A volte è difficile credere alla realtà.
Si pensa spesso che una bolla di bugie possa proteggere più di una verità di spine.
Tendiamo a non voler fare del male a chi vogliamo bene ma spesso il modo risulta totalmente controproducente.
Siamo vittime di noi stessi, vittime di una mente che non sa realmente cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Questo è La Leggenda dimenticata di Parsifal, scritto da Frédéric Brrémaud e disegnato da Federico Bertolucci e Daniela Vetro, edito da Saldapress che ringraziamo per la copia omaggio.
Cresciuto lontano dalle corti e ignaro delle proprie origini, Parsifal viene trascinato in un viaggio che lo conduce tra foreste incantate e regni in subbuglio, dove profezie, creature magiche e fragili alleanze si intrecciano. Ogni passo mette alla prova il suo coraggio e la sua fede, mentre la ricerca del proprio posto nel mondo si trasforma in un’epopea di formazione e scoperta.
– Trama dell’editore

Un inizio crudo
Il racconto si apre subito con una scena potente che ci permette di conoscere uno dei personaggi chiave della storia, la fatina Nocciolina che avrà un bellissimo intreccio con Parsifal nel corso della storia.
Dopo questa prima scena ci ritroviamo per la prima volta nella vita del nostro eroe, il giovane Parsifal, un ragazzino curioso che vuole sentirsi grande.
Il suo sogno è quello di diventare un cavaliere alla corte di Re Artu per sconfiggere i Sassoni, portatori di guerra.
L’inizio dell’epopea
Parsifal è il classico ragazzino di quei tempi, si occupa delle faccende e aiuta la madre.
I due abitano soli, senza padre e senza fratelli e sorelle. Questo fattore sarà fondamentale durante il corso del racconto.
Ed è proprio l’incontro con dei strambi cavalieri che cambierà totalmente l’esistenza di Parsifal, che deciderà da un giorno all’altro di mettersi in viaggio verso Camelot, assieme alla sua ermellina.
Da questo momento comincerà il vero e proprio racconto, una storia intricata fatta di segreti e leggende in cui si intersecano molti elementi delle “fiabe” dal grande Re Artu al Graal per poi passare all’uomo nero fino ad arrivare al drago sputafuoco.
La figura del narratore
Un elemento essenziale del racconto è dato dal narratore onnipresente, lui gioca un ruolo cruciale e porta il lettore a vivere in una fiaba.
Il suo modo di fare ricorda molto i film d’animazione di qualche anno fa, dove il narratore intratteneva lo spettatore con battute e continui recap in modo da tenere sempre suspense e allo stesso tempo bucare la quarta parete.
È lo stesso narratore che gioca molto sui vari personaggi e decide pagina per pagina chi mettere in primo piano.
I temi trattati
I temi trattati durante il racconto sono molteplici, si passa dal macabro iniziale all’elaborazione del lutto per poi virare nella psicologia di una madre afflitta dal dolore che diventa iperprotettiva e infine il fantasy puro.
Molti di questi argomenti sono assolutamente attuali nonostante l’opera vuole spingerci verso l’epoca in cui è ambientata.
È proprio questo contrasto che colpisce principalmente.
Un racconto di formazione
L’opera è un testo di formazione, la crescita di Parsifal e degli altri protagonisti è palese e rapida e nel complesso ciò che a primo impatto può sembrare un’opera per giovani ragazzi si trasforma in un racconto estremamente maturo e in parte psicologico con leggere sfumature di noir.
La sceneggiatura e i disegni
La sceneggiatura è curata nei minimi dettagli, è molto complessa e ma fa alla perfezione il suo lavoro.
I disegni si sposano alla perfezione e creano il giusto contrasto tra fiaba e racconto maturo con i colori che giocano un ruolo fondamentale.

L’edizione italiana
L’edizione proposta da Saldapress è di grande formato, carta utilizzata è di primissima qualità che permette di godersi appieno le tavole che risultano capaci di far risaltare i disegni e i colori degli autori.
Nota di merito all’estetica e alla cura generale dell’edizione che supera senza dubbio le aspettative.
A nostro parere, il prezzo dell’albo (24,90€) rispetta il valore dell’edizione proposta e valorizza a pieno un’opera incredibile.
Uno sguardo agli autori
Frédéric Brrémaud
Frédéric Brrémaud è uno sceneggiatore francese tra i più apprezzati del panorama fumettistico europeo contemporaneo.
Autore prolifico, ha firmato numerose opere di successo spaziando dall’avventura al fantasy, fino ai fumetti per ragazzi.
È particolarmente noto per la serie Love e per la collaborazione con Federico Bertolucci, con il quale ha realizzato anche il bestseller Brindille.
In La leggenda dimenticata di Parsifal cura la sceneggiatura, reinterpretando il mito arturiano con sensibilità moderna e spirito avventuroso.
Federico Bertolucci
Federico Bertolucci è un fumettista e illustratore italiano riconosciuto a livello internazionale per il suo tratto dettagliato e la straordinaria capacità di rappresentare la natura e il mondo animale.
Dopo aver lavorato per importanti editori europei e americani, ha raggiunto grande notorietà grazie alle serie Love e Brindille, realizzate insieme a Frédéric Brrémaud.
In La leggenda dimenticata di Parsifal dà vita a un universo fantasy ricco di fascino e suggestione attraverso tavole spettacolari e ricche di dettagli.
Daniela Vetro
Daniela Vetro è una disegnatrice italiana che collabora con Federico Bertolucci e altri autori del fumetto europeo.
Il suo stile elegante e attento ai dettagli si integra perfettamente con le atmosfere fantastiche e fiabesche delle opere a cui prende parte.
In La leggenda dimenticata di Parsifal contribuisce alla realizzazione grafica dell’opera, arricchendo il racconto con la sua sensibilità artistica e il suo lavoro sulle tavole.

Spazio all'autore: Nel complesso ho apprezzato parecchio il racconto, mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Non sono amante dei fantasy, soprattutto quelli con tanti riferimenti a fiabe e saghe storiche ma qui è tutto azzeccato con una cura maniacale del dettaglio. Approvato! – Francesco – Crea.tivedreamer

