La paura ci paralizza, ci deteriora internamente.
È capace di trasformare il buono che è in noi in vuoto assoluto.
Si trasforma in terrore che naviga nel nostro corpo, nel nostro sangue.
Il cervello si attiva e cerca una soluzione ma anche un motivo.
Scava a fondo, creando situazioni quasi reali per non far abbandonare la nostra anima dalla realtà.
Inizia l’ansia, quella che porta con se un vuoto allo stomaco.
Il corpo risponde, urla dentro di se.
Parte il loop di follia e allucinazioni.
Siamo convinti che quei momenti saranno i nostri ultimi istanti di vita.
L’ansia corrode, più del terrore, più della paura.
Perché non è momentanea.
Ci accompagnerà per sempre, come la nostra ombra.
Oscura ma riconoscibile.
Debole ma letale.
Quando il seme è nella nostra testa, non può essere estirpato.
È destinato a crescere e sarà sempre più frequente…
Questo è Semi di Ansia, una distorta raccolta di racconti firmata da Masaaki Nakayama ed edita da Planet Manga, che ringraziamo per la copia omaggio del primo volume.
Le storie hanno solitamente un canovaccio comune, ossia, narrano di un protagonista la cui vita di tutti i giorni viene turbata e stravolta dall’incontro con una misteriosa e sconosciuta entità.
-Trama dell’editore

Una raccolta di storie
L’opera è una raccolta di storie indipendenti ma unite tra loro da un fattore comune.
Ogni capitolo è una manifestazione dell’ansia e della paura in tutte le sue forme e soprattutto in tutti i suoi luoghi e tempi.
Lo scopo reale della raccolta è quello di incutere timore giocando sull’aspetto psicologico.
Questo fattore è molto visibile e mostra le ottime capacità dell’autore di rompere in maniera indiretta la quarta parete.
L’ansia
L’ansia è il fulcro di tutto, l’inquietudine si respira in ogni singola pagina e ogni paragrafo si conclude con uno squarcio nella mente.
La sensazione è simile alla visione di tanti cortometraggi horror che si interrompono sempre con un jumpscare.
I personaggi non sono per nulla la parte centrale dei racconti, anzi, sono quasi degli oggetti necessari per far immedesimare il lettore, motivo per il quale non vengono quasi mai citati i nomi e anzi alcuni racconti sono addirittura senza dialoghi.
Una struttura curata
La struttura della raccolta è in questo caso fondamentale, solitamente in questa tipologia di opere si tende a non rispettare un’ordine mentre in questo caso è visibile il lavoro svolto dall’autore per dare un senso al tutto.
Ogni capitolo ha un titolo che spesso è associato ad un’emozione o ad un luogo e permette una visione chiara su ciò che verrà.
Lo stile e i difetti
Lo stile di disegno è molto particolare, ricco di scene “creepy” che riportano molto vagamente allo stile di Junji Ito.
La narrazione è probabilmente l’aspetto meno curato della raccolta.
Le storie risultano eccessivamente brevi, alcune senza contesto logico e spesso non funziona nemmeno l’effetto “horror” dei jumpscare.
Questi ultimi risultano spesso prevedibili o senza senso.

L’edizione italiana
L’edizione proposta da Planet Manga è di formato grande, carta utilizzata è di primissima qualità che permette di godersi appieno le tavole che risultano capaci di far risaltare i disegni dell’autore.
Nota di merito alla cura dei dettagli nell’edizione e alla morbidezza del volume che risulta estremamente maneggevole e piacevoli al tatto. Ciononostante, il volume risulta troppo piccolo, richiamando quasi un “sottiletta”.
A nostro parere, il prezzo di ogni albo (9,90€) risulta troppo alto e non rispetta il valore dell’edizione proposta.
Uno sguardo all’autore
Masaaki Nakayama è un fumettista giapponese nato il 16 dicembre 1966, considerato una delle voci più originali, disturbanti e influenti del panorama horror contemporaneo.
Mentre maestri come Junji Ito costruiscono incubi cosmici o body horror complessi, Nakayama si è specializzato in una nicchia ben precisa: l’angoscia della quotidianità.
Il suo lavoro si concentra su quel brivido improvviso che si prova quando si guarda nell’angolo buio di una stanza o si intravede qualcosa di insolito attraverso la fessura di una porta.
Nakayama eccelle nel disegnare volti umani distorti, con occhi spalancati o sproporzionati e sorrisi innaturali che compaiono all’improvviso in ambienti normalissimi.
Molte sue storie non spiegano il “perché” o il “da dove” provenga l’orrore. Questa mancanza di risoluzione lascia volutamente il lettore in uno stato di costante vulnerabilità psicologica.
Tra le sue opere principali troviamo: Semi di Ansia e PTSD Radio.

Spazio all'autore: Nel complesso ho apprezzato l'opera ma avevo aspettative ben più alte, ho trovato alcuni capitoli davvero inutili e non essendoci una trama di fondo viene accentuata questa visione. Nonostante ciò, da non amante dell'horror, ammetto di aver passato una piacevole lettura. Consigliato, ma con tantissima riserva! – Francesco – Crea.tivedreamer

