Siamo vittime della nostra stessa libertà.
La bramiamo nel profondo di noi stessi.
Senza di essa ci sentiamo oppressi.
Quando ci rendiamo conto di averne tanta, ne vorremmo ancora.
Siamo vittime di un sistema che ci vuole controllare.
Mentre noi vorremmo essere solo liberi.
Liberi.
Dalle regole.
Dagli estranei.
Dagli altri.
Da noi stessi.
Siamo vittime della nostra mente.
Siamo dei liberi reclusi in un sistema troppo grande per essere immaginato.
Sogniamo una libertà, una libertà che non conosciamo.
Non saremo mai liberi dal mondo.
Non ci libereremo mai di noi stessi.
Mai.
Questo è Mujina into the Deep, l’ultima fatica nata dal genio di Inio Asano. Oggi analizzeremo il primo volume edito da Planet Manga che ringraziamo per la copia omaggio. (qui per leggere gli articoli sulle opere recensite dell’autore)
In una metropoli caotica e labirintica, una misteriosa assassina armata di katana insegue i propri obiettivi saltando da un tetto all’altro. Chi è? Perché fa questo? E qual è il suo ruolo in una società dove il valore della vita stessa è in discussione?
– Trama dell’editore

Un incipit mascherato
La storia prende vita da un incipit molto semplice e diretto che lascia subito pensare ad un’opera basata principalmente sull’azione e sulla violenza fisica.
Ma già dai primi capitoli si comprende pienamente l’indirizzo iniziale che Asano vuole dare al racconto.
Un volume da introduzione
Il primo volume fa, ovviamente, da introduzione. Ci vengono mostrati coloro che saranno i punti cardini del racconto e coloro che a primo impatto possono sembrare dei veri e propri automi, ma che nascondono un umanità nascosta, i Mujina.
La caratterizzazione dei personaggi
La caratterizzazione dei personaggi, resta il punto forte del maestro Asano.
Tutti i protagonisti che ci vengono mostrati hanno una formazione fisica e mentale ben definita che si affaccia totalmente alla mentalità dei giorni nostri con un occhio critico al futuro e alle imminenti problematiche che porterà nell’immediato: dal problema dei social e degli influencer fino ad arrivare alla costante ricerca della libertà.
La libertà
È proprio la libertà il tema principale di questo primo tankōbon. Durante il racconto scopriamo come gli esseri umani sono totalmente soggiogati da uno Stato che vuole controllarli con delle cosiddette “right card” ovvero delle tessere che conferiscono il diritto di entrare in un qualsiasi luogo e fare acquisti.
Queste card vengono assegnate a tutti coloro che sono considerati esseri umani, togliendo totalmente l’umanità alle Mujina che a detta dello Stato sono esseri capaci solamente di uccidere, e pertanto senza diritti umani.
La valvola di sfogo di questi sicari, risiede nei social network, usati totalmente come strumento per adescare incoscienti giovani e portarli a delle vere e proprie rivolte per l’ottenimento di diritti.
I riferimenti alle altre opere di Asano
Lo stile generale dell’opera, a primo impatto, si rifà tanto a Dead Dead Demon’s Dededededestruction in cui il soprannaturale fa da sfondo ma le tematiche riprese sono quelle solite di Asano che si basano sulle problematiche del mondo attuale in cui viene mostrato un mondo triste e quasi rassegnato ma con una piccola luce capace di far rialzare l’umanità dal buio.
Lo stile dell’opera
Lo stile di disegno è chiaro e ben definito, il tratto è il classico utilizzato da Asano con sfondi presi da luoghi reali e i protagonisti realizzati tramite grafica digitale.
Lo stile di narrazione è semplicemente perfetto e ben collocato con lo stile del maestro.
Una nota di merito va data alle scene di azione che sono molto inusuali per l’autore ma sono assolutamente ben fatte.

L’edizione italiana
L’edizione proposta da Planet Manga è di classico formato tankōbon ma leggermente più grande del solito, carta utilizzata è di primissima qualità che permette di godersi appieno le tavole che risultano capaci di far risaltare i disegni dell’autore.
Nota di merito alla sovraccoperta che risulta ben strutturata con i font in rilievo e piacevoli al tatto.
A nostro parere, il prezzo di ogni albo (12,90€) risulta troppo alto per la quantità di pagine effettivamente presenti nel volumetto e non è minimamente in linea con le altre opere pubblicate dell’autore.
Uno sguardo all’autore
Inio Asano, nasce a Ibaraki nel 1980, soffrì fin da piccolo di una malformazione fisica, un incassamento del torace verso l’interno, che, oltre a minargli completamente l’autostima e la sicurezza, lo convinse che sarebbe morto giovane.
Il giovane Asano, quindi, non si preoccupò mai troppo del proprio futuro, terrorizzato dall’idea di un mondo in cui lui non esisteva più mentre i suoi amici e coetanei andavano avanti nella vita, adottando una filosofia di vita basata sulla valorizzazione del presente.
Non avendo nulla da fare, e trovando noioso lo studio, Asano iniziò a scrivere degli yonkoma umoristici durante le ore di lezione che decise di inviare alla redazione della rivista Big Comics Spirit.
Dopo un primo rifiuto, ad Asano venne affidata la gestione di uno spazio di 4 pagine sulla rivista: era il suo debutto ufficiale, a soli 17 anni.
Ma la strada verso il successo era appena iniziata e sarebbero serviti anni prima che il maestro avesse una nuova occasione.
Tra le sue opere principali ricordiamo: Il Campo dell’Arcobaleno, What a Wonderful World!, Solanin, La Ragazza in riva al mare, Buonanotte, Punpun e Dead Dead Demon’s Dededededestruction e Mujina into the Deep.

“Io non ho bisogno della libertà.”
– Inio Asano – Mujina into the Deep
Finora ho sempre vissuto convinto di questo.
Lavorerò fino alla morte, la mia sarà un’esistenza priva di alcun valore.
Dopo che sarò morto, chi si ricorderà di me?
Qual è la ragione della mia esistenza?
Spazio all'autore: Nel complesso sono rimasto stupito da questo primo volume. Sono ovviamente di parte, amando totalmente le opere del maestro, ma considero il prodotto davvero ben fatto e può avere uno sviluppo sensazionale! Ovviamente continuerò l'opera! – Francesco – Crea.tivedreamer

