Top & Flop – Serie Tv Settembre-Ottobre

Eccoci giunti all’articolo di recap sulle uscite seriali del mese di Settembre e Ottobre, in cui cerchiamo di tirare le somme sulle serie viste negli ultimi due mesi. Questo articolo fa da companion all’articolo mensile sui nostri consigli (QUI l’articolo del mese di Novembre), cercando di capire anche se i consigli si sono rivelati oculati. Da segnalare che non sempre ogni serie consigliata nel mese comparirà qui e altrettanto potrebbero essercene di nuove, un po’ perché è difficile vedere tutto ed un po’ perché i palinsesti mutano anche di settimana in settimana. Inoltre, per i prodotti ancora in corso, verranno giudicati gli episodi finora trasmessi/rilasciati, una serie, quindi, potrebbe passare, nel corso dei mesi, da una categoria all’altra!


Le serie TOP di Settembre-Ottobre

Vista la grande mole di informazioni ormai reperibili in rete, fra trailer, trame e recensioni in anteprima, sempre più difficilmente ci si imbatte in pessime serie, magari perché, se non di proprio interesse, le si scarta a priori. Molto probabilmente, quindi, nel corso dei mesi, la maggior parte finiranno in questa categoria, ma l’interessante a nostro avviso è la motivazione che ci spinge ad inserirle nella Top o nella Flop.

Mercoledì 2 Parte 2 – Netflix

Stagione completa. La seconda stagione della serie con Jenna Ortega amplia l’universo di Nevermore e rafforza l’identità gotica che l’ha resa un successo. Il tono resta brillante e ironico, ma la maggiore ambizione narrativa porta con sé qualche squilibrio. Il nuovo anno scolastico si apre con Wednesday alle prese con un mistero più complesso e con l’ingresso di nuovi personaggi, tra cui Steve Buscemi e Billie Piper, che aggiungono fascino e tensione. Ortega domina la scena con un’interpretazione carismatica e glaciale, mentre la regia conserva l’estetica burtoniana fatta di ombre e humour macabro. L’ampliamento del cast e la costruzione di più archi paralleli donano respiro alla storia, ma rendono la narrazione meno compatta, con momenti di grande suggestione alternati a passaggi meno incisivi. Una stagione che conferma la solidità visiva e tematica della serie, pur mostrando qualche segno di ripetizione nella formula. Promossa, ma con riserva: un intrattenimento elegante e oscuro che continua a sedurre, anche se con un impatto emotivo meno tagliente rispetto al debutto.

Gen V 2 – Prime Video

Stagione completa. La serie ambientata all’Università di Godolkin torna con una seconda stagione più ambiziosa, più violenta e più politica. Il campus è ormai un campo di addestramento, dove giovani supereroi e umani si affrontano tra manipolazioni, fanatismo e traumi personali. Il tono satirico e corrosivo resta intatto, mentre la narrazione si spinge verso temi più oscuri e maturi, con un’energia visiva travolgente. Le interpretazioni di Jaz Sinclair (Marie Moreau) e Maddie Phillips (Cate) dominano uno scenario di potere e colpa, in cui l’azione e il gore diventano strumenti di critica sociale. Non mancano però gli eccessi: la serie a tratti indulge nel crossover con The Boys e nello shock visivo fine a sé stesso, sacrificando lo sviluppo di alcuni archi secondari.

Marvel Zombies – Disney+

Stagione Completa. La miniserie animata Marvel spinge l’universo degli eroi verso il territorio dell’horror puro, con quattro episodi intensi, violenti e sorprendentemente coraggiosi. L’animazione è dinamica, le sequenze d’azione spettacolari e il tono adulto regala libertà creativa al racconto, tra umorismo nero e devastazione. Gli eroi diventano mostri, i poteri si trasformano in minacce, e l’apocalisse Marvel trova una nuova forma di intrattenimento. Tuttavia, la brevità della serie limita la profondità emotiva e il finale aperto lascia una scia di incertezza: più “chiusura da film horror classico” che vera conclusione narrativa. Un esperimento riuscito per stile e ritmo, ma che lascia la sensazione che ci fosse spazio per qualcosa di ancora più incisivo.

Hazbin Hotel 2 – Prime Video

Rilasciati fino a questo momento 2 episodi su 8. Il ritorno all’inferno di Vivienne “VivziePop” Medrano è un’esplosione di colori, musica e follia animata. I primi due episodi rilanciano con energia il progetto di redenzione di Charlie Morningstar, tra nuovi antagonisti, intrighi infernali e numeri musicali irresistibili. L’animazione è più fluida, la colonna sonora trascinante e il ritmo travolgente, confermando la serie come una delle produzioni animate più audaci e riconoscibili del momento. Tuttavia, la corsa frenetica e l’abbondanza di eventi lasciano meno spazio all’emotività e al sottotesto che rendevano speciale la prima stagione. Hazbin Hotel 2 apre col botto: spettacolare, irriverente e curatissimo, ma con il rischio di sacrificare un po’ di cuore nel rumore dell’inferno.


Le serie FLOP di Settembre-Ottobre

Le serie inserite in questa categoria, come accennato in precedenza, non sempre sono completamente da buttare, ma magari hanno difetti più rilevanti rispetto ad altre e soprattutto ribadiamo che quelle ancora in corso sono passibili di modifica sia in meglio, che in peggio.

IT: Welcome to Derry – Sky/Now

Rilasciati fino a questo momento 1 episodio su 8. Il debutto del prequel di It firmato dai fratelli Muschietti apre con ambizione e impatto visivo, ma anche con un eccesso che lascia sensazioni contrastanti. Ambientato nella Derry del 1962, l’episodio mescola l’orrore psicologico alla violenza grafica più estrema, restituendo una città che sembra viva e malata al tempo stesso. L’atmosfera funziona, la regia è curata e l’introduzione di Pennywise mantiene intatta la sua carica disturbante, ma il risultato appare fin troppo sbilanciato sul versante splatter, a scapito della tensione e del mistero. Le nuove sottotrame – dalla famiglia Hanlon alle misteriose sparizioni – sembrano promettenti, ma per ora appena abbozzate; otto episodi totali non sono molti per dare a tutto il giusto respiro. Il finale, audace e visivamente potente, rilancia la curiosità con un colpo di scena che apre porte più grandi di quanto l’intreccio iniziale sembri poter sostenere. Un inizio spiazzante e visivamente notevole, ma che rischia di confondere e saturare prima ancora di far paura. Welcome to Derry ha stile e ambizione, ma servirà misura e respiro per evitare che l’incubo diventi solo un esercizio di eccesso.

Alice in Borderland 3 – Netflix

Stagione Completa. La terza stagione riprende dopo il ritorno di Arisu e Usagi nel mondo reale, ma la promessa di un nuovo ciclo di giochi si trasforma presto in un racconto confuso e dispersivo. L’impatto visivo resta alto, con scene d’azione spettacolari e una regia che non risparmia tensione e sangue, ma la scrittura perde equilibrio: i giochi diventano troppo complessi, i nuovi personaggi poco incisivi e il finale lascia più dubbi che emozioni. Quello che un tempo era un thriller psicologico serrato ora appare come un susseguirsi di trovate senza direzione. Alice in Borderland 3 rimane affascinante per atmosfera e stile, ma tradisce parte della forza narrativa che l’aveva resa unica, chiudendo con più rumore che senso.