Preacher: Texas o Morte – Recensione

Preacher è uno dei fumetti più iconici della linea Vertigo di DC Comics, pubblicato a partire dal 1995. “Texas o morte” corrisponde al secondo arco narrativo, ma di fatto comprende anche la parte iniziale della storia: i primi 12 capitoli sono fondamentali perché gettano le basi dell’intera epopea.

La premessa è scandalosa e irriverente: Jesse Custer, un predicatore texano in crisi di fede, si fonde con Genesis, un’entità nata dall’unione di un angelo e un demone, che lo rende l’uomo più potente del mondo. Possiede infatti la Voce di Dio, un potere che costringe chiunque ad obbedirgli.
Insieme alla sua ex amante Tulip O’Hare e a Cassidy, un vampiro irlandese alcolizzato, Jesse parte per un road trip folle attraverso l’America per trovare Dio… che ha abbandonato il Paradiso.

I primi numeri sono un’esplosione di violenza, blasfemia e ironia nera. Inizialmente vediamo Jesse, Tulip e Cassidy fuggire dal Santo degli Assassini (uno dei personaggi più spietati e iconici del fumetto) e da una setta religiosa. Nei numeri successivi, la trama si sposta sul passato di Jesse in Texas, con l’introduzione di sua nonna: una fanatica religiosa crudele che lo ha torturato da bambino per “preservare la purezza del lignaggio”.

In questi numeri vediamo come Jesse è diventato il predicatore disilluso e violento che è oggi: tra la morte del padre, i soprusi della nonna e la fuga disperata insieme a Tulip. La parte centrale è un western gotico: un duello psicologico e fisico tra Jesse e la famiglia Langell, che rappresenta la distorsione malata del concetto di religione.

Questa saga è un concentrato di ciò che rende Preacher leggendario:

  • Religione come potere e corruzione: Ennis sfida il dogma cristiano in modo diretto, oltraggioso e intelligente.
  • Libertà individuale: Jesse cerca un Dio “vero”, ma soprattutto cerca se stesso, in un’America sporca e brutale.
  • Amicizia, amore e lealtà: il trio Jesse-Tulip-Cassidy è uno dei più riusciti della storia dei comics.
  • Famiglia tossica: la parte texana è una parabola sul trauma familiare, il fanatismo, la violenza domestica.

Steve Dillon ha un tratto pulito, classico, quasi minimale, che contrasta in modo sublime con la brutalità della storia.
I volti dei personaggi sono memorabili: Jesse ha sempre quello sguardo risoluto, Tulip trasmette forza e fragilità, Cassidy è un outsider cinico ma irresistibile.

Le scene di violenza sono crude ma mai gratuite: Dillon le carica di realismo senza ricorrere al gore fine a sé stesso. E Glenn Fabry non può non essere citato in questa nostra recensione: con le sue copertine quasi dipinte, alza ulteriormente l’impatto iconico di ogni numero.

Ennis è un maestro: la scrittura è graffiante, irriverente, grottesca. Tra battute decisamente oltre le righe e monologhi filosofici, riesce a mescolare humor nero e tragedia. I personaggi vivono di battute indimenticabili e la Voce di Dio di Jesse viene usata con ironia spiazzante.

Per alcuni lettori moderni, il ritmo può sembrare a tratti dilatato, perché Ennis ama prendersi tempo per far parlare i personaggi.
Inoltre, chiaramente, la violenza e la blasfemia possono risultare indigeste se non si accetta subito il tono dirompente. Ma sono scelte volute: Preacher non è mai stato un fumetto “per tutti”.

“Texas o morte” è l’inizio perfetto per capire perché Preacher sia uno dei capolavori del fumetto adulto anni ’90.
È un western contemporaneo, una “bestemmia” a fumetti, un’epopea dissacrante ma anche il chiaro inizio di una storia di redenzione.

Garth Ennis e Steve Dillon hanno creato un fumetto che riesce a farti ridere di cose che non dovresti neanche nominare, mentre ti commuove e ti fa riflettere sul potere, sulla fede e sulla libertà.
Se si amano le storie forti, anti-sistema e con personaggi memorabili, questa saga è obbligatoria.

Spazio all'autore: Se si accetta dall'inizio della lettura lo stile dissacrante della storia, ci si deve preparare a immergersi in un capolavoro. Se non lo si accetta, bisogna rivedere le proprie posizioni: e riprovarci. Siamo di fronte all'inizio di un capolavoro. Francesco – Ravafra

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von 10
2025-09-25T16:00:00+00:00