La leggenda di Vox Machina Vol.1 – Recensione

Troppo poco si è sentito parlare di questa serie, un vero gioiellino per i fan di Dungeons & Dragons, così come per tutti gli amanti del genere fantasy. La leggenda di Vox Machina ha visto la luce nel gennaio 2022 non solo grazie agli Amazon Prime Studios, ma in particolare all’amore e alla passione dei fan per questa avventura e i suoi protagonisti. Interamente basata sulla prima campagna della webserie Critical Role a tema D&D, la prima stagione vede la sua realizzazione grazie ad una delle campagne Kickstarter più finanziate nella storia di un progetto televisivo o cinematografico. Quelli che dovevano essere i fondi per finanziare un semplice corto animato, si sono trasformati nel budget per realizzare 10 dei 12 episodi del progetto. La prova tangibile di quanto possa valere un pubblico affezionato e fedele.

Il team originale di Critical Role. Il gruppo di doppiatori riprende i propri rispettivi ruoli nel doppiaggio in lingua inglese.

Con il suo tono leggero, irriverente e scanzonato, La leggenda di Vox Machina è lo show animato per adulti che vi conquisterà sin dai primi minuti. La storia creata da Matthew Mercer, di ritorno per una seconda stagione il 20 gennaio, si traduce in un’avventura caotica, molto violenta e divertente, ma che sa racchiudere in sé anche momenti più riflessivi e toccanti. Perno centrale della serie e che sostiene l’intera narrazione, come ogni campagna di D&D che si rispetti, sono i personaggi. Stratificati, complessi, profondamente umani e realistici; empatizzare con le loro vicende e personalità risulta un gesto spontaneo, perché in ognuno di loro è possibile trovare un pezzettino di noi stessi.

La forza nascosta dei falliti

I Vox Machina, un gruppo di sbandati mercenari, si sono fatti la nomea di essere solo dei perdenti disorganizzati che non riescono a portare a termine un solo lavoro. Irriverenti, chiassosi, violenti e volgari, sono ben diversi dagli eroi delle saghe fantasy che siamo abituati a vedere, scatenando risse e scontri alla minima provocazione; insomma dei veri casinisti. Più interessati ai guadagni facili e ad ubriacarsi nelle taverne di Emon che a fare del bene attraverso azioni valorose ed altruiste, i membri della banda si trovano ad un punto di svolta; senza un soldo e senza aver ben chiaro il motivo per cui continuino a stare insieme, una ricompensa per l’uccisione di una misteriosa creatura potrebbe risollevarli dalla loro misera condizione.

In gran forma per il colloquio di lavoro.

Proprio in questo gruppo così stravagante e apparentemente mal assortito si nasconde la bellezza dello show. Nonostante i litigi, le opposte personalità e modi di pensare, i Vox Machina restano uniti tra alti e bassi, sostenendosi nel momento del bisogno. Non attraverso melense dichiarazioni di amicizia e bontà d’animo o nella speranza di ottenere qualcosa dagli altri, ma concretamente e con sincerità, semplicemente perché vogliono farlo, sapendo bene nel profondo cosa si provi nell’essere soli nell’affrontare le difficoltà. Il legame che unisce il gruppo è molto più forte e saldo di quanto non appaia ad una prima occhiata superficiale. L’atmosfera che si percepisce è quella di una grande famiglia un po’ sgangherata i cui membri si sono scelti, in un clima mutevole costruito su solide fondamenta.

Io sono la vendetta per i de Rolo

Pur rimanendo un prodotto di natura corale, al centro della prima stagione de La leggenda di Vox Machina vi è la storia di Percival de Rolo, pistolero del gruppo e di razza umana. Di nobili origini, Percy ha perduto tutto ciò che aveva per colpa dei coniugi Briarwood, che con l’inganno e una violenza brutale si sono impossessati della sua terra e della sua casa. In cerca di vendetta per la sorte toccata alla sua famiglia, il ragazzo cercherà, con l’auto dei suoi compagni, di riportare la pace a Whitestone e di sottrarla al controllo della malefica coppia. Il desiderio di farla pagare ai suoi aguzzini, maturato nel corso degli anni rischierà di travolgerlo e consumarlo sempre più, trasformandolo in un’immagine corrotta di sé stesso.

Il fatto che non a tutti i personaggi venga riservato lo stesso livello di attenzione dato a Percival nel svelare il proprio background, si rivela essere un ulteriore punto a favore dello show, che riesce ugualmente nella sua operazione di caratterizzazione di ogni membro della banda. Questa avviene soprattutto grazie all’equilibrio usato per gestire le relazioni tra i singoli protagonisti. Ognuno di loro ha un particolare legame con tutti gli altri, che si svela allo spettatore passo dopo passo. Nonostante quindi la storia si concentri sul percorso di Percy e sulla sua evoluzione, non si percepisce una messa in secondo piano del resto dei componenti della squadra, pur lasciando al giovane pistolero lo spazio necessario per svilupparsi in modo completo. Un’amalgama perfetta, come non si vedeva da tempo in un prodotto audiovisivo.

Dungeons & Dragons per tutti

Non facile condensare 35 ore di campagna riducendole soltanto a 6. Men che meno riuscire a trasporre la storia in un formato con dinamiche così differenti come quello televisivo. Eppure eccoci qui. La leggenda di Vox Machina si presenta come un prodotto accessibile a qualunque appassionato del genere fantasy. Non solo quindi per i fan di lunga data dei Critical Role e per i giocatori di D&D, che si divertiranno sicuramente a riconoscere incantesimi, razze, classi e i momenti caratterizzati, nella realtà del gioco, dagli iconici tiri dei dadi. Sorretto da un’animazione fluida, anche se non sempre impeccabile, e da combattimenti orchestrati in maniera accattivante, divertente e originale, il risultato finale è una ventata di aria fresca nel panorama seriale. Una vera sorpresa, conclusasi con un cliffhanger inaspettato ed eccitante. La seconda stagione ? Ci aspettano caos, adrenalina e tante risate.

Voto: 8,5

Spazio all’autore

Ho scoperto questa serie per puro caso e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa ed entusiasta. Risulta davvero impossibile non affezionarsi ai Vox Machina, non lasciarsi trascinare dalla loro caotica energia. Un mix incredibile di soggetti, tutti un po’ strani e fuori di testa, ma che scaldano il cuore per il loro essere genuini e senza veli. Consigliatissima sotto ogni aspetto.

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