Toy Story 5 – Recensione

Film del 2026 Pixar che dopo un quarto capitolo deludente torna con una saga che ha rivoluzionato per sempre l’animazione e non.sarà all’altezza questa volta?

Tra tecnologia e passato.

Il quinto capitolo della saga riprende esattamente da dove Toy Story 4 aveva lasciato: Woody ha scelto di seguire la propria strada, allontanandosi dagli amici per aiutare i giocattoli smarriti, mentre Bonnie rappresenta la nuova generazione dopo Andy. Il ritorno nel mondo dei giocattoli porta però con sé un cambiamento radicale, segnato dall’arrivo di Lilypad, un dispositivo tecnologico che rivoluziona la vita di Bonnie e mette in discussione il ruolo stesso dei giocattoli tradizionali. Una premessa interessante che mette a contrasto due generazioni. I giocattoli vecchio stile e lassuefazione delle nuove generazioni verso gli schermi. Il confronto avviene tra i protagonisti di questa pellicola, Jessie-Buzz e Woody. Mentre la gang si ritrova ancora una volta ai margini con momenti sempre più risicati.

La narrazione mantiene il tipico equilibrio Pixar tra avventura, emozioni e comicità. Il ritorno di Woody riunisce il gruppo, mentre il focus su Jessie dona maggiore profondità al personaggio, che affronta paure legate all’abbandono e al cambiamento. Lilypad, con la sua personalità snob, funziona bene come antagonista fino ad un certo punto. In cui la narrazione decide di essere meno propensa alla realtà per dare un tocco di buonismo eccessivo. E lo stesso Woody alla fine si ritrova per essere un semplice comprimario che nulla apporta alla trama.

Visivamente il film stupisce per la qualità dell’animazione, con dettagli curatissimi sia sui giocattoli che sugli ambienti digitali. La colonna sonora e i richiami ai capitoli precedenti rafforzano il senso di nostalgia. Ma d’altronde non si avevano dubbi.

Un buon film Pixar che però non riesce a ritornare ai fasti di Toy Story 3 seppur rimane un film migliore del quarto.

Spazio All'autore: Toy Story 5 ha dei grandi, grandissimi momenti che solo la grande Pixar di un tempo sapeva toccare eppure spesso sembra tirare il freno a mano e non calcare mai quando dovrebbe. Un peccato ma ormai forse la Pixar di un tempo non esiste più. Simone – Leviatano

7.5
von 10
2026-06-17T18:30:55+00:00