I doni della morte, tre oggetti così misteriosi, pregni di magia e così tanto ricercati, ambiti capaci di plasmare intere generazioni di maghi. Chi riesce a possederli tutte e tre diventa il padrone della morte in questo video affronteremo però il dono più potente, forse ma allo stesso tempo crudele e sfuggente dei tre.
La bacchetta di Sambuco
La bacchetta di sambuco Secondo la leggenda fu il primo Dono creato e posseduto da Antioch Peverell. Nel corso dei secoli si è tramandato che fosse la bacchetta più potente mai creata nella storia della magia.
E aveva una particolarità: Lunga 15 pollici al suo interno contiene un nucleo di crine di Thestral.
Questo legno è il più raro e potente che esista per una bacchetta, intriso di una magia formidabile che Si dice porti sfortuna e sia quasi impossibile da dominare: solo una persona straordinariamente insolita, superiore a tutti gli altri, può esserne il vero padrone. Il suo nucleo è di fatto una sostanza leggendaria, instabile e pericolosa, che solo chi accetta la morte può controllare.
Aldilà della fama immensa, la Bacchetta di Sambuco sembra una bacchetta qualunque: asta liscia, senza decorazioni, con un’impugnatura formata da due sfere unite.
La leggenda dei 3 fratelli narrata in Le fiabe di beda e il bardo racconta dei 3 fratelli Peverell che stavano viaggiando da giorni quando giunsero dinnanzi a un fiume impetuoso che aveva preso molte vite che avevano cercato di attraversarlo. I tre.. abilissimi maghi, estrassero le loro bacchette e crearono un ponte per poter attraversare il fiume.
I tre mentre attraversarono il ponte, si trovarono davanti una figura incappucciata che bloccó loro il passaggio. Che non era altro che la morte in persona che finse di congratularsi con loro premiandoli con 3 doni.
Così il fratello maggiore, che era un uomo bellicoso, chiese una bacchetta più potente di qualunque altra al mondo: una bacchetta che facesse vincere al suo possessore ogni duello, una bacchetta degna di un mago che aveva battuto la Morte! Così la Morte si avvicinò a un albero di sambuco sulla riva del fiume, prese un ramo e ne fece una bacchetta, che diede al fratello maggiore.
La bacchetta la pietra e il mantello ecco i 3 doni della morte.
Dopo una lunga scia di sangue la bacchetta si perse fino a che un noto fabbricante di nome Gregorovich non rivendicò il possesso ma successivamente gli Venne rubata da un giovane ragazzo Grindelwald.
Le incredibili capacità del mago furono sicuramente ampliate dal potere della bacchetta mettendo così in ginocchio mezza Europa. Tranne la Gran Bretagna dove dimorava il suo ex grande amico Albus Silente. Per Paura? Per un sospetto che albus fosse più abile di lui? È possibile infatti egli la possedette fino al 2 novembre 1945 quando in duello leggendario con Silente perse passandola quindi al più grande mago di quei tempi.
Ne fu il proprietario fino al disarmo da parte di Draco Malfoy nel 1997 ma il nuovo padrone ne ignorava l’esistenza. Voldemort torturando Olivander venne a conoscenza dell’esistenza della Bacchetta di Sambuco. E dopo aver sentito dei poteri leggendari della bacchetta cercò di possederla non solo per battere Harry Potter, ma per diventare totalmente inarrestabile con essa.
Lord Voldemort ne entrò in possesso profanando la tomba di Albus Silente ma egli non riuscì mai a sfruttarne il potenziale e pur scoprendo di non essere il reale proprietario commise un fatale errore, uccidendo la persona sbagliata.
E così sul finire della battaglia leggendaria di Hogwarts Harry Potter, il ragazzo che sopravvissuto dinanzi al signor oscuro rivela che quella bacchetta tanto bramata e desiderata, non risponderà mai a lui, perché dopo che a villa Malfoy ha disarmato Draco è diventato lui il legittimo proprietario. Nonostante ciò, Voldemort la usò per lanciare la Maledizione Mortale ma poiché la bacchetta era fedele a Harry l’incantesimo si ritorse contro e lo uccise, una volta per tutte.
Harry la usò per riparare la sua bacchetta originale con cui si trovava meglio e Dopo la riparazione, Harry disse al ritratto di Silente che avrebbe rimesso la Bacchetta di Sambuco nella sua tomba in modo che se fosse morto di morte naturale, il potere della bacchetta sarebbe stato finalmente spezzato come Silente aveva desiderato.
La spirale della paranoia
Psicologicamente, è il complesso di superiorità mascherato da insicurezza. Ogni possessore successivo proietta sulla bacchetta le proprie paure: la paura di essere dimenticati, di essere deboli. È un meccanismo di difesa estremo: ‘Se ho il potere supremo, nessuno potrà ferirmi’.
Crea un ciclo di paranoia: più potere hai, più nemici temi. Più nemici temi, più uccidi. È la spirale della dipendenza

