The last of us – Episodio 6 – Recensione

Dopo ben 9 giorni di pausa, per via del Superbowl, è finalmente tornata la serie tv del momento, che ogni settimana vede aumentare il proprio pubblico, trascinandolo in questo distopico mondo infestato dal Cordyceps, ma che ruota soprattutto intorno all’introspezione dei personaggi.

Segue, come ogni settimana, la recensione senza spoiler dell’episodio trasmesso in esclusiva su HBO (Sky e Now in Italia) dal titolo “Kin”.


Sceneggiatura e regia – la prima regista al femminile

La sceneggiatura della puntata è accreditata al solo Craig Mazin, che dopo un’iniziale carriera come scrittore di film comici e parodistici (tra cui RocketMan e Superhero Movie), è salito alla ribalta del grande pubblico grazie alla sceneggiatura di Chernobylpluripremiata serie sull’omonimo disastro nucleare. Resta comunque il fatto che la storia principale derivi dall’ottimo lavoro effettuato nel videogame da Neil Druckmann.

Dietro la macchina da presa, in questa puntata, troviamo Jasmila Žbanić, regista bosniaca, nota soprattutto nel proprio Paese, infatti, lei stessa riconosce, durante le interviste, che i suoi film trattano principalmente del popolo della Bosnia-Erzegovina. Interessante il fatto che si sforzi di creare personaggi che non siano soltanto “in bianco o in nero“, poiché le persone reali non sono così semplici, quindi perfettamente adatte ad un prodotto del genere, come stiamo notando di puntata in puntata e probabilmente è questo il motivo per cui è stata scelta per dirigere un episodio.

L’episodio ha una discreta regia, senza guizzi particolari, soprattutto perché trattasi di un episodio con pochissime scene action e più dedicata all’introspezione dei personaggi. La regista riesce comunque a trasmettere la grande varietà di emozioni che provano i personaggi, in scene di dialogo ben dirette e che arrivano al cuore dello spettatore.


La storia – il viaggio continua

Dopo un piccolo skip temporale, ci ritroviamo subito in compagnia dei due protagonisti, sempre alla ricerca del fratello di Joel. Le scene iniziali sono molto divertenti ed ormai Ellie spara battute a raffica ogni volta che può, anche da questo si può notare come ormai la diffidenza iniziale tra i due sia completamente superata.

Non è tutto rose e fiori, ovviamente, l’ironia funge infatti da intermezzo per scene comunque cariche di pathos o quantomeno preoccupanti per la situazione in cui si trovano i personaggi. Un nuovo gruppo di sopravvissuti, regala una svolta alla serie, ma rimangono comunque i numerosi dialoghi tra i personaggi il punto di forza del prodotto. Joel ed Ellie si conosceranno ancor più intimimamente e più di una volta lo spettatore si ritroverà preoccupato per le sorti di questo duo, nonostante la parte centrale sia priva di scene action, le parole possono essere più pericolose di una pallottola

Il finale regala il secondo cliffhanger di stagione, lasciando tutti con il fiato sospeso, fino alla prossima settimana.


Comparto tecnico

Pochissimo da dire in questo ambito, tranne lodare ancora una volta le inquadrature in campo aperto dei meravigliosi paesaggi e il world building sempre diverso delle varie comunità che i personaggi stanno incontrando, il tutto reso con una fotografia semplice, ma efficace.


Considerazioni finali

Un episodio privo quasi del tutto di scene action, ma con una valenza incredibile ai fini della storia nel complesso, mai come in questa puntata il binomio Joel/Ellie è stato messo a dura prova, sia da circostanze esterne, che interne alla “strana coppia”. Il lavoro fatto dagli autori per restituire emozioni nello spettatore, durante i lunghissimi dialoghi tra i personaggi, senza annoiare è veramente apprezzabile, probabilmente chi si aspettava soltanto sparatorie e scene action rimarrà deluso, ma questa serie sta dimostrando che si possono fare ottimi prodotti tratti dai videogame.


Spazio all'autore: Continua il mio plauso a questa serie, puntata che mi ha tenuto ancora una volta incollato allo schermo, per cercare di non perdere ogni espressione che i personaggi fanno, in un’ottima prova attoriale, che forse non cito troppo spesso come dovrei, concentrandomi di solito più sulla sceneggiatura durante la visione delle serie tv. Come al solito, non vedo l’ora arrivi settimana prossima, soprattutto dopo questo finale e dopo aver visto chi sceneggerà la prossima puntata! Mattia – Fidia Nerd

8
von 10
2023-02-21T17:00:00+0000
Mattia - Fidia Nerd
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