Primordial – Recensione

Ciò che lo spazio rappresenta per l’uomo è una frontiera per la maggior parte sconosciuta e inesplorata, che ha stuzzicato nel tempo l’immaginazione di molti. La Casa delle Idee lo ha popolato, gli ha dato tante storie e nomi e gli ha permesso di interagire con il nostro mondo, nel bene e nel male. Non sono però gli eroi Marvel ad aver conseguito i risultati che oggi costituiscono la storia della conquista del cosmo da parte dell’uomo. Jurij Gagarin, Neil Armstrong, Valentina Tereskova. Questi sono solo alcuni dei nomi che compaiono nei libri di storia. I più ricordati, citati e famosi. Eppure non sono davvero “i primi”. Altri prima hanno interpretato un ruolo fondamentale, seppur non di loro spontanea volontà. Laika, Able, Baker. Primordial è un omaggio a questi piccoli eroi in parte dimenticati, che hanno reso possibili le gesta dei più famosi astronauti della storia.

Originariamente edito da Image Comics e portato in Italia da Bao Publishing in un volume unico, Primordial nasce dalla penna e dalla sensibilità di Jeff Lemire, che in quest’occasione rinnova la sua collaborazione con il disegnatore Andrea Sorrentino e il colorista David Stewart. Il team creatore di Gideon Falls ricalca le scene e lo fa con una storia intima e toccante, un grido di speranza verso un mondo distante e a tratti insensibile, un luogo bel lontano dal poter essere chiamato casa.

Laika non è più sola

Noto per la sua capacità di saper approfondire appieno la psicologia e l’umanità dei suoi personaggi, Lemire non si lascia sfuggire l’occasione per dare un’ulteriore prova delle sue abilità. Nel fare ciò attua un processo di revisionismo storico, dando alle vicende della cagnolina Laika e dei due primati Able e Baker uno svolgimento e un finale ben diversi da quanto realmente accaduto. Creduti morti dopo i rispettivi lanci nello spazio da parte dei programmi spaziali sovietici e americani, i tre animali sono stati invece presi da un’entità sconosciuta e non identificata e stanno ora cercando di tornare a casa. Sullo sfondo di un’America guidata dal presidente Nixon agli albori degli anni Sessanta, fantascienza alternativa e thriller da Guerra Fredda si intrecciano tra loro creando una narrazione che mira a leggere il mondo con occhi diversi da quelli umani, trovandovi amore e rifugio anche quando non sembrano essercene.

La misteriosa entità che accoglie i tre piccoli cosmonauti dona loro la capacità di esprimere la profondità del sentimento che si portano dentro. Nel linguaggio utilizzato da Laika e Able, primordiale nella sua semplicità, Lemire condensa con incredibile maestria e potenza, sentimenti di dolore, solitudine e speranza nella loro forma più struggente e personale. Presi da un mondo che li ha soltanto usati per i propri scopi e abbandonati al loro destino, troveranno gli uni negli altri una compagnia alla solitudine e un sostegno per recuperare la fiducia nella casa che li ha sacrificati, o almeno provare a darle una seconda possibilità. Primordial non è soltanto la storia di un viaggio di ritorno, un’Odissea intima e agrodolce, ma anche una prova di fede, un salto nel vuoto che trascende il tempo e lo spazio.

Anche il silenzio può urlare

Fondendosi con l’abilità di scrittore di Lemire, l’arte di Sorrentino lascia senza fiato, in una serie di tavole innovative, emotivamente struggenti ed energiche che danno all’opera un cuore forte e vigoroso. Sfogliando il testo si ha quasi la sensazione che i disegni prendano vita, in una successione di vignette e tavole che rendono splendidamente l’idea del movimento, richiamando il succedersi dei fotogrammi di una pellicola cinematografica. Lo stile del fumettista napoletano con la sua creatività e suggestione, danno forma a tutta l’angoscia dei protagonisti, leggendone la psicologia e incanalando in ogni tratto d’inchiostro mille e più emozioni che ci lasciano sopraffatti.

Una lettura che lascia il segno, impeccabile, dolce e struggente al tempo stesso. Laika, Able e Baker sono li per ricordarci che ci sarà sempre qualcuno da cui tornare, qualcuno da chiamare casa. Anche in un mondo che sembra aver perso tutta la sua luce, esiste sempre uno spiraglio nelle tenebre, una tenue e flebile speranza capace di ribaltare le sorti già scritte di ciascuno.

Voto: 9

Spazio all’autore

Che dire, una lettura davvero magnifica, ricca di emozione, sensibilità e bellezza nella sua semplicità. Sceneggiatura e disegni si fondono in un mix mozzafiato, struggente e angosciante al tempo stesso. Consiglio caldamente a tutti i fan di Lemire e Sorrentino. Un volume da avere assolutamente, con una storia che scalda il cuore e guarda al mondo con rinnovata speranza e ottimismo.

Margherita -_maggie_r
Margherita -_maggie_r
Articoli: 21