Masters of the Universe Chronicles: le action figure del film Mattel tra nostalgia, collezionismo e potere di Grayskull

Ci sono cose che per alcuni sono semplicemente giocattoli. Per altri, invece, sono porte dimensionali.

Una spada alzata al cielo, un castello verde con il ponte levatoio, un teschio giallo che ride e un eroe biondo che, diciamolo, negli anni ’80 aveva più definizione muscolare lui in plastica che molti di noi dopo tre mesi di palestra.

Masters of the Universe non sono mai stati solo una linea di action figure. Sono stati cartoni animati, fumetti, film, giochi, scaffali pieni di sogni e, oggi più che mai, anche oggetti da collezione capaci di parlare a due generazioni diverse: ai bambini che vogliono giocare e agli adulti che “non li stanno comprando per sé”, ma poi li mettono in vetrina con illuminazione led e guanti bianchi. Ipocrisia? No, solo amore per Eternia.

Un ringraziamento speciale va a IGLM, che ci ha fornito le action figure oggetto di questa recensione e che ringraziamo per disponibilità, attenzione e passione verso il mondo del collezionismo.

MOTU: un universo che non ha mai smesso di avere il potere

Il bello dei Masters è che, anche quando sembrano sparire, in realtà restano lì. Eternia non chiude mai davvero. Al massimo abbassa il ponte levatoio.

Negli anni Mattel ha rilanciato più volte la saga: dalle linee Origins, più vicine al gusto vintage e alla scala classica da 5.5”, alla Cartoon Collection, pensata per rievocare il design Filmation; dalla linea Masterverse, con richiami a RevelationRevolution e New Eternia, sino alla nuova proposta legata al film live action: Masters of the Universe Chronicles.

Questa nuova linea ha una missione chiara: portare il film sullo scaffale. Non solo giocattoli, dunque, ma action figure con ambizione da collezione, più dettagliate, più posabili e più “cinematografiche”.

Ed è qui che il bambino interiore incontra il collezionista adulto. Uno vuole far combattere He-Man contro Skeletor sul tappeto. L’altro vuole capire se la pittura dell’armatura è uniforme e se la posa con la Power Sword regge in vetrina. Entrambi, in fondo, hanno ragione.

Masters of the Universe Chronicles: il film diventa action figure

La linea Chronicles legata al film sceglie una scala da collezione, con figure ispirate direttamente ai design cinematografici. Mattel indica per He-Man una scala da 6.5”, design fedele al film, somiglianza con Nicholas Galitzine, armatura, armi, mani aggiuntive e 30 punti di articolazione. Sun IGLM trovate una ben descritta scheda prodotto per tutta la linea Chronicles, anche per pezzi ancora solo in prenotazione.

Il primo impatto è positivo: le figure non cercano semplicemente di “rifare i pupazzi di una volta”. Provano invece a costruire una nuova identità visiva, mantenendo però il cuore MOTU. Il rischio, in questi casi, è sempre quello di creare qualcosa di troppo moderno per i nostalgici e troppo nostalgico per i nuovi fan. Qui, invece, l’equilibrio funziona.

He-Man Chronicles

He-Man è ovviamente il centro della linea. La figure restituisce bene l’idea dell’eroe del film: armatura più elaborata, look meno giocattoloso rispetto alle versioni vintage, ma ancora riconoscibile. La Power Sword resta il simbolo assoluto e funziona bene sia impugnata a due mani sia in posa classica “per il potere di Grayskull”.

Le articolazioni permettono pose dinamiche: spalle, gomiti, ginocchia, anche e busto lavorano bene, con una buona tenuta generale. Non siamo davanti a una figure “statica vestita da action figure”, ma a un pezzo che può davvero essere fotografato, posato, spostato e reinterpretato.

Il volto è interessante: la somiglianza cinematografica c’è, pur con i limiti fisiologici di una produzione seriale. L’espressione è seria, eroica, abbastanza neutra da funzionare in più pose. Non urla, non sorride, non fa il principe Adam al ricevimento di corte: è He-Man pronto alla battaglia.

Skeletor Chronicles

Skeletor è sempre il banco di prova. Se sbagli Skeletor, puoi pure chiudere Snake Mountain e andare a vendere slime.

Qui il personaggio funziona perché mantiene quella natura da minaccia fantasy, ma con un taglio più oscuro e cinematografico. Il volto è il punto forte: la maschera/teschio ha personalità, cattiveria e una presenza scenica importante. Anche l’armatura appare più ricca di dettagli rispetto alle linee base, con una resa visiva adatta sia al gioco sia all’esposizione.

Ottima la resa in fotografia: con una luce laterale, Skeletor viene fuori benissimo. E questo, per un collezionista, conta quasi quanto la dichiarazione dei redditi. Forse di più, ma non ditelo al commercialista.

Articolazioni, materiali e resa generale

Le Chronicles convincono soprattutto per tre aspetti: posabilità, dettaglio e presenza scenica.

I materiali sono quelli tipici di una moderna action figure Mattel da collezione: plastiche solide, parti più morbide dove necessario, accessori ben proporzionati e decorazioni che danno profondità a corazze, cinture, armi e dettagli del costume. Non tutto è perfetto, perché qualche punto di verniciatura può fisiologicamente variare da pezzo a pezzo, ma nel complesso il salto rispetto a una linea puramente “kids” si vede.

Le articolazioni sono il vero valore aggiunto. Le figure si prestano a pose da combattimento, esposizione frontale, scene dinamiche e fotografie ravvicinate. Mattel sembra avere capito che il pubblico MOTU di oggi non vuole solo “avere” il personaggio, ma vuole raccontarlo sullo scaffale.

Le versioni più ricercate: Scare Glow e King Grayskull

Tra i pezzi più interessanti della linea Chronicles spiccano sicuramente Scare Glow e King Grayskull.

Scare Glow è già, per natura, un personaggio da collezionisti. È uno di quei nomi che fanno drizzare le antenne a chi segue MOTU da anni. La versione Chronicles è stata presentata come pezzo inaugurale della linea, in scala 1:12, con 32 punti di articolazione, fiamme verdi traslucide attorno alla testa, dettagli metallici e simil-pelle, falce e mani extra.

King Grayskull, invece, è il tipo di personaggio che aggiunge mitologia alla collezione. Non è soltanto “un altro guerriero”: è il simbolo della leggenda, il passato eroico di Eternia, l’antenato spirituale di tutto ciò che ruota attorno al castello e al potere. Mattel Creations lo ha già inserito nella linea Chronicles.

Sono figure che parlano direttamente ai collezionisti: meno immediate per il pubblico casual, ma fondamentali per chi vuole costruire una linea con profondità, lore e senso storico.

Origins, Cartoon, Revelation, Revolution: quale MOTU scegliere?

La cosa bella, oggi, è che non esiste un solo modo di collezionare Masters of the Universe.

La linea Origins resta perfetta per chi vuole recuperare il sapore vintage, con figure più semplici, giocabili, colorate e vicine alla memoria storica degli anni ’80. La Cartoon Collection parla invece al cuore di chi ha amato Filmation: colori più puliti, linee morbide, effetto “cartone animato uscito dalla TV”.

La linea Masterverse, con RevelationRevolution e New Eternia, si rivolge a chi cerca figure più grandi, articolate e reinterpretate in chiave moderna. Le Chronicles, invece, sembrano voler occupare lo spazio cinematografico: fedeltà al film, dettagli da scaffale, scala moderna e design pensato per il collezionista contemporaneo.

In sintesi: Origins è la nostalgia, Cartoon è il sabato mattina, Masterverse è la rilettura adulta, Chronicles è il film che entra in vetrina.

Intrattenimento sano, anche per adulti

I Masters of the Universe hanno ancora una forza rara: sono intrattenimento sano.

C’è il bene contro il male, c’è l’eroismo, c’è la fantasia, c’è la costruzione di mondi. Non tutto deve essere cinico, cupo o decostruito sino allo sfinimento. A volte basta un castello magico, un guerriero con la spada e un cattivo col teschio per ricordarci che l’immaginazione non ha bisogno di chiedere permesso.

E questo vale anche per i collezionisti adulti. Collezionare MOTU non è nostalgia sterile. È memoria, passione, cultura pop. È il modo con cui una generazione cresciuta tra giocattoli, VHS, cartoni animati e merende davanti alla TV continua a dialogare con ciò che l’ha formata.

Le prossime wave e il futuro della linea

Mattel ha già chiarito che, a partire da aprile, la linea legata al film sarebbe stata articolata in più proposte pensate per età e stili di collezione diversi: figure per il pubblico kids, prodotti premium e release da collezione tramite Mattel Creations.

La prima wave kids/core è stata indicata con personaggi come He-Man, Teela e Beast Man, mentre i materiali circolati parlano anche di personaggi come Skeletor, Battle Cat e Roboto nell’ambito dell’offerta legata al film.

La speranza, ovviamente, è che arrivino altre wave Chronicles con Teela, Evil-Lyn, Man-At-Arms, Beast Man, Trap Jaw, Battle Cat e magari qualche sorpresa più nerd. Perché un collezionista MOTU senza speranza di nuove uscite è come Orko senza magia: simpatico, ma incompleto.

Il Castello di Grayskull ispirato al film

Breve ma doveroso accenno anche al Castle Grayskull ispirato al film. Mattel Brick Shop ha presentato un set costruibile “Battle of Castle Grayskull”, con dettagli cinematografici, torrette rotanti, santuario interno, effetti speciali e 16 figure NanoWorld con pose intercambiabili, tra cui He-Man e Skeletor.

Poi c’è il set con entri i lati della storia, Grayskull e la Montagna del serpente. Non è il classico playset vintage, e va bene così. È un’altra interpretazione: più display, più scenario, più “pezzo da esposizione”. Per chi ama ricreare battaglie potrebbe diventare un complemento molto interessante alle action figure.

Giudizio finale

Le Masters of the Universe Chronicles convincono. Non sono semplici giocattoli promozionali legati al film, ma una linea con identità, buone articolazioni, dettagli curati e reale potenziale da collezione.

He-Man e Skeletor funzionano, Scare Glow e King Grayskull alzano l’asticella per i collezionisti, e l’idea di proseguire con più wave può trasformare questa linea in una delle più interessanti del nuovo corso MOTU.

Non tutto è perfetto: qualche dettaglio potrebbe essere ancora più rifinito, alcune espressioni facciali potrebbero osare di più e, come sempre, molto dipenderà dalla distribuzione e dalla continuità delle uscite. Ma la strada è quella giusta.

Perché il potere c’è. E questa volta non è solo nostalgia: è plastica, cuore e vetrina.

Spazio all’autore: Lo ammetto: con i Masters non riesco a essere totalmente freddo. Sarà l’età, sarà la memoria, sarà che appena vedo una Power Sword torno bambino in modo imbarazzante ma dignitoso. Queste action figure mi hanno ricordato perché MOTU funziona ancora: perché è semplice senza essere banale, epico senza prendersi troppo sul serio, colorato senza vergognarsi di esserlo. Grazie ancora a IGLM per averci messo a disposizione le figure e per la disponibilità mostrata. Noi continueremo a seguire le prossime uscite, le nuove wave e tutto quello che arriverà da Eternia. Quindi, come sempre: Stay tuned su World Wide Nerd per novità, recensioni e altri viaggi nel mondo dei Masters of the Universe… e non solo! Riccardo – Ruta Ruta

8.5
von 10
2026-06-24T16:00:00+00:00