Paradise si tratta probabilmente della serie rivelazione su Disney Plus di questa prima parte di anno. Una serie sci-fi politica, costituita, per ora, da 8 episodi, creata da Dan Fogelman, già autore di This Is Us, tra i suoi prodotti più di successo. Quando il rinnovo della seconda stagione è già confermato, probabilmente si vorrà chiudere con tre, Paradise deve far parlare di sé.
Un paradiso che minaccia l’umanità
Protagonista è l’agente Xavier Collins, interpretato magnificamente da Sterling K. Brown, davvero magnifico nel ruolo assegnatoli, trasmettendo tutto il peso degli eventi attraverso il suo sguardo. Xavier è il capo della guardia personale del Presidente degli Stati Uniti (James Marsden). Quando quest’ultimo viene trovato morto dall’agente Collins ed inizia così la caccia all’assassino.
Dan Fogerlman costruisce con Paradise un arazzo estremamente ricco, sviluppando un background suoi propri personaggi non indifferente. Ciò lo fa passando dal presente a frequenti e ben sviluppati flashback. Al contrario di quel che verrebbe da pensare questi sguardi al passato non interrompono, ne spezzano, il ritmo della narrazione, ma anzi lo incrementano, tenendo ancora più in tensione lo spettatore.
Episodio dopo episodio i colpi di scena si fanno sempre più frequenti, con diversi episodi di una potenza emotiva non indifferente, in particolare il settimo, e penultimo, risulta essere estremamente straziante. Ma non indifferenti sono anche gli eventi che si svilupperanno nel corso della narrazione.
Ma cosa si nasconde dietro la morte del Presidente? Qual è il segreto che i potenti vogliono tenere nascosto? Chi è il vero colpevole e la minaccia che potrebbe portare alla fine dell’umanità? Assolutamente non banale fino alla fine. La verità dietro a questo mondo, che si inizierà a scoprire al termine del primo episodio, è sconvolgente. Se vi immergerete in questa visione senza leggere alcunché sulla storia vi promettiamo che salterete dal divano.
Paradise è una serie che vi consigliamo caldamente di recuperare se apprezzate gli intrighi politici, lo spionaggio ed un qualcosa che fonde The Truman Show e The Last Of Us.

Spazio all'autore: Non so se sono vittima dell'entusiasmo, ma ormai sono passati diversi giorni dal termine della mia visione e questo permane. A mio avviso si tratta di una più che buona serie, ben sviluppata e costruita, con cura. In cui i personaggi non sono macchiette vittime degli eventi, ma hanno una propria anima che si arricchisce episodio dopo episodio, portando alla luce diverse sfumature di grigi. – Davide – Riccidanerd

