Superman: Per il Domani – Recensione

Superman: Per il Domani si apre con una premessa forte: un miliardo di persone sono scomparse improvvisamente dalla Terra, tra cui anche Lois Lane, e Superman non sa cosa sia accaduto. Questo evento colpisce l’azzurrone nel profondo, portandolo così ad interrogarsi sul suo ruolo, sulla fede, sulla responsabilità e sul senso stesso dell’essere catalogato come un “salvatore”.

Il racconto è strutturato sotto forma di confessione: Superman si sfoga con un prete, Padre Leone, che diventa il suo interlocutore e testimone della sua crisi esistenziale.
Questo espediente narrativo serve ad Azzarello per far emergere un Superman più umano, vulnerabile e riflessivo. E certamente più “vero”.

SPOILER: Col progredire della trama, Superman scopre che le sparizioni sono collegate a una tecnologia kryptoniana che lui stesso aveva segretamente costruito per prevenire futuri cataclismi: un mondo alternativo chiamato proprio “Il Domani”. Ma ciò che era nato come un’idea di salvezza si è trasformato in un’arma nelle mani del Generale Nox, un tiranno proveniente da quel mondo parallelo.

Analizziamo passo passo i temi principali dell’opera

  • Fede vs. Scienza: Superman è l’essere più potente della Terra, ma in questo volume si interroga su Dio, sul destino e sulla propria impotenza davanti a tragedie che non può spiegare né prevenire. I dialoghi con Padre Leone sono spesso filosofici, talvolta criptici, ma profondi.
  • Responsabilità morale: Cosa accade quando Superman prende in mano il destino dell’umanità senza consultarla? Il volume esplora i limiti del potere e la fallibilità anche dell’eroe più incorruttibile.
  • Solitudine: Senza Lois, Superman è perso. Il suo isolamento non è solo fisico, ma anche spirituale. È il ritratto di un uomo alieno che non trova più posto nel mondo che ama.

Giusto due parole anche sui disegni di Jim Lee. Il comparto artistico è straordinario. E potremmo fermarci qui. Jim Lee è al top della sua forma: tavole dettagliate, dinamiche, epiche.
Le splash page sono potenti, e i combattimenti hanno una carica visiva impressionante. Chiaramente c’è un neo. La potenza visiva delle tavole di Lee, abituato a impaginare scene d’azione, può risultare a tratti “troppo action” per una narrazione dai toni così introspettivi.

Ahinoi, non ci sono solo pregi in questa storia. Citiamo giusto qualche difettuccio che potrebbe chiaramente balzare all’occhio:

  • Trama complessa e poco accessibile: Azzarello scrive una storia che si sviluppa in modo frammentato, con salti temporali e simbolismi poco chiari. Il lettore occasionale, non abituato ai comics di livello, può perdersi facilmente.
  • Dialoghi criptici: Le conversazioni tra Superman e Padre Leone sono spesso oscure, volutamente ambigue, anche per non anticipare troppo sugli sviluppi della trama. Questo può risultare affascinante per alcuni, ma frustrante per chi cerca un racconto più diretto, sbrigativo.
  • Finale anticlimatico: Dopo tanta introspezione, il climax narrativo – lo scontro con Equus e Nox – risulta convenzionale e non all’altezza della premessa iniziale. E questo è forse il difetto più grande.

In conclusione, questo volume non è per chi cerca il Superman solare e ottimista. Qui troviamo un Superman cupo, pensieroso, quasi “depresso”, che mette in dubbio tutto ciò in cui ha sempre creduto. È un uomo, e non un superuomo, che si confronta con l’idea di fallimento, e con il timore che – anche con tutti i suoi poteri – non possa davvero cambiare il mondo.

Spazio all'autore: Superman: Per il Domani è un'opera ambiziosa, potente, ma imperfetta. Azzarello tenta di scrivere una sorta di "tragedia moderna" con Superman come protagonista, un Cristo alieno tormentato. Jim Lee regala tavole iconiche, ma la narrazione richiede pazienza e attenzione. Non è una lettura per tutti, ma per chi cerca un Superman più umano e vulnerabile, questa storia offre spunti memorabili. Recuperatela, però. Soprattutto ora che è reperibile anche nel formato DC Pocket di Panini. 11,90€ per una storia che vi terrà incollati per più di 300 pagine. Tentar non nuoce. Francesco – Ravafra

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von 10
2025-06-12T16:00:00+00:00