Grazie a Warner Bros Italia abbiamo avuto la possibilità di vedere, in anteprima, il film animato Il Signore degli Anelli – La guerra dei Rohirrim, basato su alcuni personaggi della famosa saga scritta da Tolkien e prequel/spin-off della trilogia portata in scena al cinema da Peter Jackson.
Di seguito la recensione, senza spoiler, della pellicola che uscirà nelle sale italiane il 1 Gennaio 2025.
Regia, sceneggiatura e animazione
Alla regia troviamo Kenji Kamiyama, che aveva già lavorato con un art director della trilogia di Jackson, scelto soprattutto per mixare una storia tipicamente occidentale con l’animazione legata all’oriente. La regia fa quello che può, cercando di salvare un’animazione di basso livello, con dei personaggi molto statici, incollati a degli sfondi che invece restituiscono vibes da Signore degli Anelli, coadiuvati per fortuna anche a delle buone musiche.
Lato sceneggiatura, a parte una parte ricca di fanservice, poco coesa con il resto del film, è apprezzabile, con un focus sui personaggi che riesce a trascinare, nonostante la sua semplicità, per le oltre 2 ore di durata. L’animazione aiuta a passare sopra ad alcuni avvenimenti quantomeno poco realistici, pur trattandosi di un’opera fantasy, ma, per fortuna, niente che butti troppo fuori lo spettatore dalla pellicola.
Sinossi, ambientazione e personaggi
La storia si svolge circa 185 anni prima degli eventi de Il Signore degli Anelli, quando Helm Mandimartello (colui che dà il nome al Fosso di Helm), leggendario re di Rohan, e la sua famiglia difendono il loro regno da un esercito di Dunlandiani. La protagonista della pellicola è la figlia del re, Hera, un personaggio che si può tranquillamente paragonare alla principessa Mononoke di Miyazakiana memoria. I personaggi ed i loro intrecci sono sicuramente il plus della pellicola, che con le battaglie e i vari scontri riescono a far respirare quantomeno l’aria della Terra di Mezzo.

Considerazioni finali
Un film che purtroppo è azzoppato da una qualità dell’animazione veramente scadente, si è tentato di restituire un’estetica da studio Ghibli, ma purtroppo non con i migliori risultati. La storia invece sotto il lato fantasy è apprezzabile, certo senza tutti i vari riferimenti a personaggi del Signore degli Anelli, sarebbe stato un comunissimo film animato con poche velleità presso il grande pubblico.
Spazio all’autore: Personalmente mi aspettavo molto di più da questo film animato, vista anche la tecnica che si era scelta per portarlo sul grande schermo. Invece, purtroppo, proprio il lato visivo è stato quello che più mi ha buttato fuori dalla pellicola, anche se piano piano ci si abitua, non si può che restare amareggiati dalla resa finale, soprattutto perchè siamo abituati alla magnificenza dei film di Jackson. Una storia semplice, che si lascia guardare, con dei personaggi interessanti e poco altro, adatto più ai completisti, che per rivivere a pieno i fasti del Signore degli Anelli. – Mattia – Fidia Nerd

