Lucca Comics & Games 2025: tra corse ed interviste

Quest’anno niente articolo sulla fiera. Perché, diciamolo, pro e contro sono sempre gli stessi ogni anno: qualche fila troppo lunga, stand pieni e affollati, ospiti straordinari accanto a momenti che sembrano ripetuti. La fiera può e deve migliorare, certo, ma resta comunque uno degli eventi migliori in Italia e non solo per questo settore.

Quest’anno, invece, voglio parlarvi direttamente della mia esperienza personale. Perché, a differenza degli anni passati, ho vissuto Lucca in modo completamente diverso. Tra interviste, incontri esclusivi e momenti dietro le quinte, ho scoperto un lato nuovo della fiera, più vero, più coinvolgente, più umano.

Non è stata forse la Lucca Comics & Games con le grandi novità o con gli ospiti più sorprendenti. Se penso al 2023, quella edizione proponeva ospiti di grandissimo richiamo — nomi come Naoki Urasawa, Jim Lee, Garth Ennis e Don Rosa erano annunciati e attesissimi.

Per me, però, questa è stata senza dubbio la Lucca più intensa di tutte. Ho corso da un evento all’altro, parlato con autori, editori e colleghi, riso senza sosta e vissuto ogni istante con la sensazione di essere nel posto giusto, al momento giusto.

Ci sono stati momenti di pura frenesia, ma anche attimi di silenziosa bellezza: chiacchiere improvvisate dietro uno stand, scoperte inaspettate tra corridoi poco frequentati, risate condivise con persone che condividono la stessa passione. Questi dettagli hanno trasformato la fiera in qualcosa di più di un semplice evento: Lucca è diventata un mosaico di emozioni, esperienze e connessioni autentiche.

Ogni incontro, ogni piccolo gesto, ogni istante di stanchezza trasformato in soddisfazione ha reso questa Lucca unica. Non conta tanto ciò che si vedeva in superficie, sulle copertine o negli annunci ufficiali: il vero valore era tutto ciò che vivevo personalmente, dentro e dietro le quinte.

Alla fine, questa edizione resterà nella mia memoria per l’intensità, le emozioni condivise e per il senso di partecipare a qualcosa di più grande, ma profondamente personale. Non sarà ricordata per le statistiche o le anteprime, ma per la passione, l’energia e i momenti veri che ho vissuto.

Lucca 2025 non è stata solo un’edizione della fiera: è stata la mia Lucca. E sarà impossibile dimenticarla.