La mia vita in barca – Recensione

La mia vita in barca è un’opera scritta e disegnata da Tadao Tsuge a metà degli anni ’90. Si tratta di una storia autobiografica che mette in mostra le difficoltà di uno scrittore di mezz’età fallito e deluso da sé stesso. L’opera ha visto da poco una nuova edizione (ndr magnifica) in un volume unico edita da Coconino.

Tsuda, scrittore di mezz’età in crisi di ispirazione, si barcamena tra i fallimenti professionali, i doveri verso la propria famiglia e il negozio di abbigliamento che deve mandare avanti per potersi mantenere. L’unica consolazione sono le battute di pesca in barca lungo il fiume Tone, con un bizzarro gruppo di amici, “irregolari” che come lui sopravvivono ai margini della società giapponese. A bordo della barca, lontano dai rumori di Tokyo, c’è tempo per abbandonarsi alla bellezza della natura, per pensare alle occasioni perdute e al bilancio della propria esistenza, ma anche per vivere piccole gioie e comiche avventure, mentre Tsuda continua a inseguire il suo doppio sogno: la cattura della carpa perfetta e il raggiungimento della tanto ambita pace interiore… Un capolavoro del manga d’autore nell’edizione integrale definitiva, con un saggio dello studioso del Gekiga Ryan Holmberg e due testi dello stesso Tsuge Tadao.

-Trama dell’editore

In diversi momenti della vita l’essere umano riflette su quanto ha combinato fino a quel momento, a volte si è soddisfatti ma molte altre volte ci si trova ad avere alle spalle molti fallimenti. Se queste difficoltà toccano più aspetti delle propria vita (professionale, familiare…) entrare in crisi è molto facile.

Questo è quello che è successo a Tsuda Kenta. Insoddisfatto della sue triste carriera d’autore, stanco di fallire in qualsiasi altro lavoro e annoiato dalla monotonia familiare decide di comprarsi (e costruirsi) una barca sulla quale viaggiare e isolarsi per qualche giorno. Il suo scopo è quello di riflettere sulla sua vita, ma anche di trovare la giusta ispirazione per completare il suo romanzo, Tsuda crede che isolarsi tra le onde e i pesci possa essere la scelta più giusta da fare in questo momento di crisi interiore.

La storia scritta da Tsuge Tadao è profonda, matura e riflessiva. L’escamotage delle uscite di pesca e gli incontri che farà il nostro protagonista nel corso del volume rendono la narrazione scorrevole e leggera. Nonostante il tema centrale sia la depressione e la crisi di mezza età non troverete un singolo capitolo in grado di annoiarvi o che vi possa sembrare pesante. Il tutto viene trattato con semplicità, ma allo stesso tempo non esistono banalità e luoghi comuni. L’unione tra semplicità e profondità della tematica crea un connubio unico che rende l’opera una pietra miliare del suo genere.

Alcuni incontri e vicende familiari (soprattutto all’inizio) vi strapperanno un sorriso, altre vi faranno riflettere a fondo mentre altre ancora risulteranno quasi surreali. Non crediamo sia opportuno entrare nel dettaglio di questi incontri perché sono proprio questi frangenti gli aspetti chiave dell’intera storia.

Spazio all'autore: Credo sia inutile spendere altre parole su La mia vita in barca, un'opera monumentale che meritava la splendida edizione proposta da Coconino. Un racconto totalmente estraneo alla mia comfort zone di lettura ma che ha saputo rapirmi sin dalle prime pagine. CAPOLAVORO! Andrea – World Wide Nerd

10
von 10
2023-06-26T16:00:00+0000
Andrea - World Wide Nerd
Andrea - World Wide Nerd
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