Film del 2026 per la regia di Zach Gregger porta in scena un nuovo tentativo cinematografico dell iconica saga di Capcom. Ma sarà riuscito nell’impresa?
Tra gioco e autore
Dopo una serie di tentativi non sempre convincenti all’interno del franchise, Sony tenta un nuovo rilancio di Resident Evil affidandone la regia a Zach Cregger, autore di Weapons, uno dei titoli più apprezzati del 2025. Il film stabilisce fin da subito un netto distacco dalla saga videoludica, non compaiono personaggi iconici, ma un giovane protagonista (Bryan)che si ritrova a fronteggiare il terrore di Raccoon City.
Sono presenti diversi riferimenti al materiale d’origine e momenti realizzati con inquadratura in prima persona, chiari omaggi alla serie videoludica. La regia di Cregger si rivela eccellente. Tra le sequenze con le creature infettate dal virus risultano curate e ben costruite e là giuste dose di Jump scare con autentici momenti claustrofobici risultano la parte migliore della pellicola.
Tuttavia il film adotta una linea stilistica che finisce per compromettere gran parte di questi pregi. La componente comica, volutamente spinta verso un registro quasi trash, risulta eccessiva e spesso stonata rispetto al tono complessivo. Si tratta forse di una precisa visione autoriale, quella di un regista apparentemente lontano dall’esperienza di gioco. Va detto che anche personaggi come Leon, nei titoli precedenti, indulgono in battute e atteggiamenti spacconi, ma sempre in un contesto molto più coerente.
insomma un esperienza sicuramente molto più riuscita di ogni adattamento precedente grazie alla regista, ma che non convince fino in fondo con questa scelta che cozza totalmente con la serie video ludica di cui prende enormemente ispirazione.
Spazio all'autore: Resident Evil non è neanche lontanamente un brutto film, anzi è una delle trasposizioni videoludiche più autoriale degli ultimi anni ma le troppe situazioni grottesche e comiche mi hanno infastidito tal punto che non riesco a considerarlo il miglior adattamento videoludico al cinema. Un vero peccato. – Simone – Leviatano

