La Promessa dei Ciliegi – Recensione

Cosa c’è dopo?
Cosa ci aspetta una volta andati via?
Il buio?
Un nuovo domani?
L’oblio?
Il ritorno in un pianto di un bambino?
Il nulla?
Tremano le mani…
Si attanagliano i pensieri…
Non vedi nulla davanti a te…
Paura.
Paura di non avere più nulla.
Paura di un domani che non c’è.
Paura della fine.
Paura della morte.
Cosa resta?
Promesse fatte.
Promesse perse.
Un fiore che nasce nella sua primavera e poi muore nel gelido inverno.

Siamo così disperatamente effimeri. Eppure non possiamo fare a meno di farci una promessa, senza sapere come sarà il nostro domani. 

Le stagioni si susseguono e i fiori sbocciano ancora una volta. 

Muoiono ma tornano sempre a schiudersi.

Tutto questo è La Promessa dei Ciliegi, un capolavoro di Keiko Ichiguchi.

Giappone, 11 Marzo 2011, il terremoto, lo tsunami, l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima. Col pensiero al suo paese, l’esperienza personale di Itsuko tra ricordi, sentimenti contrastanti e forti emozioni. In questa terra lontana che per pochi giorni, come in un sogno, si tinge del rosa dei ciliegi in fiore, Itsuko dovrà percorrere un viaggio a ritroso per ritrovare chi un tempo le ha insegnato a vivere ed ora le insegnerà ad accettare la morte come parte di quel ciclo di rinascita di cui la vita fa parte.

– Trama dell’editore

La morte

La morte sembra così tanto lontana a noi che spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto, come un pensiero che non è mai esistito; in realtà è lì, dietro l’angolo pronta a tenderci un’imboscata fatale, l’unica forza che può quantomeno provare a contrastarla è la forza della vita capace per un attimo di affrontare un avversario imbattibile.

L’immedesimazione e la forza dell’opera

L’opera è sensazionale ed è capace di far entrare il lettore totalmente dentro di essa facendo vivere quegli attimi di terrore lanciando negli occhi quella straziante malinconia che vive la protagonista durante il racconto di quella promessa fatta ad una persona speciale.

Il racconto è uno spaccato di vita relativamente autobiografico in cui l’autrice riesce a mostrarci tutte le emozioni vissute in quei tragici momenti con pensieri fragili e strazianti che portano inevitabilmente il lettore a riflettere sulla vita e soprattutto sulla morte. 

L’ambientazione, lo stile e la critica

La storia è ambientata in un momento tanto recente quanto complicato della storia del Giappone in cui la protagonista, vivendo in Italia, guarda da lontano il susseguirsi degli eventi. L’autrice porta avanti una grande critica nei confronti del governo giapponese e soprattutto dei media che pur di fare scalpore trasmettono notizie di cronaca totalmente fuorvianti.

I disegni sono stupendi e delicati con le scene a sfondo nero che fanno da padrone in cui sono raccontati i pensieri della protagonista. Il tratto è flebile e particolare, quasi unico.

L’edizione italiana

L’edizione curata da Euromanga è di grande formato, carta utilizzata è di buona qualità che permette di godersi appieno le tavole che risultano di capaci di far risaltare i disegni dell’autrice. Nota di merito alla copertina dell’albo che ci mostra una tavola favolosa che racchiude tutta l’essenza dell’opera. L’edizione ha l’orientamento all’occidentale essendo stata concepita e pubblicata per il pubblico francese e poi successivamente tradotta, dalla stessa autrice, in lingua italiana.

A nostro parere, il prezzo dell’albo (9,60€) rispetta il valore dell’edizione proposta e valorizza a pieno un’opera incredibile.

Uno sguardo all’autrice

Keiko Ichiguchi, è una fumettista e saggista giapponese nata ad Osaka il 19 dicembre del 1966.

Da sempre la passione per i fumetti l’ha portata a realizzare, già dai tempi del liceo, molte fanzine ed a frequentare diverse fiere amatoriali del settore.

Nel 1988 debutta ufficialmente come fumettista utilizzando lo pseudonimo di Keiko Sakisaka, vincendo il premio come migliore autrice emergente al concorso indetto dalla rivista Shogakukan.

Con i soldi del premio riesce a pagarsi un viaggio in Italia e gli ultimi anni di università; è laureata in lingua italiana con una tesi basata sui film di Dario Argento che ha conosciuto proprio durante il suo soggiorno nel Belpaese.

Rimasta totalmente affascinata dai paesaggi e dalla vita italiana, decide di trasferirsi a Bologna nel 1994.

Attualmente collabora con la casa editrice franco/belga Kana.

Tra le sue opere pubblicate troviamo: Inno alle ragazze, 1945, America, Con gli occhi aperti, Due², La vista sul cortile, Blue, Dove sussurra il mare, La Promessa dei Ciliegi,  Mamma, questa è l’Italia!, Memorie di Iris – Una notte al museo. Tutte edite in Italia.

Qualcosa è cambiato definitivamente in Giappone, nel cuore dei giapponesi…
Forse ci siamo ricordati che la felicità ci scivola via facilmente dalle mani e la bellezza svanisce in un istante…
Tutto quello che abbiamo può sparire come se non fosse mai esistito.
Siamo così disperatamente effimeri.

Spazio all'autore: È stata una lettura dolorosa ed emozionante capace di farmi scendere qualche lacrima e che sicuramente rileggerei volentieri. La storia è eccezionale e scritta in maniera sublime. Una piccola perla da non perdersi che racconta la vita, quella vera e reale di tutti i giorni. Francesco – Crea.tivedreamer

9.5
von 10
2024-03-17T19:30:00+0000