La Ragazza in riva al mare – Recensione

Monotonia;
Noia;
Apatia;
Rabbia;
Disprezzo;
Odio;

Sentirsi vuoti…
Sentirsi logori…
Sentirsi inutili…

Provi a rialzarti, ma non riesci.
Provi a resistere, ma non riesci.
Provi a vivere, ma non riesci.

Cerchi di trovare un senso a tutto, ma davvero tutto ha un senso?
Qual è il nostro posto nel mondo?
Qual è il tuo posto nel mondo?

Perché siamo qui?
Perché sei qui?
Perché viviamo?

Quanti dubbi, quante domande e quanti sentimenti ci provoca il senso della vita.
In un attimo ti senti felice e pieno di vita mentre l’attimo dopo ti senti triste; ti senti morto dentro.
Provi a rialzarti e ricomincia il loop della monotonia che pian piano ci prosciuga l’esistenza.

Questo è La Ragazza in riva al mare, una miniserie struggente firmata Inio Asano (qui la recensione de Il Campo dell’Arcobaleno)

Koume Sato e Kosuke Isobe sono due teenager che vivono in una sonnolenta cittadina in riva al mare. Dopo essere stato usato e scaricato dalla sua fiamma, Koume, danneggiata emotivamente dall’accaduto, decide di iniziare una relazione sessuale con Kosuke, senza nessun coinvolgimento sentimentale. Comunque, entrambi presto scoprono che il sesso senza coinvolgimento porta a complicazioni inaspettate, non solo per loro stessi ma anche per le persone che li circondano.

– Trama dell’editore

Inizia così un racconto di una relazione tossica, una relazione incentrata sul voler scappare dalla noia e dalla monotonia.

Inizia così il calvario che porta all’oblio più totale.

Perché in fondo, se ti trovi davanti ad un burrone, un po’ la voglia di lanciarti ti arriva…

La perversione dell’animo

Asano ci mostra ancora una volta l’indole più perversa dell’animo umano, con una storia intricata e particolare sotto tutti i punti di vista. I personaggi sono caratterizzati in maniera sublime con tratti di follia maniacale.

L’opera è spinta, molto spinta; cruda al punto da portare al lettore il voltastomaco al solo pensiero che quei due ragazzini hanno solamente 14 anni, ma al tempo stesso è matura a livelli atroci.

Tutte le opere di Asano si spingono continuamente verso una verità tanto scomoda quanto evidente, ovvero: il mondo se ne frega dei nostri sogni e dei nostri desideri e la vera lotta da dover combattere tutti i giorni è l’accettazione di questa dinamica. Il vero obiettivo della nostra esistenza è l’accettazione del fallimento, è ciò che effettivamente può portare ad una serenità interiore. Ed è proprio questa contraddizione che rende il nostro animo perverso.

Se vivi puoi fallire ma se non vivi fallisci ugualmente; accetta di poter fallire e vivi con la consapevolezza che il fallimento è dietro l’angolo.

Lo stile e l’angoscia

I disegni di Asano sono stupendi ed estremamente realistici capaci di portare il lettore a vivere all’interno di quel mondo che sembra così delicato dalla copertina ma che si rivela sferzante e straziante.

L’opera porta con se un sentimento ricorrente nelle altre opere del maestro: l’angoscia. L’angoscia di non trovare stimoli, l’angoscia di non trovare la forza, l’angoscia di non voler vivere. Un sentimento difficile da digerire.

Ma al tempo stesso ci mostra quella luce capace di farci aprire gli occhi, capace di farci vedere che in fondo vale la pena anche solo provare ad andare avanti e che la monotonia può essere interrotta se lo si vuole. 

Vivere può essere piacevole.

Vivi, o almeno provaci…

L’edizione italiana

L’edizione curata da Planet Manga è di classico formato tankobon, carta utilizzata è di primissima qualità che permette di godersi appieno le tavole che risultano di capaci di far risaltare i disegni dell’autore. Nota di merito alla sovraccoperta totalmente bianca con degli schizzi di colori somiglianti ad un mazzo di fiori che sono una goduria per gli occhi.

A nostro parere, il prezzo di ogni albo (7,50€) rispetta il valore dell’edizione proposta e valorizza a pieno un’opera incredibile.

L’opera è composta da 2 volumi.

Uno sguardo al mangaka

Inio Asano, nasce a Ibaraki nel 1980, soffrì fin da piccolo di una malformazione fisica, un incassamento del torace verso l’interno, che, oltre a minargli completamente l’autostima e la sicurezza, lo convinse che sarebbe morto giovane. Il giovane Asano, quindi, non si preoccupò mai troppo del proprio futuro, terrorizzato dall’idea di un mondo in cui lui non esisteva più mentre i suoi amici e coetanei andavano avanti nella vita, adottando una filosofia di vita basata sulla valorizzazione del presente. Non avendo nulla da fare, e trovando noioso lo studio, Asano iniziò a scrivere degli yonkoma umoristici durante le ore di lezione che decise di inviare alla redazione della rivista Big Comics Spirit. Dopo un primo rifiuto, ad Asano venne affidata la gestione di uno spazio di 4 pagine sulla rivista: era il suo debutto ufficiale, a soli 17 anni. Ma la strada verso il successo era appena iniziata e sarebbero serviti anni prima che il maestro avesse una nuova occasione.

Tra le sue opere principali ricordiamo Il Campo dell’Arcobaleno, What a Wonderful World!, Solanin, La Ragazza in riva al mare, Buonanotte, Punpun e Dead Dead Demon’s Dededededestruction.

Spazio all'autore: La Ragazza in riva al mare è stato il mio primo approccio ad Asano ed è stato amore a prima vista, reputo l'opera estremamente cruda e forte; fattori che mi hanno fatto amare la narrativa del maestro. Nonostante ciò non credo sia l'opera giusta per approcciare al mangaka, in quanto a tratti può sembrare molto disturbante e può far portare a non comprendere il vero scopo dell'opera. Francesco – Crea.tivedreamer

8.5
von 10
2023-11-13T17:00:00+0000
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