Superman: Su nel Cielo – Recensione

Superman: Su nel Cielo è la storia di Superman che non ti aspetti, quella che prende l’eroe più “invincibile” del fumetto americano e lo mette nella situazione più fragile possibile: salvare una sola bambina, a qualunque costo.

Dimentichiamo Metropolis, i giornali, Lex Luthor. Qui si parte da un evento minuscolo nella scala cosmica (un rapimento) e lo si fa esplodere in un viaggio attraverso lo spazio profondo, ben oltre tutto ciò che Superman chiama casa. Tom King prende il mito dell’Uomo d’Acciaio e lo distilla in un’unica domanda: quanto può valere una vita per un uomo che potrebbe salvarle tutte?

Il risultato è un’odissea. Pianeti ostili, civiltà sconosciute, nemici assurdi e alleanze che, sulle prime, ti fanno proprio dire “ma cosa sta succedendo?”.
Ed è qui che King si diverte: non costruisce un Superman “perfettino” che risolve tutto con un sorriso e un pugno ben assestato. Lo fa dubitare, lo fa sbagliare, gli fa sentire il peso delle scelte.

E questa è forse la parte più bella del fumetto: ti ricorda che Superman non è interessante perché è forte, ma perché si ostina a credere che nessuno sia sacrificabile.

Andy Kubert accompagna questa visione con tavole che oscillano tra il gigantesco e l’intimo. Ci sono splash page da filmone spaziale, astronavi, mondi inesplorati, minacce che sembrano uscite da miti antichi.
E poi ci sono pagine silenziose, quasi sospese, in cui si vede Superman fermarsi e chiedersi se ce la farà davvero. Kubert riesce a dare un’anima alle pause tanto quanto ai combattimenti, e per una storia così “verticale” è fondamentale.

Il ritmo è generalmente serrato, lineare, senza mille sottotrame a distrarre. C’è una missione e tutto converge lì.
A volte, però, arriva qualche sbalzo: momenti che tirano il freno a mano più del necessario, o passaggi che tornano all’azione con un’enfasi un po’ caricata.
Niente che rovini l’esperienza, ma percepibile.

E sì, se si è abituata a un Superman leggero, tutto ottimismo e botte al volo… questo volume potrebbe sorprendere.
Qui non c’è l’eroe che risolve tutto con facilità. C’è una figura più umana, più drammatica, più stanca. E forse proprio per questo più potente.

La cosa bella è che Su nel cielo funziona anche se non si ha mai letto migliaia di storie dell’Uomo d’Acciaio. Basta sapere chi è Superman, e il resto lo fa il lettore, strada facendo.
Se invece si vuole solo una storia da leggere in dieci minuti mentre si spadellano raggi laser… la lettura potrebbe essere più impegnativa del previsto.

In definitiva, è una gran bella storia, toccante, ambiziosa e sincera. Non perfetta, ma piena di cuore.
È Superman portato al limite non della forza, ma della responsabilità.
Una lettera d’amore a tutto ciò che rappresenta, raccontata con un occhio che non ha paura di guardarlo da vicino e mostrarne le crepe.

Spazio all'autore: Fin dove può spingersi Superman per salvare una singola vita? Qui troverete la risposta. Francesco – Ravafra

8
von 10
2026-01-17T17:00:00+00:00