Runin: the Ronin of the Ruined City – Recensione

Creare delle storie solide, credibili e ben riuscite in pochi volumi è sempre un’impresa. Il racconto deve essere scorrevole, ben costruito e, soprattutto, lasciare meno buchi di trama possibile. Tetsuya Saruwatari con il Runin: the Ronin of the Ruined City è riuscito in soli due numeri ad ottenere un buonissimo risultato. Non stiamo parlando di un capolavoro, o un’opera indimenticabile, ma sicuramente una storia ben studiata.

L’opera è completa in soli due soli numeri, disponibile sia in cofanetto, sia numeri singoli, ed è stata pubblicata nel 2017 da J-POP.

Takeru e Gamon vivono in un mondo dove vige la legge del più forte e i deboli vengono oppressi. Su di loro incombe l’ombra crudele dell’uomo che domina Manhattan con la violenza. Perché l’apocalisse ha colpito, e ora per sopravvivere bisogna essere pronti a morire. Dall’autroe di Tough, il primo volume di una miniserie a base di azione, violenza e bushido!

– trama dell’editore

Quando si hanno tra le mani delle miniserie composte da un paio di numeri bisogna dare per scontato che certi passaggi verranno trattati velocemente, o accennati, l’importante è che non vengano lasciati al caso. Tetsuya Saruwatari riesce a dare il via alla sua storia senza spiegare chi siano i personaggi e quali rapporti li leghino tra loro. Inizialmente è un aspetto che ci ha fatto storcere il naso perché dava appunto l’idea di essere l’ennesima storia breve lasciata un po’ a sé.

La bravura di Saruwatari è stata quella di aggiungere, tramite flashback e racconti dei personaggi di contorno, il contesto della storia, il passato dei protagonisti e tutti gli approfondimenti del caso, così da fornire una presa maggiore sul lettore.

Nonostante molti aspetti siano spiegati nel corso della storia, l’unica pecca che riscontriamo in Runin riguarda il contesto di base. Il racconto è ambientato in un futuro distopico dove gli umani sono costretti a vivere in città semi abbandonate, lande desolate e criminalità. Una sorta di ambientazione in stile Mad Max che, non lo nascondiamo, è ben fatta ed interessante. Purtroppo, però, viene accennata brevemente. Difatti tutto questo è stato causato da un misterioso virus che ha decimato l’umanità, combinato ad una serie di fenomeni naturali, tra i quali un enorme terremoto, causati dallo sfruttamento avido e scellerato della Terra da parte dell’uomo. Dedicare qualche rapido flashback a questi eventi avrebbe sicuramente fatto guadagnare mezzo punto in più alla storia.

Vendetta e Amore

I due motori che muovono Takeru e Gamon, i due protagonisti, sono la vendetta e l’amore. Gamon, il samurai e maestro di Takeru , è spinto dall’amore verso il suo allievo e dal suo enorme onore di Samurai. Takeru è mosso dalla sete di vendetta e dall’amore verso i suoi amici. La vendetta che spinge il piccolo samurai è indirizzata verso il suo maestro che, in passato, ha ucciso suo padre.

Il mondo in cui è ambientato Runin costringe le persone a compiere una scelta tra il bene e il male. La differenza tra queste due strade è sottile, uccidere per sopravvivere può essere considerata la strada giusta, mentre uccidere per potere è sempre considerata la strada sbagliata. Questo il piccolo Takeru lo imparerà sulla sua pelle e difenderà i più deboli al costo della vita.

Tutto viene ancora più enfatizzato dai disegni incredibili del maestro Tetsuya. Un tratto sporco, duro che riesce a trovare il suo picco massimo nei momenti di azione. Ogni singolo personaggio esplode di dinamicità, le tavole non sono mai confuse e tengono incollato il lettore pagina dopo pagina.

Spazio all'autore: Sicuramente non un capolavoro e non è un'opera da avere per forza in collezione ma è riuscita in soli due numeri a prendermi e gasarmi tantissimo. Un racconto spietato e profondo, una storia che si concentra sulla via della spada e la facilità di cedere all'odio nei momenti di difficoltà. Se cercata una storia breve ed economica (poco meno di 15€ ve la portate a casa) questa è la storia che fa per voi. Andrea – World Wide Nerd

7.5
von 10
2023-08-18T16:00:00+0000
Andrea - World Wide Nerd
Andrea - World Wide Nerd
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