Un Cielo Radioso – Recensione

Durante il corso della nostra esistenza tendiamo a nascondere molti aspetti e parti di noi agli altri.

Spesso lo facciamo per paura.

Spesso lo facciamo per amore.

Altre volte, invece, lo facciamo per non sentirci nulli.

Siamo sempre convinti che il tempo non ha fine, che quel nostro orologio interiore andrà avanti all’infinito. 

Non è così…

Abbiamo una scadenza.

Siamo prodotti a lunga conservazione che con il tempo tendono a marciare, a morire lentamente.

Siamo esseri minuscoli in confronto allo scorrere del tempo.

Esseri di passaggio.

Spesso insignificanti e ricchi di rimorsi.

E soprattutto con un enorme difetto: non sappiamo goderci ciò che abbiamo.

Vogliamo sempre di più, ma spesso perdiamo anche ciò che ci resta…

Questo è Un Cielo Radioso, una capolavoro targato Jiro Taniguchi, edito da Coconino Press che ringraziamo per la copia omaggio.

Kazuhiro e Takuya si scontrano durante un incidente stradale in una notte d’estate. Il primo perde la vita ma, per uno strano scherzo del destino, si ritrova a prendere possesso del corpo del secondo e a vivere una seconda vita nei suoi panni…

-Trama dell’editore

L’evento del destino

Il racconto comincia immediatamente con l’evento che cambierà e unirà le vite dei nostri due protagonisti.

Da una parte abbiamo Kazuhiro, uomo adulto e padre di famiglia, mentre dall’altro lato c’è Takuya, un giovane spigliato con la passione per le moto.

A causa dall’incidente i due dovranno affrontare una strana ma fondamentale convivenza che cambierà per sempre le loro esistenze.

I temi trattati e l’importanza dei rimorsi

Taniguchi durante il racconto affronta disparati temi che passano dalla morte alla vita intrecciandosi nell’amore, il tutto è condito con una parte psicologica fenomenale in cui l’autore riesce nell’ardua impresa di fare breccia nella mente del lettore con avvenimenti sovrannaturali.

Il rimorso è un tema quasi centrale durante tutta l’opera, esso viene analizzato in tutte le sue sfaccettature, sia in chiave estremamente matura e commovente ma anche in chiave infantile.

Il dualismo e il concetto del “dare tutto per scontato”

Taniguchi riesce a creare un dualismo unico tra due personalità differenti tra loro ma che inevitabilmente hanno bisogno dall’altro per poter andare avanti e aprire gli occhi.

L’autore, inoltre, preme tanto sul concetto del “dare tutto per scontato”.

Questo elemento diviene fondamentale nell’analisi psicologica del racconto e Taniguchi fa di tutto per dare un’enorme morale al lettore basata sul non perdere occasione di fare di più per la propria famiglia perché inevitabilmente il tempo corre veloce e noi non possiamo stare al passo.

Lo stile di narrazione e di disegno

Lo stile di narrazione di Taniguchi è unico e riesce ad intrappolare totalmente il lettore in una bolgia fatta di dolore, amore e malinconia. Nulla viene lasciato al caso ed è palese la maniacalità nei dettagli da parte dell’autore.

Lo stile di disegno è fenomenale e super caratteristico.

I tratti sono dolci, mai aggressivi e nascondono un bellissimo lato flebile capace di sciogliere totalmente la vista a chi ammira le stupende tavole che solo una mano come quella di Jiro Taniguchi riesce a creare.

L’edizione italiana

L’edizione proposta da Coconino Press è un mix tra classico formato tankōbon e un formato molto più grande, carta utilizzata è di primissima qualità che permette di godersi appieno le tavole che risultano capaci di far risaltare i disegni dell’autore.

Nota di merito alla morbidezza del volume che risulta estremamente maneggevoli e piacevoli al tatto. 

A nostro parere, il prezzo di ogni albo (13,90€) rispetta il valore dell’edizione proposta e valorizza un capolavoro quasi unico nel suo genere.

Uno sguardo all’autore

Jirō Taniguchi nasce a Tottori il 14 agosto 1947 e muore a Tokyo l’11 febbraio 2017.

E’ stato uno dei più grandi autori di fumetti giapponesi, noto per il suo stile realistico e la profondità emotiva delle sue storie.

Dopo il debutto nel 1969 con Kareta Heya, passò dai manga d’azione a opere più intime e contemplative, incentrate sul tempo, la memoria e la vita quotidiana.

Con titoli come L’uomo che cammina, In una lontana città e La vetta degli dei, Taniguchi conquistò il pubblico internazionale e divenne uno dei primi mangaka a essere riconosciuto come autore di fumetto d’arte anche in Europa.

Il suo segno pulito e la narrazione silenziosa, spesso paragonata al cinema di Ozu, lo hanno consacrato come un ponte tra la sensibilità orientale e quella occidentale.

Spazio all'autore: L'opera è stata per me un incredibile viaggio che non dimenticherò mai, Taniguchi mi ha rapito nella sua poetica come pochi autori hanno saputo fare. Consiglio a chiunque di recuperare questo capolavoro e consiglio a me stesso di recuperare tutto il materiale reperibile di questo fantastico maestro. Francesco – Crea.tivedreamer

9.5
von 10
2025-11-26T19:30:00+00:00