.

Tolto tutto questo, in conclusione bisogna comunque fare i più sentiti complimenti ad entrambi gli autori per essere riusciti ad inserirsi in un mercato molto ricco e lontano, non solo come a livello di distanza e cultura ma anche come metodo lavorarivo.
Due autori, Dorison e Dall’Oglio, che si fanno alti rappresentanti di tutto coloro che per tutta una vita si battono per riuscire a realizzare i propri sogni e che – purtroppo – non sempre riescono ad essere riconosciuto. Il loro è un monito a non fermarsi mai, a fare ciò che più ci piace ignorando i pareri esterni e non lasciarsi abbattere dalle prime critiche.

Spazio all'autore: Inizialmente non nutrivo nessun interesse verso questo manga, anche perché non sono mai stato un grande lettore di questo tipo di opere. Ma sotto consiglio di alcuni amici mi sono lasciato convincere e sono felice di averli ascoltati. Non il massimo dell'originalità, ma comunque una lettura coinvolgente e con dei buoni spunti per il futuro. Alessandro – Comic Books Passion

7.5
von 10
2026-04-17T17:05:56+00:00