Thor – Rinascita – Recensione

Il Ragnarok ha decretato la fine di Thor e di tutti gli dei asgardiani. Thor si ritrova in un limbo, non è morto, non è vivo ma non ricorda più nulla della sua vita. Questo limbo sarà breve, il Dio del Tuono riesce a riprendere a fuggire da questo luogo misterioso tornando così a vestire i panni di Donald Blake.

Asgard è scomparsa, e con essa tutti i suoi abitanti. Ma il mondo può veramente fare a meno del Dio del Tuono? E soprattutto, cosa ci fa un certo martello di origine mistica nelle campagne dell’Oklahoma? Nel momento del bisogno, Thor è pronto a rientrare in scena, ma riuscirà a riportare con sé le altre divinità del pantheon norreno? E chi troverà tra gli eroi ad attenderlo? Un nuovo inizio che è anche un ritorno alle origini in una delle saghe più epiche mai realizzate sul figlio di Odino..

– Trama dell’editore

La storia ha per protagonisti sia Thor sia il suo alter ego Donald Blake, il loro legame si farà sempre più profondo e importante. In più di un’occasione assisteremo ad un dialogo interiore tra i due personaggi, l’uno guiderà l’altro nel compiere la scelta più giusta.

Donald Blake inizia il suo viaggio camminando da solo nel deserto, fino a quando raggiunto uno sperduto paesino, riuscirà a risvegliare Asgard. Il problema più grande, tra i tanti che dovrà affrontare il Dio del tuono, è la solitudine e la paura di aver perso amici e familiari. Ma non tutto è perduto, un modo per risvegliare tutti gli asgardiani esiste e sarà compito di Thor riuscire a capire come fare.

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Riportare in vita i personaggi è da sempre un’operazione commerciale e una mossa narrativa che, il più delle volte, risulta antipatica ai lettori. Questo perché è uno stratagemma narrativo utilizzato, o meglio abusato, fin troppe volte. Starczynski trova però la soluzione per utilizzare questa via in modo più originale. Difatti, come si scopre dopo pochissime tavole, nessuno dei personaggi è realmente morto. Tutti gli asgardiani sono assopiti in un limbo, esistono fisicamente sulla Terra ma non ricordano la loro vera natura. Sarà compito di Thor capire chi dei suoi amici, e anche nemici, è nascosto tra gli umani. Trovare gli Asgardiani non sarà affatto semplice ma ancor più difficile sarà risvegliarli dal torpore e far uscire il loro “vero io” .

La storia scritta da Starczynski  è davvero degna di nota, ma non sono da meno i disegni di Olivier Coipel. L’artista francese riesce a trasmettere in ogni singola tavola una dinamicità e profondità incredibile, la cura maniacale dei dettagli rende il tutto ancora più unico. Il lavoro svolto dal duo si mixa alla perfezione creando un connubio senza eguali: una storia profonda e matura accompagnata da disegni cupi e carichi di emozioni.

Voto: 8

Da sempre sono un fan delle storie scritta da Starczynski ma, questa volta, le mie aspettative sono state più che superate. L’operazione narrativa legata a questa storia è incredibile. A mio avviso tra le migliori storie da leggere sul personaggio perché caratterizza e rafforza il Dio del tuono. Come consiglio personale eviterei la lettura nel volume Must Have perché, come successo con altre storie, non è completo in questa edizione. L’ideale è recuperare la storia nei due volumi seperati (1 e 2).

Andrea - World Wide Nerd
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