OSSA – Stand By Me, My Dear – Recensione

Panini, per Planet Manga, ha riproposto in formato Omnibus, in un unico volume, i sette originali tankobon della serie thriller di Yae Utsumi. Ossa. Seppur il titolo possa ricordare il romanzo di Stephen King, in fin dei conti non ci ha nulla a che fare.

“Nell’estate dei loro undici anni uccisero un uomo e ne seppellirono il corpo in una grotta. Da quel momento, ogni anno, in una notte d’estate praticano un rituale per non dimenticare e per non tradire. Sono passati cinque anni, è l’estate dei loro sedici anni, quel corpo è ormai uno scheletro, la loro bugia è ancora nascosta. All’improvviso però arriva una minaccia senza volto, squilla il telefono, la loro vita inizia ad andare in pezzi. Le ossa, così come il loro crimine, non svaniranno mai e ora inizia il loro inferno.”
– Trama di Animeclick

Un giuramento divenuto una maledizione

I cinque ragazzi protagonisti del racconto sono davvero legati da una solida amicizia. Che questa si sia rafforzata a seguito del gesto compiuto nulla toglie a quel che provano l’un l’altro. Cinque anni dopo il loro omicidio, qualcuno sembra conoscere il loro segreto. Da questo momento avranno inizio ricatti, tra cui lo smembramento, sotto una precisa guida, di un cadavere per poi nasconderne i pezzi. Non è una sorpresa se poi da questo momento si proceda in una spirale di tensione e di orrore per i cinque giovani.

Ossa è un thriller, in cui i colpi di scena ne fanno da padrone. L’autore ha voluto inserire qualche riferimento che ricorda al sovrannaturale, ma vogliamo precisare che, a conti fatti, la storia segue una narrativa del tutto reale. Non c’è nulla di fantasioso e surreale. È solo un espediente narrativo per far trasparire i pensieri di uno dei protagonisti.

La storia è per alcuni temi trattati, per certe persone, probabilmente pesante. Tra omicidi, sfruttamenti e abusi. Ossa riesce nel suo intento di intrattenere benissimo il lettore, coinvolgendolo nel corso del viaggio. Ma vogliamo precisare che ci ha dato l’impressione di voler alzare troppo l’asticella rendendo quasi irrealistico il modus operandi di certe faccende e di come i pensieri dei personaggi arrivavano alla conclusione.

A conti fatti rimane una lettura certamente consigliata per fan di buoni thriller, misteri da nascondere, e nel frattempo da svelare, indagini e macchinazioni. Un mix sicuramente ben fatto e strutturato, accompagnato da dei disegni puliti e precisi, capaci di regalare sorprendenti splash page.

Spazio all'autore: Ho divorato Ossa, scorrendo pagina dopo pagine, volendo giungere alla conclusione per conoscere come il problema che coinvolgeva i ragazzi si sarebbe risolto. Non ne sono rimasto deluso, anche se dalla seconda metà cominciava a sembrare un po’ forzato. Davide – Riccidanerd

7.5
von 10
2025-07-29T16:00:00+0000