Il peso delle aspettative e dei sogni è spesso un macigno difficile da portare, abbiamo paura di fallire e di dover soffrire per quel fallimento.
Ci sentiamo spesso fuori luogo, non in linea con i desideri delle persone che abbiamo attorno.
In alcuni momenti vorremmo solamente inseguire la nostra strada ma spesso siamo costretti a percorrere una direzione non scelta da noi.
Siamo vittime di aspettative più grandi di noi.
Siamo succubi di una società che corre troppo veloce per starci dietro.
Siamo solo pedine con sogni nel cassetto che difficilmente riusciremo a raggiungere.
I desideri, seppur spesso piccoli, diventano mete irraggiungibili.
Nel focus di oggi confrontiamo due opere che all’apparenza sembrano tanto lontane e distanti tra di loro ma in realtà sono legate da un filo indissolubile e invisibile: i sogni, le aspettative e la paura di diventare grandi…


Trame a confronto
Estate Infinita
Estate Infinita racconta la storia di due giovani di sesso opposto ma con lo stesso nome, Phuong, che frequentano l’ultimo anno di scuola media. La loro vita quotidiana subisce pressioni dalla scuola, gli esami, le aspettative dei genitori e le prime vibrazioni del cuore…
L’opera è uno spaccato di vita in cui ci viene narrata la storia di due ragazzi che si trovano nel periodo più delicato della loro vita: l’adolescenza.
Entrambi vivranno questo periodo in totale simbiosi ma allo stesso tempo con un’enorme distanza interiore che li porta inevitabilmente a vivere due percorsi differenti tra loro.
-Trama dell’editore
America
Anno 1988. Sei giovani amici, accomunati dal desiderio di andare negli Stati Uniti per realizzare i propri sogni, si ritrovano ogni sera al Jeremy’s Bar di Osaka, ad ascoltare musica americana. Ognuno di loro ha un’aspirazione: Nae Togawa, protagonista e voce narrante del manga, è un’aspirante scrittrice e giornalista; Takako Shima, una sorta di sorella maggiore all’interno del gruppo, vorrebbe studiare recitazione; Koji Tazawa, un ragazzone appassionato di musica rock americana, vuole frequentare una scuola di cucina per diventare cuoco; Naoyuki Ogawa, un ragazzo sbarazzino di 17 anni, ha abbandonato il liceo per diventare un chitarrista professionista; infine Huey e Mariko. Huey è un ragazzo nippo-americano dai capelli biondissimi che desidera tornare in America dalla madre, lasciando la casa paterna; Mariko, appena sedicenne, sembra avere come unico desiderio quello di seguire Huey in America.
-Trama dell’editore
Il peso delle aspettative
In entrambi i racconti si evince una costante fondamentale, ovvero il peso delle aspettative.
In Estate Infinita questo tema è analizzato nei minimi dettagli e vede da un lato le aspettative in ambito scolastico con l’emblema della realizzazione futura mentre dall’altra parte troviamo le aspettative in ambito lavorativo con il peso di dover prendere in mano l’azienda di famiglia e farla andare avanti anche a costo di accantonare gli studi.
In questo enorme marasma troviamo una splendida amicizia genuina destinata a trasformarsi negli anni in qualcosa di molto più grande. I nostri protagonisti fanno di tutto pur di sfruttare a pieno i loro attimi di pace e spensieratezza capaci di dar loro momenti di tranquillità interiore e voglia di andare avanti con la promessa di una giornata al mare insieme.
In America, invece, troviamo un gruppo di amici con tante passioni e desideri, ognuno di loro con aspettative diverse.
Tutti loro puntano ad inseguire il proprio scopo di vita, chi tramite gli studi e chi tramite il lavoro. Nessuno vuole fermarsi, nessuno vuole mollare quell’enorme peso portato sulle proprie spalle. L’America diventa una sorta di Terra Promessa, che aiuta i sei amici a guardare avanti.
In un mondo in cui tutto sembra andare di corsa e nessuno ha chiaro il proprio futuro, trovare la strada giusta può sembrare spesso impossibile. Ma con la giusta forza di volontà e qualche sacrificio, tutto è possibile. Basta solo volerlo.
La paura di crescere
Un altro tema ricorrente in entrambe le opere è la paura di crescere.
In Estate Infinita troviamo due ragazzini in procinto di entrare nell’età dell’adolescenza, in cui tutto nella vita comincia a cambiare, in cui si inizia pian piano a scoprire se stessi, e ad imparare cosa vuol dire amare qualcuno.
In America, invece, ci viene mostrata principalmente la maturazione che i vari personaggi compiono. In un modo o nell’altro tutti si rendono conto di non essere più dei semplici adolescenti ma uomini e donne che si stanno avviando verso la vita da adulti. L’autrice (Keiko Ichiguchi) ci mostra come i caratteri subiscono un notevole cambiamento durante il racconto, soffermandosi sulla psiche dei vari protagonisti.
Inevitabilmente, non tutti riusciranno a raggiungere il proprio obiettivo, ma allo stesso tempo tutti capiscono quale sarà il proprio futuro.


I temi trattati
I temi trattati nelle due opere sono molto simili: si passa dall’ansia sociale alla voglia di mettersi in gioco, passando per l’importanza della famiglia e delle amicizie per poi concludersi con l’amore.
Stili di disegno e narrazione a confronto
In entrambi i racconti sono evidenti delle diverse peculiarità sullo stile di disegno e di narrazione. Le due autrici hanno in comune un tratto molto riconoscibile e una sensibilità fuori dagli schemi.
Estate Infinita
Lo stile di disegno di Lâm Hoàng Trúc è ben curato e distintivo dell’autrice, non risulta per nulla banale ed è spesso molto toccante.
La narrazione è a dir poco perfetta, senza buchi di trama e riesce a mantenere costante la voglia di andare avanti.
America
Lo stile di disegno della sensei Keiko Ichiguchi è molto delicato e delineato, i visi sono ben marcati e lasciano trasparire tutte le emozioni dei vari protagonisti. l’autrice si conferma ancora una volta straordinaria nel raccontare le vite flebili che sorvolano lo spazio-tempo.
Uno sguardo alle autrici
Lâm Hoàng Trúc
Lâm Hoàng Trúc è nata nel 1991 a Tien Giang, in Vietnam, e prima di dedicarsi ai fumetti si è laureata alla Ho Chi Minh City University of Architecture.
In passato ha lavorato per due società d’animazione, una francese e una giapponese, dove ha imparato a disegnare i layout, a realizzare sfondi al computer, a migliorare la prospettiva e a gestire il movimento.
È molto abile a illustrare la natura, fra piante, campi e nuvole in movimento su cieli infiniti. Inoltre, predilige i racconti ricchi di emozioni che cerca in film e opere teatrali, nelle persone che le ruotano intorno e, soprattutto, dentro di sé, perché è convinta che anche le opere di fantasia possano contenere esperienze reali di chi le crea.
Prima di “Estate infinita” (2021), nel 2018 ha realizzato un altro graphic novel, “Duong hoa” (“La strada dei fiori”), incentrato su un giovane di campagna che sogna di diventare un artista. Attualmente è al lavoro su una nuova opera.
Bio tratta dal sito dell’editore
Keiko Ichiguchi
Keiko Ichiguchi, è una fumettista e saggista giapponese nata ad Osaka il 19 dicembre del 1966.
Da sempre la passione per i fumetti l’ha portata a realizzare, già dai tempi del liceo, molte fanzine ed a frequentare diverse fiere amatoriali del settore.
Nel 1988 debutta ufficialmente come fumettista utilizzando lo pseudonimo di Keiko Sakisaka, vincendo il premio come migliore autrice emergente al concorso indetto dalla rivista Shogakukan.
Con i soldi del premio riesce a pagarsi un viaggio in Italia e gli ultimi anni di università; è laureata in lingua italiana con una tesi basata sui film di Dario Argento che ha conosciuto proprio durante il suo soggiorno nel Belpaese.
Rimasta totalmente affascinata dai paesaggi e dalla vita italiana, decide di trasferirsi a Bologna nel 1994.
Tra le sue opere pubblicate troviamo: Inno alle ragazze, 1945, America, Con gli occhi aperti, Due², La vista sul cortile, Blue, Dove sussurra il mare, La Promessa dei Ciliegi, Mamma, questa è l’Italia!, Memorie di Iris – Una notte al museo. Tutte edite in Italia.
Concludiamo questo focus ricordando che le opere analizzate sono state già recensite in passato sul nostro sito e vi invitiamo a leggere gli articoli completi di Estate Infinita curato dal nostro Davide – Riccidanerd e America curato da Francesco – Crea.tivedreamer

