Marty Supreme – Recensione

Film del 2025 per la regia di Josh Safdie vede un cast stellare con varie nomination e vittorie ma sarà realmente all’altezza ?

Ossessione oltre ogni limite

Marty Supreme è un’opera cinematografica travolgente e di grande intensità, un vero e proprio uragano emotivo che cattura lo spettatore dall’inizio alla fine. Al centro di tutto svetta la performance straordinaria di Timothée Chalamet nel ruolo di Marty Mauser, un giovane ambizioso e ossessivo che incarna con una energia contagiosa a tratti disturbante il sogno americano spinto all’estremo. Chalamet è viscerale e crudo, in grado di rendere affascinante anche un personaggio egoista e autodistruttivo.

Il cast di contorno è altrettanto impressionante e contribuisce a elevare il film a un livello superiore. Odessa A’zion brilla nel ruolo di Rachel, la giovane amante sposata di Marty, offrendo una presenza disperata che aggiunge profondità emotiva alla storia. Gwyneth Paltrow interpreta con grazia sottile e sensuale Kay Stone, una star del cinema in declino che si lascia coinvolgere nell’orbita caotica del protagonista, regalando momenti di grande eleganza e vulnerabilità. Mentre Abel Ferrara infonde minaccia nei panni di un criminale eccentrico, e Kevin O’Leary sorprende con una presenza minacciosa e sadica da magnate senza scrupoli.

Diretto con maestria da Josh Safdie, il film è un viaggio ossessivo nel perseguimento sfrenato di un sogno, diventare il campione mondiale di ping pong che pone domande scomode: fino a che punto si può spingere l’ambizione? La regia mantiene un ritmo frenetico e mozzafiato e inquadrature con primi piani insistenti sui volti dei protagonisti che trasmettono ansia e sudore. Le partite di ping pong, girate con piani sequenza ampi e fluidi, contrastano magnificamente con il caos del resto, evidenziando l’abilità tecnica.

L’atmosfera anni ’50 è resa con cura maniacale grazie alla fotografia su pellicola 35mm di Darius Khondji, che ricrea un’epoca vibrante e sudicia, mentre la colonna sonora di Daniel Lopatin e le scelte musicali audaci amplificano la tensione. Marty Supreme non è solo un film sportivo, ma un’epica propulsive sul successo tossico, l’ego smisurato e le rovine che si lasciano dietro. Un mix esplosivo di commedia, dramma psicologico e critica al sogno americano. Un film che non concede un attimo di respiro. Un gioiello caotico, divertente, stressante e profondamente umano, che celebra forse anche eccessivamente l’ossessione pur mostrandone il prezzo altissimo.

Spazio all'autore: Marty Supreme è un film vulcanico che a tratti mi ha fatto detestare il protagonista, ma che nella sua lunga durata è incredibilmente valido e crudo dove il sogno si tramuta in vera e propria ossessione. Simone – Leviatano

8
von 10
2026-01-22T17:00:00+00:00