The last of us – Episodio 8 – Recensione

Dopo il particolare episodio di settimana scorsa (QUI la recensione), che ripercorreva il flashback del DLC del primo videogioco, siamo giunti alla penultima puntata di questa serie, che fino a questo momento ha messo positivamente d’accordo sia pubblico che critica.

Segue, come ogni settimana, la recensione senza spoiler dell’episodio trasmesso in esclusiva su HBO (Sky e Now in Italia) dal titolo “When We Are in Need”.


Sceneggiatura e regia – l’ultimo cambio dietro la macchina da presa

La sceneggiatura della puntata è accreditata al solo Craig Mazin, che dopo un’iniziale carriera come scrittore di film comici e parodistici (tra cui RocketMan e Superhero Movie), è salito alla ribalta del grande pubblico grazie alla sceneggiatura di Chernobylpluripremiata serie sull’omonimo disastro nucleare. Resta comunque il fatto che la storia principale derivi dall’ottimo lavoro effettuato nel videogame da Neil Druckmann.

Alla regia, in questa puntata, troviamo Ali Abbasi, che è stato scelto dalla produzione come regista degli ultimi due episodi. Trattasi di un regista semisconosciuto, che ha all’attivo la regia di tre film non certo saliti alla ribalta del grande pubblico, inoltre è all’esordio in una regia seriale e c’è quindi abbastanza curiosità su come se la caverà in queste due puntate finali.

L’episodio ha una buona regia, riuscendo a trasmettere la sensazione di tensione lungo tutto il corso dell’episodio, con un ritmo molto serrato, oltre che a valorizzare gli attori in scena, che con inquadrature ed azioni precise riescono subito ad essere caratterizzati, in modo da far capire allo spettatore il tipo di persona che ci si ritrova a schermo.


La storia – si torna nel presente

Dopo il flashback di settimana scorsa e la parziale risoluzione del cliffhanger avvenuto nella sesta puntata, ritroviamo i nostri protagonisti alle prese con una nuova comunità e con l’ormai classico schema delle puntate precedenti.

La sostanziale differenza è l’inversione dei ruoli, con Ellie che deve proteggere Joel e togliersi d’impaccio le nuove minacce. Proprio Ellie è protagonista delle numerose scene action della puntata, probabilmente nell’episodio con più combattimenti e sparatorie di tutta la stagione, anche se si tratta di piccole scaramucce rispetto all’episodio con il bloater.

Il finale, come accaduto nelle puntate prive di cliffhanger, è ancora nel segno della speranza, forse un po’ anticlimatico per essere la penultima puntata di una stagione, ci si sarebbe aspettato di più, per rilanciare le aspettative sul finale di stagione.


Comparto tecnico

Pochissimo da dire in questo ambito, tranne lodare ancora una volta la splendida creazione delle location. I prodotti audiovisivi girati immersi nella neve, se sfruttati bene, riescono, grazie alla particolare fotografia, a creare contrasti visivi, soprattutto con il sangue delle scene action, molto affascinanti e qui è stato fatto un ottimo lavoro. Da sottolineare anche il fatto che gli attori sembrano veramente avere freddo nella messa in scena, restituendo allo spettatore un’ottima immersione nella vicenda.


Considerazioni finali

Un episodio, questa volta, con molte scene action, ma che ripete lo schema ormai classico e forse, arrivati a questo punto, troppo autoconclusivo delle vicende. Il livello è ancora una volta alto, soprattutto per quanto riguarda regia e fotografia, ma è mancato un finale che portasse lo spettatore ad attendere il prossimo episodio, che ricordiamo sarà l’ultimo.


Spazio all'autore: Anche questa puntata, come quella di settimana scorsa mi è piaciuta meno, non tanto per quanto mostrato, assolutamente interessante e con un ritmo adrenalinico per quasi tutta la puntata, ma per il momento in cui arriva questo episodio. Ad una puntata dalla fine per me c’era necessità di cambiare lo schema di sceneggiatura verticale e dare qualche informazione in più sul finale di stagione ormai alle porte. Spero che nell’ultimo episodio riescano ad inserire quanto necessario per creare un episodio coerente e che non debbano andare di corsa per concludere questa prima parte. Mattia – Fidia Nerd

7
von 10
2023-03-07T17:00:00+0000
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